Autore:
Lorenzo Centenari

EFFETTO DOMINO Le prime avvisaglie risalgono al 2017. Il sasso nello stagno lo lancia Toyota, che comunica alla divisione europea che dal Giappone non riceverà più alcun veicolo diesel. L'effetto a cascata non si è fatto attendere: Costruttori premium e generalisti, modelli sportivi o auto da famiglia, best seller e prodotti di nicchia. "Boicottato" dalle istituzioni locali e internazionali, il motore a gasolio vede voltarsi le spalle anche dai suoi stessi genitori. 

CHI PRO, CHI CONTRO Il dibattito è più aperto che mai. Non tutti i marchi, infatti, partecipano ai diesel-funerali. Mercedes promette investimenti di milioni di euro, PSA finanzia progetti per 4 cilindri HDi ultrapuliti, Bosch rilancia infine con tecnologie che abbattono radicalmente le emissioni. Tra chi lo difende e chi lo abbandona, sta di fatto che l'exit strategy è in corso. Ecco quali modelli, sin da ora o a partire dal 2019, non esisteranno più in formato diesel.

VOLVO S60 La nuova generazione della berlina media Volvo è il modello che inaugura una futura gamma diesel-free, una flotta composta esclusivamente da motori a benzina, ibridi plug-in, e successivamente al 100% elettrici. Nuova V60 è l'ultima Volvo ad abbeverarsi alla pompa nera.

TOYOTA RAV4 La quinta generazione è in rampa di lancio, tuttavia anche l'edizione ancora in commercio può oggi essere ordinata solo a benzina o in configurazione ibrida. Un taglio netto col passato: in qualità di Suv, il veterano RAV4 ha sin qui fatto fortuna proprio coi motori diesel.

TOYOTA VERSO Non solo la monovolume "jap" non potrà più essere acquistata nella sua versione 1.6 diesel. Toyota Verso non potrà più essere acquistata, e basta. Dal quartier generale hanno deliberato per la sospensione delle vendite in tutta Europa. Qualcuno ne sentirà la mancanza.

(FIAT 500X) La nuova edizione del crossover made in Italy conserva due motori diesel (1.6 e 2.0), ma solo in quei Paesi dove il gasolio ha ancora quote di mercato. In Gran Bretagna, ad esempio, 500X 2019 sarà solo a benzina. E non è che l'inizio, visti i piani di FCA Group.

SKODA FABIA Sorpresa, anche un brand del Gruppo Volkswagen tradisce il diesel e si concentra sulla benzina verde. Non che Fabia 1.4 TDI spopolasse, tuttavia sarà bene abituarsi: dal segmento B, il contagio potrebbe presto colpire anche la berlina Octavia.

PORSCHE MACAN La Cavallina è un altro membro della galassia Volkswagen ad aver investito in modo massiccio nella progressiva elettrificazione. Macan restyling esisterà solo a benzina, e non del tutto per scelta propria: in Svizzera, Macan S Diesel non può più nemmeno mettere piede...

PORSCHE PANAMERA Idem come sopra, o quasi. Le ultime stagioni hanno visto le vendite di Panamera 4S Diesel crollare in modo drastico, a vantaggio dell'alternativa a duplice alimentazione E-Hybrid. Di insistere su un binario morto, a Stoccarda non ne hanno alcuna intenzione. Via all'archiviazione.

HONDA CR-V La nuova edizione dello sport utility asiatico porta con sé un elenco di anteprime. CR-V 2019 è la prima con abitacolo a 7 posti, la prima ad adottare una soluzione ibrida, la prima infine a fare a meno del motore diesel. Come cambiano i tempi, e come cambiano in fretta...

KIA RIO Presentata a fine 2016, a due anni scarsi di distanza dal debutto la terza generazione di Kia Rio scarta dal mazzo l'unità 1.4 CRDi. Sia in ragione di un successo marginale, sia alla luce di un trend che corre nella direzione opposta al diesel.


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