Autore:
Salvo Sardina

CROCE E DELIZIA Non è stato impeccabile, ha commesso un errore di guida abbastanza grave (l’ennesimo della stagione), ma poi, fortunato a poter proseguire, ha rimediato in Q3. Charles Leclerc è sempre più croce e delizia di una Ferrari uscita sconfitta dalle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. E non per colpa dei piloti, sia chiaro, ma a causa di una monoposto un po’ in affanno tra le pieghe di un circuito lento e tortuoso – e in fondo neppure con un asfalto così tanto caldo – come quello di Budapest. Ce lo si aspettava, ma forse il mezzo secondo di distacco è un po’ troppo rispetto alle attese di inizio weekend.

QUARTO TEMPO Alla fine è arrivato il quarto tempo per il monegasco, che se da un lato deve incassare quasi un ritardo pesante dal rivale di una vita, quel Max Verstappen con cui sportella sin dai tempi del kart, dall’altro porta a casa la soddisfazione di aver battuto in qualifica il più esperto compagno di squadra. Il confronto con Sebastian Vettel adesso dice 6-6, con un sonoro 5-0 nelle ultime cinque uscite iridate, anche se bisogna ricordare i problemi tecnici del tedesco sia in Austria che in Germania.

SECONDO ERRORE Impossibile però che il tema non sia quello dell’errore in curva-14, che ha rischiato di mettere fine anzitempo al suo sabato pomeriggio. “Sì, ho esagerato. Un errore – ha confessato il monegasco ai microfoni di Sky Sport F1del tutto non necessario. Ed è il secondo in due Gran Premi, devo capire come evitarlo e concentrarmi di più. Non è possibile fare un errore così… Quello in Germania era accettabile, questo no. In Q1 così non è possibile fare un errore così. C’era Seb davanti che iniziava il suo giro, io sono finito nella sua aria sporca, ho provato ad andare più tranquillo ma non è stato abbastanza e ho perso il posteriore. Ringrazio i meccanici ed il team, hanno fatto un grande lavoro per rimettermi in pista. Per fortuna sono riuscito a ripartire ed alla fine il risultato era quello che potevamo ottenere”.

BUON GIRO IN Q3 Charles Leclerc si è poi detto comunque molto contento del giro completato in Q3, che gli ha regalato la seconda fila al fianco di Lewis Hamilton: “Sono molto contento, anche se oggi siamo lontani. L’incidente? No, non credo che abbia influito sulle prestazioni anche se forse le riparazioni hanno leggermente peggiorato il feeling. In ogni caso, non c’erano tre decimi e nemmeno uno, dunque non penso ci siano state ripercussioni sul risultato”. Chiosa finale sulla Red Bull, che ha regalato a Max Verstappen la storica prima pole position della carriera: “Non siamo sorpresi, sappiamo che hanno tanto carico aerodinamico e che questo è il loro punto di forza, non il nostro. Ci aspettavamo di fare fatica in questo weekend, quanto è accaduto in qualifica conferma la nostra opinione”.


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