Autore:
Matteo Larini

LA PRIMA DI SPA Finalmente, la prima vittoria dell'anno per la Ferrari è arrivata. Poteva arrivare già in Bahrain, e sarebbe ancora stata a firma Leclerc, senza il problema al motore. Avrebbe potuto arrivare a Baku, ancora grazie a Leclerc, che però ha sprecato tutto in qualifica. E poteva arrivare anche in Austria, ma Verstappen, nel famoso duello con Charles, ha negato a lui e alla Ferrari la prima gioia stagionale. Come già aveva fatto la penalità conseguente al rientro in pista di Vettel in Canada, nonostante la SF90 del tedesco avesse materialmente vinto la gara.

CONTENTEZZA Ed è dunque in quest'ottica che dobbiamo leggere le dichiarazioni del team principal Mattia Binotto, che ha voluto complimentarsi con entrambi i piloti per quanto fatto in pista: con Charles, perché ha guidato dando il massimo, ed anche con Vettel, in crisi di gomme ma generoso nel mettersi a servizio della squadra per proteggere la vittoria del monegasco: "Sono contento per lui (Leclerc, ndr), per la squadra, per i nostri tifosi. Come previsto, è stata una gara lunga, difficile e dura, abbiamo sofferto, abbiamo sofferto al muretto e sono convinto che ha sofferto negli ultimi giri anche chi era sul divano. Alla fine, però, era importante portarla a casa. Sono contento per come è stata gestita, anche tra i due piloti. Credo che bisogna riconoscere a Vettel il merito di aver aiutato, di aver giocato di squadra".

RAMMARICO DOPPIETTA Chiaramente, dopo essere partiti con entrambe le monoposto dalla prima fila dello schieramento, c’è un po’ di rammarico per la mancata doppietta, che però era apparsa impossibile da raggiungere sin dai primi giri a causa del degrado gomme di cui soffriva Vettel: "Quando parti in prima fila ci devi sempre provare, poi le gare sono anche queste. Loro hanno girato molto forte anche sulle gomme medie. Ma avremo altre gare e altre occasioni, ad iniziare dalla prossima".

BRAVO CHARLES Una menzione speciale, ovviamente, va a Charles Leclerc, che è riuscito a tenere a bada il consumo delle gomme riuscendo così a vincere la gara. In merito, Binotto fa un interessante paragone con Sakhir, quando però il monegasco stava veramente dominando la gara senza che ci fossero avversari in grado di attaccarlo: "Charles è andato molto forte tutto il weekend. Se ci si ricorda in Bahrain è andata in maniera molto simile, non è che fa per forza va forte solo in qualifica. Quando trova il bilanciamento giusto, che non usura le gomme per l’aggressività di guida, riesce ad essere molto veloce. Oggi è stato molto veloce e se l’è meritato tutto questo gradino più alto del podio". La vittoria di Charles, ovviamente, va anche all'amico Hubert: "Se l’è conquistato e l’ha voluto anche per Anthoine, con cui era molto vicino. L’ho visto già dal mattino molto convinto di fare un risultato importante anche per il suo compagno di quando correvano nei kart".

GIOCO DI SQUADRA In molti, durante la gara, si sono chiesti come mai la Ferrari abbia aspettato così tanto a far rientrare Vettel per montare un ulteriore treno di gomme Soft. Altri potrebbero aver pensato che, vista la situazione in quel momento, si sarebbe potuto aspettare ancora per provare a rallentare anche Bottas. Binotto fuga i dubbi e spiega il perché della decisione del muretto rosso: "Rallentare Hamilton era importante, fermarsi così presto con Seb l’avrebbe riportato quarto dietro a Bottas comunque, quindi piuttosto che essere quarto comunque, uno tenta di combattere in pista e tenere la posizione". Il temuto degrado si è presentato nel peggiore dei modi - il cosiddetto cliff - sulla vettura del tedesco: “L’usura non era particolarmente elevata, era proprio il degrado della gomma stessa. Si è visto anche con Charles, in un giro può iniziare a degradare. Questa vittoria fa bene, fa bene al morale e spero che faccia bene per tutti noi e per i nostri tifosi".

CAPITOLO MOTORE  La Ferrari è attesa ad una prova di forza anche sulla pista di casa, considerata il tempio della velocità. In virtù delle alte velocità di percorrenza e delle poche curve lente, Monza è probabilmente il luogo perfetto per una seconda vittoria rossa. Per questo, Binotto vuole presentarsi in completa forma, e conferma l'introduzione della terza unità, che però ha dato qualche grattacapo ai clienti che già la utilizzavano sulla pista belga: "A Monza è previsto l'arrivo della nostra terza unità, però si è visto su alcune vetture che a volte introdurre un’unità nuova è sempre un rischio, bisogna che sia affidabile. Questa è la nostra prima preoccupazione di questi giorni: dobbiamo ancora analizzare cos'è accaduto al motore di Giovinazzi. L'unità sarà domani a Maranello e cercheremo di capire cos'è successo. Al momento è una preoccupazione".

MILANO E MONZA  Il 4 settembre, in piazza Duomo a Milano, ci sarà l'atteso evento per i 90 anni della Ferrari, che Binotto ricorda prima di parlare della gara di casa: "Adesso c’è il nostro evento, mercoledì, in piazza del Duomo per celebrare i 90 anni. Sarebbe bello avere la piazza gremita, per rinvigorire l’ambiente. Poi c’è Monza: le aspettative so che sono elevate, tocca a noi cercare di tenerle basse. Si tratta di un’altra pista di motore e rettilinei, forse anche più che qua". Potrebbe essere il teatro del ritorno alla vittoria di Vettel? Binotto risponde così: "Seb scalpita sicuramente, ci tiene, ne ha voglia. Anche qui ha fatto un buon primo stint finché ha avuto le gomme. Ci saranno occasioni anche per lui, ne sono certo".


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