Autore:
Simone Valtieri

GP D'UNGHERIA Una gara meno lineare del previsto questo Gran Premio d'Ungheria, che ha vissuto sulle strategie e visto battagliare eroicamente Max Verstappen e Lewis Hamilton. Ha vinto il britannico, grazie a una sosta in più inventata dal muretto Mercedes e grazie al suo grande, grandissimo, talento. Chapeau anche per la gara di Max, e al netto di una Ferrari nettamente terza forza su questa pista, sono stati autori di due belle gare anche Vettel e Leclerc. Tra i drivers of the day ci sono sicuramente anche Sainz, Raikkonen e Russell, tra i bocciati Bottas, Gasly e Giovinazzi. Di seguito tutti i dettagli nelle nostre pagelle sulla gara dell'Hungaroring

LEWIS HAMILTON In partenza dalla terza casella battaglia con il compagno Bottas e si prende la posizione, seguendo a breve distanza Max Verstappen per tutta la gara. Il primo attacco lo sferra al 39° giro dopo il primo pit stop, ma non riesce. Così dal muretto MERCEDES (VOTO 10) gli studiano una strategia impossibile basata su una sosta in più. Con le Medium Lewis recupera 20" nel finale e giustizia sportivamente il rivale a 4 passaggi dal termine. Il vecchio leone è sempre lui! VOTO 10.

MAX VERSTAPPEN Partenza perfettibile ma tiene la prima posizione con sicurezza e s'invola nella prima parte di gara con un ritmo sostenibile dal solo Hamilton. Si ferma al 26° giro in crisi di gomme montando le medie con cui arriverà fino alla fine: scelta sbagliata del muretto della RED BULL (VOTO 6), che oggi consuma le gomme più del solito. Dopo aver respinto un attacco di Hamilton matniene la testa fino a 4 giri dal termine, quando Lewis con una sosta in più e gomma fresca lo sorpassa lasciandolo sulle tele. All'ultimo giro si ferma per montare anch'esso gomme nuove e prendersi perlomeno il giro veloce. Oggi gli è andata male, ma è un campione vero e non si discute. VOTO 9,5

SEBASTIAN VETTEL La lotta per la terza posizione tra Vettel e Leclerc è stata simile a quella per la vittoria tra Lewis e Max. Il tedesco e il suo muretto scelgono il "piano C", e così Seb tiene per 40 giri le gomme Medium, poi monta le Soft nuove per altri 30 e nel finale ne ha ancora per riprendere il compagno e il terzo gradino del podio con un sorpasso capolavoro (il più nel voto è solo per questo), il massimo risultato possibile oggi al netto dell'errore di Bottas. Di vecchi leoni ce ne sono due, e i ragazzini non sono ancora padroni di questa Formula 1. Un più per il sorpasso a Bottas nelle prime fasi di gara, ma la FERRARI (VOTO 4) oggi era più vicina al centro classifica che alla vetta... VOTO 8+

CHARLES LECLERC Stesso destino di Max per Charles Leclerc. Ottima partenza, trova un muro argento/blu davanti alla prima staccata e non può infilarsi, tiene comunque dietro Vettel e passa Bottas mettendosi in terza posizione, non avendo però il passo dei che lo precedono. Segue una strategia canonica ma la gomma Hard crolla nel finale e viene ripreso dal compagno di team Vettel, che lo infila a due tornate dalla bandiera a scacchi. Il problema non sono i piloti oggi a Maranello, ma una macchina non all'altezza della pista ungherese. VOTO 7,5

VALTTERI BOTTAS Parte peggio dei diretti concorrenti, perde subito il duello con Hamilton e Leclerc toccandosi con entrambi e danneggiando l'ala anteriore. Dopo essere stato passato anche da Vettel, lo richiamano ai box al giro 6 per cambiare il musetto e inizia la sua Odissea. La rimonta su una pista come l'Hungaroring è cosa rara, ma Bottas risale fino all'ottava posizione con una strategia a due soste. Partiva secondo, non va dimenticato, e arrivare ottavo non può che non essere una bocciatura piena, visto anche il reato reiterato. Ora rischia veramente tanto il posto, per la gioia di Esteban Ocon VOTO 4

KIMI RAIKKONEN La cura ALFA ROMEO (VOTO 6,5) sembra aver rivitalizzato il finlandese di ghiaccio. Kimi è protagonista di una bella partenza dopo la quale supera Grosjean e Gasly, salendo in ottava posizione al via, poi in settima per via del pit stop di Bottas. Riesce a tenere la posizione che corrisponde al suo numero (e al suo voto) per tutta la gara, difendendosi nel finale anche da Bottas. VOTO 7

CARLOS SAINZ Lui non è ancora vecchio, ma di esperienza rispetto al compagno ne ha in più da vendere. E così dopo la solita splendida partenza in cui supera Gasly e proprio il suo ingombrante team-mate Norris, guadagna anche la quinta piazza dopo il pit-stop di Bottas e non la molla più fino al traguardo. Non sottovalutate mai questo pilotino, né la crescita della MCLAREN (VOTO 7) che è sulla giusta strada per risorgere. VOTO 9

LANDO NORRIS Se c'è una cosa che non devi sbagliare in Ungheria è la partenza. Lui beffa Gasly, ma si fa passare dal compagno Sainz cercando di seguirlo per il resto della gara. Dopo il pit-stop perde diverse posizioni per un problema alla posteriore sinistra, ma risale in pista dall'11° alla 8° posizione, venendo superato solo nel finale da Bottas con gomme ben più fresche e auto ben più veloce. VOTO 6,5

PIERRE GASLY Non ci siamo. Oltre a essere stato ieri di gran lungo il peggiore tra i piloti di un top team, parte male e perde anche la sesta posizione facendosi beffare al via da Sainz, Norris e Raikkonen. Dopo la prima parte di gara condotta in 8° piazza. Si ferma al giro 29 assieme a Norris e approfitta di un errore del box McLaren e della per tornare in sesta posizione passando anche Raikkonen con una migliore strategia. Ma ha una Red Bull, la stessa auto con cui Verstappen l'ha doppiato, ha fatto la pole e combattuto con Hamilton per tutto il GP. La bocciatura è inevitabile, se vuole restare in Formula 1 dovrà mostrare molto di più. VOTO 4

HAAS Gli altri fanno punti, i suoi piloti no: VOTO 4 al team. ROMAIN GROSJEAN (VOTO 6) era anche partito bene dalla nona posizione, ma dopo una sosta anticipata è stato costretto al ritiro a 20 giri dalla fine per un problema tecnico. Gara molto più anonima per KEVIN MAGNUSSEN (VOTO 5) che parte 14° e arriva 13° battagliando un po' al limite del consentito con Ricciardo.

GLI ALTRI Il migliore degli ltri piloti è senza dubbio GEORGE RUSSELL (VOTO 7) che scatta 15° e guadagna addirittura una posizione al via, poi non può nulla contro il ritmo dei piloti con monoposto ben più competitive della sua Williams. Arriva 16° tenendo dietro LANCE STROLL (VOTO 4, impalpabile) e ANTONIO GIOVINAZZI (VOTO 4, sbaglia partenza e il suo team gli sbaglia la strategia) nel finale, oltre all'impotente compagno ROBERT KUBICA (VOTO SV). Buio profondo in casa RENAULT (VOTO 3), che chiude fuori dalla top ten con entrambi i piloti, 12° NICO HULKENBERG (VOTO 5) e 14° DANIEL RICCIARDO (VOTO 6) che però partiva ultimo per aver cambiato la power unit e merita la sufficienza. Bravo ALEX ALBON (VOTO 6,5) che nonostante esca sconfitto da una battaglia in pista con DANIIL KVYAT (VOTO 5,5, strategia sbaglita e perde posizioni nel finale fino al 15° posto), risale nel finale fino a una preziosissima 10° posizione, mostrando un gran ritmo per tutta la gara.


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