Autore:
Salvo Sardina

SPA 12 MESI DOPO C’è una bella differenza, se non altro sul piano psicologico, tra la Ferrari di 12 mesi fa e quella attuale. Nella scorsa stagione, la Rossa tornava in pista dopo il summer break ancora pienamente in lotta per il titolo – ancorché segnata dalla prematura scomparsa del presidente Sergio Marchionne – e la vittoria di Sebastian Vettel (l’ultima del tedesco in F1) aveva restituito entusiasmo al popolo ferrarista e slancio all’offensiva contro Hamilton. A un anno di distanza la classifica parla chiaramente in favore della Mercedes, ma gli uomini di Maranello non sembrano ancora pronti a tirare i remi in barca, puntando quindi a portare a casa almeno un successo di tappa.

IL CALENDARIO AIUTA In effetti, il calendario potrebbe venire in soccorso del Cavallino. Se non tanto Spa – pista di certo molto rapida ma anche caratterizzata da un settore centrale dove il carico aerodinamico è determinante – sicuramente è la tappa di Monza quella più attesa dai ferraristi. Prima della gara di casa, però, c’è da affrontare infatti l’appuntamento nelle Ardenne, che già nella scorsa stagione aveva premiato la potente power unit di Maranello. Il team principal Mattia Binotto, però, è consapevole di dover trovare il giusto bilanciamento di assetto in modo da non perdere troppo terreno nel secondo settore.

PARLA BINOTTOIl campionato – ha spiegato Mattia Binotto alla vigilia della trasferta in Belgio – riparte dalla splendida pista di Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più completi presenti nel calendario del mondiale. Abbiamo staccato per qualche giorno, giusto il tempo per ricaricare le batterie e tornare in pista pronti ancora una volta a dare battaglia. Siamo più motivati che mai a fare bene nella seconda parte di stagione e vogliamo provarci fin da questo weekend. Quello di Spa è un circuito dalle velocità medie molto elevate: il primo e l’ultimo settore sono caratterizzati da lunghi rettilinei che premiano la maggiore velocità, ma è anche nella parte centrale, ricca di curve che richiedono un buon bilanciamento della vettura e un maggior carico aerodinamico, che spesso si riesce a fare la differenza e sul quale dovremo trovare il miglior compromesso di assetto”.

F1 2019, Mattia Binotto dal muretto osserva il passaggio in pit-lane della Mercedes di Hamilton

FERRARI STATISTICHE
GP disputati
982
Stagioni in F1 70
Debutto Monaco 1950 (Alberto Ascari 2°; Raymond Sommer 4°; Luigi Villoresi rit.)
Vittorie 235 (23,93%)
Pole position 222 (22,60%)
Giri più veloci 251 (25,56%)
Podi totali 761 (77,59%)

FERRARI STATISTICHE GP DEL BELGIO
GP disputati
62
Debutto 1950 (Alberto Ascari 5°; Luigi Villoresi 6°)
Vittorie 17 (27,41%)
Pole position 13 (20,96%)
Giri più veloci 18 (29,03%)
Podi totali 47 (75,80%)


TAGS: ferrari formula 1 spa vettel f1 GP Belgio binotto leclerc f1 2019 BelgianGP 2019