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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ La Opel Gt è figlia del villaggio globale: se Astra, prodotta in Europa, va negli Usa con marchio Saturn, la Saturn Sky, costruita negli Usa, arriva in Europa, riveduta e corretta, con il marchio Opel. E riscopre un nome universale ma storico per Opel: GT, ovvero la coupé che alla fine degli Anni 70 spiccava tra le linee bulgare della Kadett per la sua forma a bottiglia di Coca-Cola da Corvette tascabile all’europea, con parafanghi muscolosi, fari scomparsa e coda corta. CUGINE DIVERSE La Opel GT torna sotto forma di spider, versione europea della Saturn Sky, cugina a sua volta della più sexy Pontiac Solstice. Tra le due cuginette americane è stata scelta la Sky per indossare il marchio Opel, più vicina nelle sue forme taglienti allo stile rigido delle Opel di ultima generazione. TENSIONE CREATIVA Linee tese, quindi, ma senza negarsi muscoli affilati e tonici a definire i parafanghi. Frontale aggressivo, con spoiler pronunciato e traforato da grandi bocche di ventilazione che, ai lati, incorporano i fendinebbia come i brillanti sui canini dei rapper arrivati. Sulla carta d’identità della Opel GT, alla voce Segni Particolari, porta la barra orizzontale cromata che distingue la calandra di tutte le Opel di ultima generazione. Sul cofano, due tagli cromati longitudinali sottolineano il caratterino della ragazza. STRAPPO ALLA REGOLA Fiancate tese, un poco a cuneo che rispettano la classica ripartizione da sportiva, con sbalzi minimi, muso lungo, abitacolo su misura per due e coda corta. I parafanghi della Opel GT sembra facciano fatica a contenere le ruote e, a partire dai parafanghi anteriori, la fiancata è squarciata da uno strappo che nessuno ha intenzione di far rammendare, una bella bocca di ventilazione che segna il fianco con un taglio potente. LA SQUADRATURA DEL CERCHIO La coda è importante, il paraurti massello massiccio la fascia completamente e incorpora nella parte bassa due scarichi squadrati come pluviali, e i grandi fari bicolore in stile Astra segnano gli spigoli. Dietro i sedili posteriori due gobbe aerodinamiche completano il quadro della sportiva classica, segnate da una elegante fascia argento che corre da un lato all’altro. ISTRUZIONI PER L’USO Il bagagliaio si apre controvento, per contenere bagagli o il telo della capote. Il passaggio da chiusa a scoperta della Opel GT è affidato alla manualità e alla lettura del libretto di istruzioni. Si preme il pulsante per l’apertura del bagagliaio sul telecomando o nel cassetto portaoggetti e le due pinnette ai lati del lunotto si sganciano lasciando libero il coperchio di aprirsi. Si ruota il manettone all’interno per sganciare il telo dal parabrezza e si ripiega la capote nel bagagliaio. Per chiudere il coperchio ci si mette in coda e si spinge nel mezzo con forza, unico modo perché il coperchio si agganci da entrambi i lati. Meglio non fare le prove con il cronometro e mettersi in competizione con i moderni sistemi automatici… PER NATURISTI Per chiudere la capote la procedura avviene al contrario, avendo cura di riagganciare le pinnette sul coperchio dopo aver assicurato il telo al parabrezza, manovra necessaria ogni volta che si desidera accedere al bagagliaio. Un vano largo come una piazza d’armi ma basso e irregolare come un magazzino per cui è impossibile ottenere l’abitabilità. A capote aperta c’è posto giusto per un paio di giubbotti e quando il telo copre le teste il bubbone del serbatoio al centro del vano di carico rende lo spazio utilizzabile soltanto con una serie di borse morbide tappabuchi. La capacità dichiarata è 66-157 litri… FONDO CORSA Se pensate di sfruttare l’abitacolo per caricare le borse per il fine settimana dovete sapere che dietro i sedili non c’è spazio nemmeno per un Cd senza custodia. L’unico vano disponibile, oltre al classico cassetto portaoggetti è una piccola grotta tra i sedili chiusa da un portello, all’altezza delle spalle, pratica giusto per riporre una macchina fotografica (compatta) e la crema solare. L’abitacolo è confortevole, con i sedili sportivi dalle regolazioni di base separati dal grande tunnel centrale e che arrivano presto a toccare con lo schienale il fondo dell’abitacolo, lasciando poco spazio alle gambe più lunghe. Strumenti grandi davanti al pilota, consolle centrale massiccia e nerolaccata, e una fascia color argento a far da base alla leva del cambio per spezzare il nero dell’abitacolo. TECHNOGYM L’impostazione della Opel GT è da attrezzo sportivo, con poco spazio per bagagli e gambe lunghe e tanto per l’emozione. La scheda tecnica non tradisce le promesse, a partire dall’unico motore disponibile, il 2.0 quattro cilindri turbo da 264 cavalli e 353Nm tra 2500 e 5000 giri, abbinato al cambio manuale a cinque marce. Una dotazione che basta alla Opel Gt per raggiungere i 100km/h partendo da ferma in 5,7 secondi e allungare fino a 229 km/h. Con consumi dichiarati nell’ordine dei 10 km/litro nell’uso misto (e se non si sfrutta troppo a fondo il turbo…). PIATTO UNICO Una sola scelta, un solo prezzo: 29.900 euro. Unici
optional il pacchetto Premium Pack, che per 1250 euro include sedili
rivestiti in pelle, stereo boombastic da 225 W con autoradio e caricatore da
sei CD, e vernice brilliant o metallizzata doppio strato. A parte è
disponibile anche un frangivento e un set di valige su misura.
Interessante per una sportiva di razza come la Opel GT.
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