Tecnica

Peugeot-Citroën HYbrid Air


Avatar Redazionale , il 19/02/13

8 anni fa - Una nuova tecnologia ibrida abbatte i consumi grazie all'aria compressa

Al Salone di Ginevra il Gruppo PSA, Peugeot-Citroën, presenta un nuovo sistema ibrido che affianca a un motore termico un'altro idraulico, che usa come energia l'aria compressa. Un video mostra bene come funziona il tutto

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SI DANNO LE ARIE Dopo aver svolto il ruolo di pioniere a livello di diesel ibrido con l'HYbrid4, il Gruppo PSA Peugeot Citroen torna a battere strade inesplorate dai grandi marchi e al Salone di Ginevra si accinge a far debuttare un nuovo sistema di propulsione full hybrid, che sfrutta stavolta nientemeno che l'aria compressa. Il nome di questa tecnologia è non a caso HYbrid Air e sotto le insegne del Leone debutta sul una 2008, mentre all'ombra del Double Chevron la prima applicazione prevista è su una C3.

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IL BOMBOLONE Come funzioni il sistema HYbrid Air è illustrato bene nel video ufficiale. In parole povere l'elemento su cui concentrare l'attenzione è il bombolone piazzato sotto il tunnel centrale che fa da serbatoio dell'aria compressa, cui si affianca una seconda bombola nella zona posteriore che fa invece da vaso d'espansione. L'aria viene compressa all'interno del bombolone durante la fasi di rallentamento e quando il motore termico, un recentissimo 1.200 VTi a tre cilindri, veste i panni di compressore; la sua espansione controllata serve poi a mettere in movimento le ruote, tramite un treno epicicloidale (che sostituisce anche il cambio).

GIOCO DI SQUADRA La macchina può funzionare spinta dal solo motore termico (di norma in autostrada), da entrambi i sistemi di propulsione (prevalentemente su strade extraurbane, specie in ripresa) o anche dalla sola aria compressa (nelle partenze, per esempio). Di autonomia, in questo caso, non si parla ma i tecnici PSA azzardano una percorrenza media di 2,9 l/100 km nel ciclo di omologazione, con emissioni di CO2 pari a 69 g/km. L'impressione è che l'HYbrid Air non riesca a lasciare bielle e pistoni a riposo a lungo ma possa però farlo spesso, visto che la ricarica del serbatoio di aria compressa si completa in soli 10 secondi. Tra gli indubbi pregi di questo sistema, coperto da 80 brevetti, ci sono la semplicità e l'economicità, che ne dovrebbero consentire l'impiego anche su auto della fascia bassa del mercato senza contraccolpi sui portafogli dei clienti.


Pubblicato da Paolo Sardi, 19/02/2013
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