Autore:
Matteo Larini

CHARLES QUARTO Partito in quarta posizione dopo aver battuto per pochi centesimi il suo compagno di squadra in qualifica, Charles Leclerc è rimasto a lungo in terza posizione nel corso della gara. Ad impedirgli di conquistare il sesto podio stagionale sono stati un problema alle gomme posteriori e la strategia a due soste del compagno Vettel, molto più bravo a tenere 'in vita' le coperture a banda gialla nel primo stint. A prescindere dal podio mancato, in ogni caso, a destare preoccupazione è il minuto di distacco subìto su una pista in cui si sapeva che la SF90 avrebbe fatto fatica, ma nella quale la Ferrari aveva realizzato una doppietta nel neanche troppo lontano 2017 e, negli ultimi anni, si era dimostrata comunque competitiva.

CONSUMO GOMME Un dato, non troppo positivo, che sta emergendo in queste ultime gare in casa Ferrari è il consumo delle gomme posteriori da parte di Leclerc, che seppure sia più rapido del compagno Vettel in qualifica, tende ad accusare la perdita prestazionale delle Pirelli prima rispetto al tedesco. Charles è consapevole di questa problematica (che, forse, gli è costata la prima vittoria in Austria) e lo ha ammesso ai microfoni di Sky: "Nei primi sei o sette giri non andava male, poi la gomma ha iniziato a degradare molto di più e la Mercedes e la Red Bull andavano molto più forte, era impossibile seguire il loro passo. Alla fine del primo stint ho iniziato a far fatica con il posteriore e alla fine dell'ultimo stint ho iniziato di nuovo a faticare col posteriore, quindi secondo me c'è qualcosa da imparare da questa gara. Anche in Austria ho fatto fatica col posteriore a fine gara e Seb un po' meno, dunque devo capire cosa fa meglio sulle piste dove c'è degrado".

+1 (MINUTI) Oltre a lottare con il posteriore della sua monoposto, Charles ha anche dovuto arrendersi di fronte alla maggiore velocità espressa da Mercedes (e non è una sorpresa) e Red Bull, a distanza di una settimana da un tracciato in cui la SF90 era, complessivamente, la vettura più veloce. Le difficoltà su una pista stretta e tortuosa come l'Hungaroring erano attese, ma il divario è troppo ampio per non svolgere una seria analisi e provare ad apportare dei correttivi: "Neanche ieri è stata una sorpresa essere spettatori onestamente, da inizio fine settimana io ero stato chiaro che sarebbe stata una gara molto difficile per noi ed è stato cosi, forse un po' più di quello che ci aspettavamo. Adesso sicuramente è buono avere un po' di pausa, andrò in Grecia, ma voglio solo tornare in macchina per capire cosa possiamo fare per avvicinarci alla Mercedes ed alla Red Bullha infine concluso il monegasco.

 

 


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