Autore:
Matteo Larini

HAMILTON SONTUOSO La vittoria di Lewis Hamilton in Ungheria è stata veramente incredibile, ed è stata propiziata da una grande strategia da parte della Mercedes, che ha capito che per vincere la corsa era necessario seguire una strategia alternativa a due soste, in luogo di quella ad una sola sosta decisa dalla Red Bull per Max Verstappen. Lewis poi ci ha messo molto del suo, spingendo al massimo negli ultimi giri e realizzando una serie di giri da qualifica importanti per raggiungere e superare il rivale olandese, nonostante alcuni problemi - in realtà gravi - all'impianto frenante.

GRAZIE, RAGAZZI Ed Hamilton, ben conscio che la scelta strategica è stata determinante per la vittoria, non ha nascosto tutta la sua gratitudine nei confronti del suo team, che ha attuato una strategia impeccabile: "Sono stanco, è giusto cosi ma sono molto grato per questa giornata e anche per il team per come lavora, per come continua a spingere al limite e prendersi rischi e cogliere ogni opportunità. Siamo insieme da sette anni ma ogni vittoria è qualcosa di nuovo. Sono grato di essere parte di tutto ciò. Devo ringraziare tutti i ragazzi che sono qui, per questa gara spingere così tanto è stato incredibile".

RISCHIO FRENI L'inglese ha poi ammesso che le difficoltà ai freni di cui abbiamo sentito parlare nei vari team radio, erano ben più seri di quanto potessimo pensare: "Onestamente abbiamo avuto problemi ai freni per tutto il weekend, avevamo vetrificazione e surriscaldamento ai freni anteriori...non sapevamo se potevamo finire la gara, abbiamo fatto tanto lift and coast senza toccare i freni ma ho dovuto usarli tanto e prima ho cercato di risparmiarli per usarli alla fine".

GIRI DI QUALIFICA Il britannico, alla fine, ha dovuto spingere tanto negli ultimi giri, in cui ha ottenuto una serie di giri veloci a ripetizione, mentre Max arrancava con le gomme Hard. Il campione in carica ha ammesso di aver temuto di non farcela, ma seguendo le indicazioni della squadra ha saputo cogliere una grande vittoria: "È una pista che consente di difendersi, è stato difficile, ma non sapevo se potevo recuperare i 19 secondi. Sapevo che le mie gomme sarebbero calate verso la fine, però il team mi continuava a ripetere di spingere". Chiosa finale su Niki Lauda: "Sono stati giri di qualifica per me, giù il cappello dinnanzi a team, lo farebbe anche Niki se fosse ancora qui con noi".


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