Autore:
Simone Valtieri

DIGIUNO DI UN ANNO 12 mesi or sono, nello stesso posto dove oggi è iniziato il weekend del Gran Premio del Belgio, Sebastian Vettel stava festeggiando la sua ultima vittoria in ordine di tempo nel Mondiale di Formula 1. Allora con la sua Ferrari fu protagonista di una gara entusiasmante, primeggiando su un Hamilton che lo aveva stracciato in qualifica rifilandogli ben 7 decimi. Alla domenica invece, con un sorpasso memorabile alla staccata di Les Combes, Seb prese il comando andando a trionfare con 11" di margine sul rivale e 31" sul giovane Max Verstappen.

STAGIONE DA SALVARE Oggi è completamente diverso lo scenario per Sebastian Vettel, che da un anno non vince più e punta forte su questo weekend (e su quello monzese) per raddrizzare una stagione negativa ma anche molto sfortunata. Così, dall'Hospitality della Ferrari nel paddock di Spa Francorchamps, sono arrivate le prime parole del campione tedesco, con - tra l'altro - il suo fresco commento sulle due news di mercato di oggi (la conferma di Bottas in Mercedes e l'approdo di Ocon in Renault) e sulla pubblicazione della bozza di calendario 2020 della Formula 1, con due nuovi GP (Vietnam e Olanda) e ben 22 gare in programma, una in più del 2019.

22? MEGLIO 16 "Più gare può anche andar bene, ma per i nostri ragazzi significano tanto stress in più" - ha esordito su questo tema Vettel - "Sicuramente lo fanno perché in questo modo entrano più soldi. Se dipendesse da me tornerei alle 16 gare che c'erano prima e con cui sono cresciuto." Mai tanti GP nella storia, ma non ci sarà la sua gara di casa. "È un grande peccato che la Formula 1 perda gare in paesi con una grande tradizione come Germania, Gran Bretagna e Italia" - continua Seb - "Anche in questo caso è sempre una questione di soldi..."

HO VINTO IN CANADA Tornando al tema introduttivo della giornata - il suo personale digiuno di vittorie che perdura da un anno - Seb ha affrontato l'argomento di petto: "Sulla carta Spa e Monza sembrano piste migliori per noi, certo in specifiche tipologie di settori sappiamo che perdiamo e dobbiamo continuare a lavorare per chiudere il gap. Ho vinto qui il mio ultimo GP? Vero ma in Bahrain ci siamo andati vicino e in Canada abbiamo vinto... Non è stato proprio un anno di digiuno, dobbiamo cogliere le chance quando si presentano, come qui e a Monza, e poi a Singapore dobbiamo dare il meglio possibile."

SILLY SEASON Per quel che riguarda questa "pazza stagione" di mercato piloti (Silly Season, come definiscono gli anglosassoni ) sono successe tante cose, come lo scambio di sedili tra Albon e Gasly e, come già detto, la conferma di Bottas e la sostituzione di Hulkenberg con Ocon in Renault per la prossima stagione. Seb ha tagliato corto sui primi due argomenti, soffermandosi sul terzo: "La faccenda Gasly-Albon non mi interessa molto a essere onesti. Valtteri mi piace, è un bravo ragazzo. Nico? Ha la mia stessa età e correvamo insieme con i kart, non credo sia fuori dai giochi e spero che trovi un sedile. Il nostro sport è sempre stato costoso e non sono rimasti molti tedeschi ormai. Quando ho iniziato Michael (Schumacher) era appena diventato campione del mondo e c'era grande entusiasmo, forse oggi si è un po' affievolito e la crescita dei costi ha favorito la scarsità di piloti."

PIÙ FORTI A SPA Infine gli obiettivi per questo weekend e per la fine del campionato, ovvero la domanda più scontata. "Ragioniamo per trovare migliori idee e soluzioni al fine di rendere la macchina più veloce, questo l'obiettivo più importante, essere più veloci. Abbiamo in cantiere qualche novità sul motore, ma non so quando sarà pronta. Ora ragioniamo gara per gara, a questo punto è chiaro che sarebbe meglio essere 2° che 3°, o 3° che 4°. Qui storicamente la Mercedes va forte, per com'è andato quest'anno forse per noi meglio questa pista che Monza, ma non saprei, è stato tutto molto imprevedibile."


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