Autore:
Simone Valtieri

SCAMBIO FERRARI-SAUBER Ed arriva infine l'ufficialità. Con l'annuncio della Ferrari su Twitter si chiude la telenovela che negli ultimi mesi ha monopolizzato le chiacchiere del paddock, passata in secondo piano solo per qualche giorno con le notizie dei passaggi di Ricciardo alla Renault e di Gasly in Red Bull. Con l'annuncio "social" lanciato stamattina da Kimi Raikkonen, che tornerà in Sauber per due anni (laddove la sua carriera in Formula 1 era brillantemente iniziata nel 2001), era nell'aria l'ufficialità dell'approdo di Charles Leclerc in rosso, peraltro già più volte vicino all'essere annunciato. In primis con le indiscrezioni di fine giugno, poi con la gaffe di Lapo Elkann della scorsa settimana, che aveva anticipato la notizia.

AL SETTIMO CIELO Il comunicato della rossa su Twitter è breve e chiaro, a firma del team principal Maurizio Arrivabene: "La Scuderia Ferrari comunica che, nella prossima stagione agonistica di Formula 1, Charles Leclerc affiancherà Sebastian Vettel nel ruolo di pilota ufficiale." La reazione di Charles non si è fatta attendere, ed è arrivata con un post entusiastico, sempre su Twitter, una manciata di minuti dopo. "I sogni si realizzano... guiderò per la Scuderia Ferrari nel mondiale 2019 di Formula 1, Sarò eternamente grato alla Ferrari per questa opportunità e a Nicolas Todt per avermi supportato sin dal 2011, oltre che alla mia famiglia e a una persona che non è più parte di questo mondo ma al quale devo tutto quello che mi è capitato: papà. Poi A Jules (il compianto Bianchi), grazie per tutto quello che mi hai insegnato, non ti dimenticherò mai, e grazie a tutte le persone che mi hanno supportato e hanno creduto in me. Lavorerò sodo più che mai per non deludervi, ma prima di tutto c'è una stagione da finire con un team sensazionale che mi ha dato l'opportunità di crescere e mostrare il mio potenziale. Forza Sauber!"

NEL SOLCO DI MARCHIONNE In entrambi i messaggi si parla solo di 2019, è dunque probabile che il monegasco resterà sotto la lente d'ingrandimento prima di poter opzionare un prolungamento del contratto con la Ferrari. L'approdo di Charles a Maranello era una delle volontà di Sergio Marchionne, e la trattativa sembrava essersi arenata proprio dopo la scomparsa del manager italo-canadese. Oggi però, la nuova dirigenza Camilleri-Elkann ha mostrato di voler perseguire il progetto di Sergio, scommettendo sul talento di Montecarlo, che sarà anche il secondo pilota più giovane a vestire la tuta rossa dopo Ricardo Rodriguez.

UNA SCOMMESSA CONTROCORRENTE Con questa mossa la Ferrari rompe con la tradizione e va controcorrente rispetto alla storia scritta nelle ultime decadi. Era infatti dai tempi dell'approdo in rosso dell'allora pilota della Tyrrell, Jean Alesi, che a Maranello non si puntava su un giovane rookie o sophomore. (debuttante o pilota al secondo anno, mutuando la terminologia dalla pallacanestro NBA). Dopo quel 1991 infatti, a Maranello approdarono solo piloti con qualche anno di esperienza (Capelli, Berger, Irvine, Barrichello e Massa, quest'ultimo è stata forse l'ultima scommessa Ferrari ma aveva esordito nel 2002 e fu ingaggiato nel 2006) o top driver affermati. (Prost, Raikkonen, Alonso e Vettel).


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