Autore:
Simone Valtieri

UTOPIE Non è una sorpresa il risultato di oggi per la Ferrari. Ieri Mattia Binotto aveva definito addirittura "utopico" poter fare la pole, e in qualifica quest'anno la SF90 si è dimostrata praticamente sempre più forte che in gara, per cui se già era impensabile partire davanti a tutti (e così è stato, con il quarto e quinto posto in griglia), oggi si è addirittura fatto più del previsto, riuscendo a piazzare Vettel in terza piazza e Leclerc in quarta, alle spalle - di un minuto però - di Verstappen e Hamilton.

SORPASSO CHIAVE Al termine della gara più difficile dell'anno per la Ferrari, almeno sul piano della prestazione pura, Mattia Binotto si è concesso ai microfoni di Sky: "Il momento chiave della nostra gara è stato il sorpasso di Seb su Charles all'ultimo giro, ma ovviamente quando si lotta per il primo e il secondo posto è sempre più importante. Seb è stato bravo nel gestire le gomme e anche nel primo stint, quando ci siamo fermati con Charles in quel momento la sua posteriore era usurata e a fine vita, quindi non c'erano alternative, Seb invece è riuscito a prolungare il suo primo stint mettendo poi le morbide e a gestirle fino in fondo, in questo il merito sicuramente va a Sebastian, da capire invece con Charles come mai abbiamo usurato così tanto perché è da correggere per le prossime gare."

CALDO PROBLEMATICO "La nostra debolezza è il carico aerodinamico" - ha proseguito Mattia Binotto - "In questo momento, su queste piste qua a massimo carico, si sente. Sul giro singolo in qualifica il grip lo puoi ottenere anche attraverso la gomma, ma poi è chiaro che sulla distanza si amplificano anche le differenze. Non credo che il caldo aiuti in queste condizioni, anzi è il contrario: aumentando le temperature si soffre ancor di più di perdita di aderenza. La sosta sarà importante, la squadra ha lavorato tanto, per una settimana siamo ancora tutti impegnati a guardare i dati e analizzarli, poi prepareremo le prossime due gare."

GARE ROSSE Dopo la sosta estiva si torna in pista a Spa e Monza, due piste in cui è attesa a gran voce una riscossa rossa: "I rettilinei ovviamente sono più lunghi, la parte di prestazione sul rettilineo è più importante, e sono circuiti che sulla carte potrebbero favorirci di più rispetto all'Ungheria" - ha infatti spiegato Binotto - "Non scordiamoci che una settimana fa praticamente con le stesse vetture eravamo i più veloci. Da pista a pista i valori possono cambiare, e siamo consapevoli che su Spa e Monza dovremmo andare bene, ma gli altri sono forti e non staranno certo a guardare. Se Toto penserà l'estate a come aumentare la potenza del motore, noi tutti insieme penseremo alla nostra macchina, ribadisco serva anche prenderci qualche giorno per ricaricare le energie, sarà importante. Abbiamo speso moltissime energie in questo inizio di stagione durante l'inverno" - ha concluso il team principal - "Io spero di trovare una squadra motivata al rientro."


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