VAR GP Ungheria: niente penalità per Leclerc e Hamilton
F1 2019

VAR GP Ungheria 2019: Niente penalità per Leclerc e Hamilton


Avatar di Matteo Larini , il 05/08/19

2 anni fa - L'analisi alla moviola degli episodi più interessanti dell'Hungaroring

Analizziamo alla moviola gli episodi più interessanti del weekend magiaro, avaro di situazioni da dirimere per gli steward

Benvenuto nello Speciale HUNGARIANGP 2019, composto da 35 articoli. Seleziona gli articoli di tuo interesse cliccando il sommario HUNGARIANGP 2019 qui sopra, oppure scorri a fondo pagina la panoramica illustrata dell'intero speciale!

WEEKEND TRANQUILLO Anche se, soprattutto nel gruppo di testa, lo spettacolo non è certo mancato, a differenza di quanto si aspettassero un po' tutti prima del Gran Premio, spesso teatro di noiosi trenini, la Direzione Gara non ha avuto il consueto lavoro frenetico, perché gli episodi degni dell'attenzione del collegio giudicante sono stati davvero pochi. Un plauso va dunque ai piloti, che hanno saputo rispettare il regolamento senza incidenti gravi.

KIMI VA Uno dei primi episodi che il collegio dei commissari è stato chiamato a giudicare è stata l'infrazione, da parte del campione del mondo Raikkonen, della velocità massima consentita in pit-lane, avvenuta durante le FP2. Considerato che, dati alla mano, Kimi viaggiava a 85.8 km/h in luogo degli 80 consentiti, gli steward hanno comminato la penalità prevista dal regolamento, 'condannando' l'Alfa Romeo Racing a pagare 600 euro. Niente da eccepire, la decisione è corretta ma la multa è irrisoria rispetto al budget della scuderia di Hinwil.

GIOVINAZZI VS STROLL Ancora l'Alfa, ma stavolta con l'altro pilota, l'italiano Antonio Giovinazzi, che durante le qualifiche ha ostacolato Lance Stroll, impegnato in un giro veloce. I commissari, una volta analizzate le prove video, i dati del GPS, la telemetria ed ascoltati i piloti, ha penalizzato Giovinazzi di tre posizioni sulla griglia di partenza, a cui si aggiunge un punto di penalità sulla patente (il quarto della stagione). Siamo d'accordo con il collegio giudicante, perché effettivamente l'impeding c'è stato. 

ATTENTO, LEWIS Prima della gara, il campione britannico Hamilton (poi vincitore del Gran Premio con una bella rimonta ai danni di Verstappen) aveva commesso la stessa leggerezza di Raikkonen nelle FP2, superando di 10 km/h il limite di velocità consentita nella corsia dei box. Di conseguenza, i commissari hanno dovuto penalizzare l'accaduto, multando la Mercedes di 1000 euro, un'inezia. Siamo d'accordo, anche se la multa è nuovamente irrisoria.

BOTTAS VS HAMILTON Siamo al via: Bottas scatta bene, tenta di superare Verstappen e si ritrova a panino tra l'olandese e l'inglese. Superata indenne la prima curva, lotta ruota a ruota col compagno di squadra, che lo supera di slancio alla seconda piega. Nel sorpasso, però, quando Lewis era già davanti, i due vengono a contatto ed il britannico è fortunato a non forare la posteriore sinistra. I commissari hanno lasciato correre, e siamo d'accordo con loro, specialmente perché l'inglese era già davanti al momento del contatto.

LECLERC VS BOTTAS Poco dopo l'episodio tra Bottas e Hamilton, il finlandese si rende protagonista di un'altra situazione al limite, che per la verità rovinerà anche la sua gara: in lotta con Leclerc per la terza posizione, Bottas è venuto a contatto con il monegasco, rovinando la sua ala anteriore e costringendolo ad un pit-stop anticipato alcuni giri dopo che, complice anche la sostituzione dell'alettone, lo ha fatto precipitare in fondo al gruppo. I commissari hanno soprasseduto, ed a ragione: se è vero che Leclerc si sposta leggermente a sinistra per difendersi, d'altro canto è altresì vero che Bottas si muove verso destra. Data la situazione, la toccata era inevitabile: giusto considerarla un incidente di gara.


Pubblicato da Matteo Larini, 05/08/2019
HungarianGP 2019
Logo MotorBox