Autore:
Simone Valtieri

VOLTARE PAGINA È scattato a Budapest, o più precisamente a Mogyrod dove si srotola il circuito dell'Hungaroring, il fine settimana del Gran Premio d'Ungheria. E il fatto che sia arrivato a così pochi giorni dalla rocambolesca gara di domenica scorsa in Germania è una cosa molto più che positiva soprattutto per la Mercedes e per Lewis Hamilton, che non vedono entrambi l'ora di mettersi alle spalle il disastroso weekend di Hockenheim. Il britannico soprattutto, che allo scorso appuntamento lamentava precarie condizioni di salute, è apparso oggi in buona forma davanti ai microfoni di stampa e TV nell'Hospitality della stella a tre punte.

QUALE INVESTIGAZIONE? Tanti gli argomenti trattati da un Hamilton che fa sorridere quando gli viene chiesto della seconda investigazione subita in Germania (per aver rallentato troppo in regime di Safety Car e aver superato il "delta time", cosa poi rivelatasi un semplice errore della Direzione Gara che non aveva considerato il suo passaggio in corsia dei box): "È la prima volta che sento di questa investigazione, spiegami cos'è?" chiede al giornalista che lo interpella. Al di là del siparietto, emerge il fatto che in Mercedes fossero già domenica scorsa proiettati sul Gran Premio magiaro, e verso una pista che potrebbe esaltare le caratteristiche della W10, caldo permettendo, elemento che dovrebbe giocare a favore della Ferrari.

MODALITÀ SALVATAGGIO A tal proposito Hamilton spiega anche il suo team radio del 52° giro in Germania quando, ultimo, ha chiesto al box di ritirarsi, cosa che fortunatamente per lui il team ha deciso di non permettergli, visto che poi sono arrivati almeno 2 punti. "Non stavo benissimo, non mi sono sentito molto bene per tutto il weekend" - ha ricordato Lewis che si vocifera abbia chiesto a Netflix di non comparire per questo motivo nella puntata di Drive to Survive che stavano girando proprio nel box Mercedes a Hockenheim - "Ma principalmente pensavo: okay, sono ultimo, non credo possa prendere punti, magari posso salvare 15 giri di chilometraggio al motore. Ma dal box mi hanno detto di tenere duro e ho continuato."

LEWIS PARSIMONIOSO E a proposito di salvare il motore, Lewis ha anche ammesso come spesso preferisca fare meno giri nel corso delle prove libere di quanti la Mercedes gli indica di fare: "Succede che mi dicano che posso fare 23-24 giri nelle PL1, e io ne faccio solo 20-21, voglio assicurarmi che in caso di necessità se fossimo costretti a montare un motore più vecchio, possa avere un motore un po' meno utilizzato. Di solito faccio sempre meno chilometri rispetto al mio compagno di squadra perché spero di non avere problemi con i motori, è una cosa di cui sono sempre consapevole."

FUTURO RIVALE? Ma l'argomento clou della conferenza stampa è improntato sui rumors che circolano nel paddock, di un possibile approdo futuro di Max Verstappen in Mercedes. L'olandese ha negato, dicendo che il prossimo anno guiderà sì la macchina migliore, ma che sarà la Red Bull. Il britannico ha invece affermato che non avrebbe problemi a competere con il giovane talento in squadra: "Il tempo dirà se potrà combattere per il campionato quest'anno, sta facendo un ottimo lavoro assieme alla Red Bull e penso che qui possano essere veloci. In generale si stanno lentamente avvicinando, anche se è sempre più facile recuperare il ritardo che incrementare il vantaggio. Ma noi vogliamo questo, la competizione, quindi è bello vederli progredire."

FUTURO COMPAGNO? "Max mio compagno di squadra? Onestamente non avrei alcun problema." - ha spiegato Hamilton - "Come ho sempre detto mi piace lavorare con Valtteri (Bottas), in qualche modo funzioniamo bene insieme. Non so se potrebbe funzionare una dinamica con lui (Verstappen) ma non sto dicendo che non può funzionare. Vedo cose potenzialmente positive e negative, ovviamente ci sono sempre lati positivi e negativi con chiunque si finisca a lavorare. In un certo senso potrebbe essere buono per me, perché leggo storie che raccontano di come l'unica ragione per cui l'ho battuto è perché abbiamo macchine diverse. Averlo come compagno mi darebbe l'opportunità di dimostrare che non è così."


TAGS: mercedes formula 1 lewis hamilton max verstappen f1 2019 HungarianGP 2019 GP Ungheria 2019