Autore:
Simone Valtieri

UN VERO PECCATO La più bella gara della carriera per Antonio Giovinazzi è stata vanificata da un brutto errore commesso dal pilota pugliese nel corso del suo ultimo giro al Gran Premio del Belgio. Il giovane italiano era nono, posizione conquistata in pista a suon di sorpassi, alcuni molto belli, dopo aver fatto durare a lungo le sue gomme Medium e aver effettuato per ultimo il pit-stop. Negli ultimi 15 giri Giovinazzi è su gomme Soft e fa scalpi importanti, portando l'Alfa Romeo nella top ten. Ma a meno di 4 km dal traguardo, al momento di affrontare per l'ultima volta la curva Puhon, il pilota italiano sbaglia, si gira e finisce dritto sotto le barriere esterne. Un pizzico di spavento, ma la sua viva voce via team radio tranquillizza subito tutti. Resta l'arrabbiatura per un risultato di prestigio, conquistato sul campo con caparbietà e lasciato evaporare, con dolo, a un passo dal traguardo.

SCUSE A TUTTI Peccato anche perché dopo la sfortuna di sabato, con la rottura del motore quando il pilota di Martina Franca era in piena corsa per qualificarsi alla Q3, il risultato del GP avrebbe avuto un significato ancora più profondo, soprattutto perché si era cominciato a parlare di rinnovo contrattuale per lui. "L'auto oggi andava molto bene e dunque è ancora più frustrante non terminare la gara per quell'incidente all'ultimo giro" - ha spiegato un poco loquace Antonio Giovinazzi - "La nostra strategia è stata grande, saremmo potuti finire a punti e per questo motivo devo chiedere scusa a tutti nel team, ma queste sono le gare..."

SFORTUNA KIMI Non è andata meglio a Kimi Raikkonen, colpito da Max Verstappen alla prima curva e costretto a 4 pit stop e una gara tutta col fiatone: "Purtroppo la mia gara era già finita alla curva 1. Ho dovuto rallentare perché avevo Bottas all'esterno e subito dopo so solo che mi hanno preso in piano e mi sono ritrovato su due ruote. Successivamente è stato quasi inutile continuare a correre, c'erano molti danni sul fondo della vettura, ma non si può mai sapere, così siamo rimasti in pista e abbiamo completato la gara. Un peccato perché oggi avevamo un'auto competitiva."


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