Autore:
Matteo Larini

HAMILTON SECONDO In una pista su cui tutti sapevano che la Ferrari avrebbe avuto un netto vantaggio sui rettilinei grazie all'elevata efficienza aerodinamica e alla potenza del motore (e per questo la Mercedes aveva portato qui la terza evoluzione della Power-unit), Hamilton ha seriamente rischiato di togliere la prima gioia a Charles Leclerc grazie al minor degrado gomme, ma non è riuscito nel suo intento per un soffio: ciononostante, l'inglese è felice per il collega monegasco, che forse avrebbe meritato la prima affermazione in carriera con qualche Gran Premio d'anticipo.

BRAVO CHARLES Intervistato subito dopo la conclusione del Gran Premio, Hamilton ha ammesso di aver fatto il massimo, ma che non è bastato per far sua la vittoria, che Leclerc meritava moltissimo: "Ho dato tutto quello che avevo, c'era un pubblico fantastico qui, non credo di averne mai visto così tanto qui. Una gara molto difficile, le Ferrari erano semplicemente troppo veloci in rettilineo, difficile prenderle. Forse con due giri in più ci sarei riuscito. Il 44 è il mio numero fortunato, ma forse avrei avuto bisogno di due o tre giri in più. Congratulazioni a Charles, la meritava già da tempo e sono molto contento per lui".

I PENSIERI DI LEWIS  Verso la fine della gara, quando il divario tra i due piloti restava intorno ai 5-6 secondi, sembrava quasi che Charles fosse fuori pericolo. Invece, non è stato così, e questo ha stupito anche lo stesso Hamilton, che ha sperato di vincere fino alla fine pur consapevole della difficoltà: "Gli ultimi giri, ero al 38° o 39°, mi son detto 'sono sei secondi, non si è messa bene'. Però poi improvvisamente sono diventati 2.1, sono riuscito a recuperare tanto... e mi son detto 'il tempo sta finendo, le lancette girano, a meno che non abbia un crollo o non si mettano in mezzo dei doppiati è impossibile'. Mi sono avvicinato moltissimo, sono molto contento di come ho guidato oggi e anche per Charles: si meritava la prima vittoria".

PASSIONE E RISPETTO A precisa domanda sulle sue sensazioni a seguito della notizia della morte di Hubert, Hamilton ha ricordato a Sky che a guidare i piloti sono il rispetto reciproco e la passione che provano per le corse: "Alla fine ci sono delle domande che ti poni come pilota, ma io amo quello che faccio e son sicuro che se tu avessi chiesto la stessa cosa a Hubert, ti avrebbe risposto allo stesso modo, che faceva anche lui quello che amava. Il rischio è qualcosa che capiamo quando guidiamo, tutti noi abbiamo in comune la passione e c'è tantissimo rispetto fra piloti, che in questo sport cresce costantemente. Arrivare qui è stato difficile ma le gare devono continuare. Bisogna continuare qualsiasi cosa accada, ma mi piace pensare che ho portato Anthoine con me nello spirito come abbiamo fatto tutti".

BOTTAS SUL PODIO Al termine di una gara regolare ma senza acuti, Valtteri Bottas è quantomeno riuscito a concludere sul podio, davanti a Sebastian Vettel. Il finlandese non è felice del risultato, ma quantomeno ha portato a casa dei punti importanti in ottica campionato, salvando le componenti in vista di Monza: "Il passo era migliore rispetto a come ci aspettavamo. Le Ferrari erano molto veloci in rettilineo, noi riuscivamo a recuperare nel resto del tracciato. Una gara abbastanza buona per me, a livello di strategia sono riuscito a acciuffare il podio, alla fine ho dovuto mantenere motore e cambio per sfruttarle nelle prossime gare".

 


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