Autore:
Salvo Sardina

DIMENTICARE HOCKENHEIM Charles Leclerc si presenta a Budapest con la chiara intenzione di dimenticare – e far dimenticare a squadra e tifosi – l’incidente di Hockenheim. “È stato un errore – ci ha spiegato il giovane monegasco in conferenza stampa nel giovedì del Gp di Ungheriache è costato al team molto. Dunque devo molto imparare da questo errore… Cerco sempre di essere molto obiettivo su me stesso, aveva iniziato a piovere nelle ultime due curve e le condizioni del tracciato erano in peggioramento. Eravamo con le slick, era molto difficile e, anche se fossi andato più piano, l’errore sarebbe stato comunque dietro l’angolo. Ma non deve essere però una giustificazione, devo imparare da quello che è successo”.

PRIMA VITTORIA L’epilogo del Gp in Germania ha di fatto estromesso Charles dalla lotta per la vittoria, regalandoci quella sensazione di déjà-vu che sa di occasione sprecata. Dopo il terzo potenziale successo sfuggito per un soffio, il monegasco comunque non sente lo stress: “Sicuramente, se uno guarda indietro, ci sono stati Gp in cui la vittoria era vicina e poi per qualche ragione non è arrivata. Però ogni volta che sono in macchina non è una cosa che mi frulla per la testa, provo a concentrarmi sul weekend e a dare il massimo. Pressione? Non la sento! Non sapevo davvero cosa aspettarmi prima del mio debutto in Ferrari, ma credo che tutto sia andato liscio fin qui. Mi trovo abbastanza bene con il team, mi hanno accolto alla grande. Ovviamente ci vuole sempre un po’ di tempo per conoscere le persone e per capire i meccanismi, ma da questo punto di vista sta andando sempre meglio gara dopo gara. Essere pilota del Cavallino è un sogno che diventa realtà, ma che richiede anche molto lavoro in più”.

OBIETTIVO QUALIFICASono contento – ha proseguito Leclerc – per come è andata la prima parte della stagione. Sono cresciuto molto come pilota, anche se ho fatto alcuni errori da cui ho cercato di imparare. All’inizio della stagione credo che uno dei problemi fosse sul giro secco da qualifica, facevo molta fatica. Mi sono impegnato e credo che nelle ultime gare le cose siano andate decisamente meglio. Sul passo gara, invece, sono stato abbastanza a mio agio sin dall’inizio, anche se ci sono ancora cose in cui si può migliorare. Dove posso ancora crescere? Di sicuro in termini di setup, si tratta di una cosa che via via viene sempre più naturale con l’esperienza. Comunque già adesso sono in grado di capire meglio la macchina e provare a guidare gli ingegneri verso la giusta direzione di sviluppo della macchina”.

BUDAPEST In vista di Budapest, un po’ come il compagno Vettel, anche Charles è consapevole delle differenze rispetto a una pista “stop & go” come Hockenheim: “Lì la macchina era molto forte sia sul bagnato che sull’asciutto, il che è stato molto bello da vedere. Fortunatamente per il team c’era Sebastian che è riuscito a completare la gara e a concludere al secondo posto. Adesso dobbiamo concentrarci però su Budapest anche se non credo che, per le caratteristiche della pista, saremo così forti in termini di performance. Proveremo in ogni caso a dare tutto per fare in modo che le cose vadano per il meglio. La nostra macchina ha come punto forte la velocità sui rettilinei, ma in Ungheria non ci sono tutti questi lunghi rettilinei... Questo è il motivo per cui mi preparo a una gara molto più difficile rispetto a quella di Hockenheim”.


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