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Maserati Quattroporte 2013

Maserati Quattroporte 2013

Più lunga ma sempre potentissima e super guidabile: la Maserati Quattroporte 2013 festeggia così i 50 anni del modello.

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Autore:
Andrea Rapelli

L'IDEA Negli anni 60 Quattroporte voleva dire un motore da corsa sotto il vestito di una berlina perbene. Dopo 50 anni, è bello notare che certe cose non cambiano mai. Perché Maserati Quattroporte 2013 vuole ancora strafare: sia nelle dimensioni, pachidermiche, sia nelle prestazioni, che gli uomini del Tridente assicurano essere al top del top.

LONG VEHICLE La ragione di misure extralarge sta tutta nel tipo di clientela che la Maserati Quattroporte 2013 vuole andare a prendere: i ricchi arabi, americani, russi e asiatici. Mercati in cui una lunghezza di 5,26 metri (20 cm in più rispetto al passato) condita con un passo in cui sta (comoda) una Smart, sono il minimo sindacale per sfondare. Roba da Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes classe S a passo lungo, per intenderci. E poi, soprattutto in ottica Vecchio Continente, arriverà – tra 2013 e 2014 – la Maserati Ghibli, berlina dal girovita decisamente più umano e striminzito.

RAMACIOTTI DOCET “In quarant'anni di carriera, è la prima volta che mi capita di disegnare una vettura così lunga”. A parlare è un certo Lorenzo Ramaciotti, dal 2007 a capo dello stile del gruppo Fiat e padre putativo di questa Maserati Quattroporte 2013. I gusti sono gusti ma in tutta onestà devo confessare che, se in foto non mi aveva fatto impazzire, ammirandola dal vivo ho avuto modo di rivalutarla: lunghezza e larghezza (5,26x1,92 m) sono ben dissimulate da un'altezza quasi da coupé (1,48 m) mentre il frontale e la coda, entrambi molto Granturismo, si parlano vivacemente nell'universale lingua del fascino. Lorenzo, Marco Tencone (Responsabile dello stile Maserati) e i loro team anche questa volta paiono aver centrato il bersaglio.

IL NUOVO CHE AVANZA Ciò detto, il progetto della Maserati Quattroporte 2013 è partito dal classico foglio bianco. Della piattaforma Chrysler 300 si è tenuta buona la parte centrale del pianale, l'ossatura dell'impianto elettrico e qualche altro chip, mentre tutto il resto è stato riprogettato. Nel mirino, i kg in eccesso: di alluminio sono porte, cofani e sospensioni mentre la traversa che sostiene la plancia è in magnesio. Tutto ciò ha permesso di limare, in media, 100 kg sul piatto della bilancia rispetto alla vecchia Quattroporte. Non manca una certa quantità di tecnologia, come il sistema di navigazione touch, impianto audio Bowers&Wilkins da 15 altoparlanti, hot-spot wireless in abitacolo...

SI' CHE SI RAGIONA Le buone notizie continuano non appena si apre il cofano della Maserati Quattroporte 2013: si può scegliere fra un 3 litri V6 da 410 cv a 5.500 giri (550 Nm tra 1.500 e 5.000 giri) e un V8 da 530 cv a quota 6.800 (per 100 Nm in più spalmati tra 2.000 e 4.000 rpm) entrambi a iniezione diretta di benzina e sovralimentati tramite due turbo. Prodotti a Maranello e ingegnerizzati insieme ai tecnici Ferrari, promettono prestazioni da fine del mondo. Il primo scatta da 0 a 100 in 5,1 secondi e raggiunge i 285 km/h mentre il forzuto fratellone raggiunge i 100 da fermo in 4,7 secondi e può vantare una punta massima pari a 307 km/h.

PRIMA INTEGRALE Non è finita: per la prima volta nella storia Maserati la Quattroporte 2013 arriverà anche in versione 4x4, con un sistema prodotto dalla austriaca Magna. In accoppiata esclusiva con il V6, il sistema denominato Q4 (dove l'ho già sentito...?) saprà convogliare in 150 millisecondi la trazione fino al 50% sulle ruote anteriori. Con un aggravio di peso di soli 70 kg rispetto alla versione rear wheel drive.

ASPETTANDO... In attesa del lancio, previsto nei primissimi mesi del 2013, la Casa del Tridente ha rilasciato un timido abbozzo di listino, giusto per avere un'idea. Punzecchiato in conferenza stampa, Harald Wester (direttore operativo del Tridente) ha affermato che la Maserati Quattroporte 2013 con il V8 da 3,8 litri costerà suppergiù 145.000 euro, mentre la più morigerata V6 da 410 cv si porterà a casa con circa 116.000 euro. Optional a parte, naturalmente.

TUTTA PULIZIA Aperta la porta, la Maserati Quattroporte 2013 ti spiazza con un design semplice senza esser scontato. Certo qualcuno noterà la somiglianza delle bocchette dell'aria con quelle dell'Alfa Romeo Giulietta (d'altronde la parrocchia stilistica è la stessa) oppure qualche comando in comune con la Lancia Thema. Fa molto piacere, tuttavia, riconoscere l'eleganza dell'insieme, che non risulta mai troppo pesante o barocco.

LA MANO HA DETTO SI' Innegabile il passo in avanti per la qualità costruttiva: pur lontana un bel po' dall'eccellenza tedesca, la Maserati Quattroporte 2013 riduce al minimo l'uso di plastiche rigide e accoglie solo una manciata di comandi mutuati dalla Thema/300. Va detto che gli esemplari in prova erano di preserie e quindi con qualche risparmio in più nella finitura, sia interna sia esterna. Molto probabile, quindi, un ulteriore miglioramento a produzione avviata.

DIVANO DA RE Finalmente l'oligarca russo o il ricco e grasso petroliere mediorientale troveranno posto senza problemi sui sedili posteriori della Maserati Quattroporte 2013: il già citato aumento di passo (+11 cm rispetto al modello precedente) ha comportato un sacco di spazio aggiuntivo per le gambe, che possono perfino accavallarsi senza neppure sfiorare lo schienale anteriore. Non è finita, perché entrare e uscire dall'abitacolo è un esercizio alla portata di petroliere, anche con il padiglione così basso e rastremato. Ok anche il bagagliaio, non alto ma profondo (530 litri e schienali abbattibili di serie).

ALLACCIATE LE CINTURE Piantone dello sterzo regolabile elettricamente, seduta bassa e pedaliera in alluminio fanno già sentire meglio. Sulla Maserati Quattroporte 2013 si sta seduti quasi rasoterra ma, per essere al volante di un'auto da quasi 5,30 metri, la sensazione di compattezza è notevole e (almeno davanti) si percepiscono bene gli ingombri. Dietro, c'è da affidarsi alla telecamera, ché il lillipuziano lunotto è in parte oscurato dagli eleganti poggiatesta griffati Maserati.

ENGINE RUN Il tasto di avviamento motore – lo stesso della Thema - è proprio bruttino ma fortunatamente, dopo averlo premuto, ci si dimentica di tutto: al minimo, il V8 accarezza i timpani senza esagerare. Delle tre nuove modalità disponibili (Normal, Sport e I.C.E.) scelgo quest'ultima per i primi km: mentre il grosso V8 biturbo si scalda e il cambio ZF a 8 rapporti passa al rapporto superiore intorno ai 1.800 giri, la modalità Increased Control and Efficiency azzera l'overboost e taglia la potenza di circa 80 cv, diminuendo così consumi ed emissioni.

TENTAZIONI Avere 530 cv sotto il piede destro e star lì mogio mogio, però, è proprio un peccato. Un tratto di misto – come ce ne sono a pacchi in Costa Azzurra – sembra il momento giusto per lo Sport Mode: le sospensioni attive Skyhook si mettono sull'attenti, il cambio velocizza i passaggi marcia, la legge dell'acceleratore si modifica e i 530 cv sono tutti disponibili. Così, la Maserati Quattroporte 2013 si trasforma da megattera in sardina. Il piede destro deve sempre restare collegato con il cervello, perché al primo affondo sperimenterete un allungo da piegare le vertebre cervicali, soprattutto quando l'ago del contagiri oltrepassa quota 5.000.

QUESTIONI SPAZIALI In effetti, per apprezzare tutta la schiena del V8 biturbo ci vuole un aeroporto o un'autostrada tedesca. Nello stretto conviene quindi sfiorare il gas e concentrarsi sulle sensazioni che la Quattroporte restituisce. Lo sterzo, quasi inconsistente a bassa velocità, quando ci si dà dentro regala momenti di gioia: una volta vinta la leggera ritrosia iniziale, vi rimanda un eccellente flusso d'informazioni. Sfruttando i freni Brembo, potentissimi, si può gestire al millimetro l'inserimento e poi, dopo il punto di corda, potete ridare gas con estrema attenzione. Anticipando il tutto, se non ci fosse Sant'ESP vi ritrovereste in un controsterzo degno dei bei tempi dei rally.

TANTA TRAZIONE Il grip offerto dai Pzero da 20” è eccellente e i chip lavorano in sordina, intervenendo solo quando oltrepassate i limiti della fisica. Anche perché lo sviluppo della Maserati Quattroporte 2013 – come ricordano i tecnici modenesi – è stato svolto senza l'aiuto dell'elettronica, aggiunta e tarata (molto bene) in un secondo momento.

VELOCE A RISPONDERE Oltre al testosteronico carattere del V8, colpisce il setup generale della Maserati Quattroporte 2013: rassicurante anche per l'oligarca russo, eccitante se ci sapete fare e volete spingere. La coda scappa solo con l'acceleratore e quando il piede lo desidera, la reattività – per una berlinona da 5,26 metri e 1.900 kg – è straordinaria, tanto che nello stretto l'unico limite arriva dalle dimensioni. Volendo, per conservare un buon handling anche in caso di asfalti stile "campo di patate", si può disaccoppiare la taratura delle sospensioni Skyhook da quella del tasto Sport, mantenendo gli ammortizzatori più morbidi e accondiscendenti.

MEGLIO LE CURVE Detto questo, città e autostrada non sono esattamente il pane della Maserati Quattroporte 2013: le sospensioni assorbono discretamente tutti i tipi di asperità ma è il timbro sonoro a disturbare le orecchie degli occupanti, rendendo l'idea di un'auto più scomoda. Le cose non vanno molto meglio in autostrada, dove se il motore romba il giusto, i fruscii aerodinamici (evidenti già da 130 km/h) rompono un po' le uova nel paniere della berlinona modenese. E il consumo si mantiene su livelli da supercar: durante il test-drive, tra misto, autostrada e città, ho registrato tra i 17 e i 20 l/100 km.


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