Autore:
Matteo Larini

I DATI Al termine di una sessione di qualifica veramente emozionante, in cui Charles Leclerc si è confermato il più rapido (come nei turni precedenti) infliggendo distacchi pesantissimi agli avversari, è stato utile iniziare un raffronto tra i tempi realizzati in questa stagione e quelli realizzati nel 2018. Analizzando i dati raccolti, che si riferiscono a tutte e tre le manches di qualifica per entrambe le stagioni, si evince che soltanto due squadre hanno migliorato i loro riferimenti, seppur di pochi centesimi. Il dato sorprendente è dato dal netto peggioramento per tutte le altre otto squadre, in cui probabilmente c'è lo zampino del meteo, che pure nel 2018 aveva scombinato gli esiti con la pioggia giunta improvvisamente nel Q3, ma anche e soprattutto delle gomme Pirelli, quest'anno di uno step meno soffici.

IL METEO Un dato emerge su tutti: le qualifiche del 2019 si sono svolte in condizioni di cielo sereno e con temperature molto più alte della passata stagione, e questo ha sicuramente impedito il miglioramento dei tempi: in condizioni di maggior caldo, infatti, cambia il rendimento delle coperture, che non permettono di esprimere il pieno potenziale della monoposto, più facilmente raggiungibile con temperature miti ma né calde né fredde.

UP AND DOWN Come dicevamo, soltanto due squadre hanno migliorato i loro tempi: la Renault e la McLaren. Il vantaggio sul 2018 è veramente minimo ed inferiore al decimo di secondo, ma va in netta controtendenza rispetto al comportamento generale delle altre vetture. Un altro elemento interessante è dato dal fatto che nel 2018 tutti i tempi migliori, a causa della pioggia caduta nel Q3, vennero realizzati tra Q1 e Q2. Quest'anno, nonostante le condizioni stabili, alcune squadre che hanno preso parte al Q3 come l'Alfa Romeo e la Renault, hanno ottenuto i loro tempi migliori nella seconda fase delle qualifiche.

PEGGIORAMENTI I peggioramenti più significativi sono giunti dalla Toro Rosso, che lo scorso anno ottenne l'accesso al Q2 mentre nel 2019 non c'è riuscita, dalla Williams, rimasta a fondo gruppo ma molto più distante dagli avversari rispetto al 2018, e dalla Mercedes, vicinissima al miglior tempo di Vettel su Ferrari nel Q2 2018, ma ben più lenta della SF90 nelle qualifiche 2019, in cui ha perso oltre un secondo e mezzo rispetto alla miglior prestazione della passata stagione. L'unico team che, pur peggiorando, è riuscito a contenere la perdita prestazionale sotto i 5 decimi è stata l'Alfa Romeo, grazie all'ottimo giro di Raikkonen nel Q2, poi peggiorato dallo stesso finlandese nella decisiva Q3.

Tabella dei tempi e relativa differenza

Squadra Tempo 2018 Tempo 2019 Differenza (s)
Mercedes 1'41.553 (Q2) 1'43.282 (Q3) +1.729
Ferrari 1'41.501 (Q2) 1'42.519 (Q3) +1.018
Red Bull 1'42.554 (Q2) 1'43.690 (Q3) +1.136
Renault  1'44.145 (Q1) 1'44.103 (Q2) -0.042 
Haas 1'43.042 (Q2) 1'44.738 (Q2) +1.696
McLaren 1'44.917 (Q1) 1'44.847 (Q2) -0.070
Racing Point* 1'43.014 (Q2) 1'44.706 (Q3) +1.692
Alfa Romeo** 1'43.654 (Q1) 1'44.140 (Q2) +0.486
Toro Rosso 1'43.844 (Q2) 1'46.435 (Q1) +2.591
Williams 1'44.998 (Q1) 1'47.548 (Q1) +2.550          

* Racing Point correva come Force India nel 2018

** Alfa Romeo correva come Sauber nel 2018


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