Autore:
Salvo Sardina

RITORNO ALLE ORIGINI Era da anni che il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps non si rivelava così decisivo in ottica mercato piloti. Se, tradizionalmente, è sempre stato normale che la prima tappa dopo la lunga silly season estiva fosse quella in cui arrivavano i primi annunci ufficiali, nelle ultime stagioni il trend si era ribaltato, con i team che anticipavano al summer break o ritardavano a fine stagione il momento delle comunicazioni ufficiali. Così, ad esempio, nel 2018 la bomba di Ricciardo alla Renault è arrivata a sorpresa nei primi giorni di agosto, mentre lo scambio di sedili tra Raikkonen e Leclerc è stato ufficializzato solo l’11 settembre, nella settimana tra Monza e Singapore. Quest’anno, la tendenza classica si è invece ripristinata, con molti sedili blindati nell’arco di poche ore. Ecco qual è l’attuale situazione del mercato piloti.

Valtteri Bottas (Mercedes)

BOTTAS CONFERMATO Già nella giornata di giovedì, qui nel paddock di Spa, quasi simultaneamente due importanti tasselli del puzzle sono finiti al proprio posto. Il primo è stato il rinnovo con Mercedes – per un solo anno, così come sempre accaduto da quando è arrivato nel 2017 – di Valtteri Bottas. Una scelta poco affascinante, ma perfettamente condivisibile: il finnico possiede il perfetto identikit del secondo pilota, veloce in qualifica, spesso in grado di togliere punti agli avversari facendosi anche trovare pronto nelle (poche) giornate no del “cannibale” Lewis Hamilton e, soprattutto, capace di starsene al proprio posto senza creare tensioni interne. Con un campione così forte a comandare i giochi all’interno del box d’argento, sarebbe stato interessante ma obbiettivamente illogico sperimentare di nuovo situazioni potenzialmente esplosive come quelle dei tempi di Rosberg. Un errore che Toto Wolff si guarda bene dal commettere di nuovo.

OCON PARCHEGGIATO (O NO?) A fare le spese di questa decisione, inutile negarlo, è stato il baby della Mercedes, Esteban Ocon. L’attuale terzo pilota del team di Stoccarda già lo scorso anno era stato vicinissimo alla Renault, prima che poi la Losanga virasse con decisione sul big Ricciardo. La firma di Bottas però stavolta non ha significato un altro anno in panchina, perché Wolff – che a Budapest aveva promesso di trovare una soluzione alternativa per il pilota che non avrebbe guidato per Mercedes – ha mantenuto la parola e ha lavorato sottotraccia per ricostruire quel matrimonio con Renault che lo scorso anno era saltato improvvisamente. Attenzione però: quello di Ocon non è solo un prestito, ma una vera e propria cessione del “cartellino” al team franco-inglese. Questo vuol dire che il ventiduenne esce dalla famiglia di Stoccarda e che, evidentemente, il prescelto di Wolff per affiancare Hamilton nel 2021 sarà l’altro giovane di scuola Mercedes, George Russell (parcheggiato con un accordo biennale in Williams). 

F1 GP Belgio 2019: Esteban Ocon a Spa è stato ufficializzato pilota Renault per il 2020

PEREZ BLINDATO Bottas in Mercedes, Ocon in Renault, ma non solo. Il terzo tassello del weekend è stato quello di Sergio Perez, che firma un sontuoso rinnovo triennale che lo legherà alla Racing Point fino a tutto il 2022. Certo, i contratti non sono esattamente testi sacri e lo abbiamo imparato nel corso degli anni, ma è chiaro che questa blindatura consentirà a Checo di dormire sonni tranquilli per qualche stagione: con ogni probabilità, dunque, il messicano resterà in F1 alla soglia dei 33 anni, con ben nove campionati all’attivo nel tra Force India e Racing Point. Ma quali sono dunque i tasselli che ancora devono andare al proprio posto?

F1 GP Belgio 2019, Spa: Nico Hulkenberg (Renault)

NICO SOGNA RED BULL Il grande deluso di questa settimana di annunci non potrebbe che essere Nico Hulkenberg. Con la scelta di ingaggiare Ocon, il tedesco si vede ufficialmente appiedato dalla Renault. I sedili ancora disponibili sono pochi ma, per esperienza e solidità, sembra difficile immaginare una griglia 2020 senza il trentaduenne. Altrettanto chiaro è però come si apra una vera e propria lotta contro il tempo per trovare una sistemazione appetibile. Per Hulk la solida realtà potrebbe chiamarsi Haas visto che il team di Gunther Steiner sembra ormai aver esaurito la pazienza nei confronti di Romain Grosjean, probabilmente destinato alla Formula E. Se da un lato la coppia con Kevin Magnussen (i due sono finiti ai ferri corti lo scorso anno in Ungheria) promette scintille, il sogno resta la Red Bull. Per realizzarlo però bisogna sperare nel flop di Albon, Kvyat e Gasly, tutti autori di prestazioni superlative domenica a Spa. Difficile (ma non impossibile) che Helmut Marko preferisca l’usato garantito all’ebbrezza di crearsi in casa e su misura il proprio baby fenomeno. Con Giovinazzi probabilmente confermato in Alfa Romeo, resta infine libero il sedile di Robert Kubica in Williams: in pole position c’è il terzo pilota Nicholas Latifi.


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