Autore:
Lorenzo Centenari

SALTO DI CATEGORIA Sull'onda del dieselgate i motori a gasolio si stanno trasformando, per l'opinione pubblica, nel nemico pubblico numero 1. Dal GPL al metano, fino alle auto elettriche, le soluzioni alternative non mancano, ma la sostituzione del parco circolante, specie quando si tratta di modelli ancora recenti, è un processo molto lungo. Come accelerare l'abbattimento delle emissioni inquinanti senza costringere i proprietari delle auto a una precoce sostituzione? Una risposta arriva da uno dei prestigiosi Horizon Prize, promossi dalla Commissione Europea in favore dello sviluppo tecnologico, che nei giorni scorsi è stato assegnato a un consorzio internazionale creatore di una innovativa soluzione retrofit per adattare i motori diesel Euro 5 agli standard Euro 6.

RETROINGEGNERIA Il gruppo di ricerca vincitore del concorso comprende la compagnia danese Amminex (parte di Faurecia), attiva nel settore delle tecnologie "clean", il produttore britannico di catalizzatori auto Johnson Matthey, inoltre l'Università Tecnica di Graz (Austria) e l'International Council on Clean Transportation (ICCT) nelle vesti di partner scientifici. Il consorzio si è aggiudicato il contest dimostrando che, mediante apposito dispositivo postmontaggio, di un motore diesel Euro 5 del 2014 è possibile ridurre le emissioni di NOx in modo drastico. Fino a raggiungere i livelli richiesti per l'omologazione Euro 6, in condizioni di funzionamento reale.

ROTTAMARE, ANZI NO Il sistema retrofit brevettato dal consorzio è ancora lungi dal dirsi pronto a debuttare sui mass market. L'esperienza di Amminex e degli altri membri del team apre tuttavia a scenari inediti: se milioni di vetture diesel Euro 5 che oggi circolano sulle strade europee ricevessere l'upgrade in chiave Euro 6, lo spettro dei blocchi alla circolazione paventati da amministrazioni locali di numerosi Paesi (fra i quali l'Italia, vedi i Comuni di Roma e Milano) eserciterebbero sul pubblico un'influenza minore. La corsa a rottamare la propria auto a gasolio subirebbe un drastico ridimensionamento. Il mix di mercato penderebbe nuovamente lato diesel. Solo ipotesi, ma chissà.

DIESEL, YES WE CAN La soluzione che si è meritata l'Horizon Prize istituito dalla Commissione, progetto che ha sconfitto la concorrenza di altre sei proposte similari e nelle cui casse finiranno gli 1,5 milioni di euro previsti dal bando, è sostanzialmente ancora allo stadio di prototipo. Il messaggio è tuttavia di quelli forti, oltre che in controtendenza rispetto ai proclami di una larga frangia della politica: se gli aggiornamenti software sono insufficienti ai diesel Euro 5 per sopravvivere ai protocolli odierni, la tecnica retrofit è invece efficace e meriterebbe massima attenzione dalle case auto stesse. Oltre che da giunte comunali frettolose di seppellire il buon vecchio gasolio.


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