Autore:
Salvo Sardina

SOGNANDO LA VITTORIA Sono passati ormai 12 mesi esatti dall’ultima affermazione in Formula 1 di Sebastian Vettel (l’ultima della Ferrari è stata invece portata a casa da Kimi Raikkonen qualche settimana più tardi ad Austin). La pressione sulla pattuglia di Maranello è sempre più elevata, ma è proprio il back-to-back in due delle piste più veloci e iconiche del calendario a correre in soccorso del Cavallino, che potrà sfruttare i lunghi rettilinei di Spa, prima, e Monza, poi, per tornare ad affilare le armi facendo dimenticare l’amara disfatta di Budapest.

AMORE PER SPA Proprio in Belgio, un anno fa, Vettel aveva firmato un trionfo che lasciava ben sperare i tifosi della Rossa per il prosieguo della stagione. Niente proclami in vista dell’edizione 2019 del Gp di Spa, ma una vera e propria dichiarazione d’amore per il tracciato delle Ardenne: “Spa è una pista leggendaria, senza dubbio tra le mie preferite, che si caratterizza per i saliscendi e per il fatto di snodarsi per buona parte praticamente nel bosco. Ricordo la prima volta che ho gareggiato qui in Formula 1 e rispetto a quei tempi certe curve sono diventate più facili da affrontare, perché c’è più carico aerodinamico sulle nostre monoposto. La esse in salita Eau Rouge, che oggi possiamo percorrere in piena accelerazione, resta qualcosa di unico, ma anche curve come Pouhon e Blanchimont sono spettacolari. Da Eau Rouge devi uscire senza errori per portare quanta più velocità alla staccata di Les Combes, un punto nel quale è possibile effettuare dei sorpassi grazie alla scia e a una vettura perfetta anche nei rapporti del cambio. Da Pouhon in poi la pista è bellissima, una volata ad acceleratore premuto che ti porta fino alla Bus Stop. Quando scopri Spa-Francorchamps non puoi fare altro che amarla”.

F1 GP Belgio 2018, Spa-Francorchamps: Sebastian Vettel festeggia la vittoria

CHARLES CERCA LA PERFEZIONE Charles Leclerc, artefice di qualche errorino di troppo nelle ultime due tappe in Germania e Ungheria, ha invece posto l’indice proprio sulla necessità di un weekend liscio e senza errori: “Spa è una pista mitica, una delle più belle inserite nel calendario di Formula 1. È quindi particolarmente piacevole riprendere proprio su questo tracciato dopo la pausa estiva. Fa sempre impressione rendersi conto di quale velocità siano in grado di sviluppare in curva le vetture e credo che su poche piste come questa la percezione sia così chiara. Mi riferisco soprattutto alla esse in salita Eau Rouge. La prima volta che arrivi qui e la guardi ti colpisce per quanto è stretta e ripida, ma sull’asciutto siamo in condizione di farla in pieno. Passaggio dopo passaggio il collo s’adatta, il tuo cervello la assimila e diventa una curva come le altre, ma resta una sequenza unica. Non è il solo che si trova a Spa-Francorchamps e proprio per questo è importantissimo non sbagliare nulla nei punti chiave per massimizzare la prestazione al primo tentativo in qualifica. Anche perché il giro è particolarmente lungo e doverne abortire uno rischia di farti saltare i calcoli di tempo che hai pianificato”.


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