Pubblicato il 05/02/2020 ore 09:15

PARTIAMO MALE Il 2020 non è iniziato benissimo, per diversi motivi che esulano dalle tematiche di cui ci occupiamo qui su Motorbox. Anche per il mercato dell’auto, tuttavia, il nuovo anno non è cominciato nel migliore dei modi, con una flessione del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

CHI SCENDE... Il calo maggiore si è registrato nell’acquisto da parte di privati: secondo i dati diffusi ieri da UNRAE, infatti, sono state immatricolate 155.528 vetture, contro le 165.271 di gennaio dell’anno scorso (quando si registrò comunque una flessione del 7%). Il dato va letto tenendo presente anche che a dicembre si era registrata una crescita a doppia cifra, pari al 12,5%.

... E CHI SALE Cresce invece il mercato del noleggio, con tassi di crescita a due cifre, sia per quanto riguarda quello a breve sia quello a lungo termine. Si cominciano, forse, a intravedere i primi segni del cambio di mentalità nei confronti dell’auto, che sta diventando sempre più bene d'uso, e non di proprietà (che è più o meno quello che negli ultimi anni è accaduto con la musica e i contenuti multimediali, per esempio, da Spotify a Netflix).

Calo del 5,9% del mercato auto a gennaio 2019

NEGATIVA UNRAEIn un quadro economico e geopolitico globale di grande incertezza, con ripercussioni negative sul nostro paese, come evidenziato dalla brutta partenza del mercato auto”, ha commentato Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, “l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un insieme scoordinato di provvedimenti a livello comunale e regionale come quelli a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo. Iniziative prive di logica e senza alcun beneficio sulla qualità dell’aria, che hanno invece impattato e stanno impattando in termini gravemente negativi sui consumatori e sul mercato, con cancellazioni di ordini e ripensamenti da parte di acquirenti di auto diesel Euro 6, nuove e in linea con le più recenti normative in termini di emissioni”. Il riferimento, abbastanza esplicito, è nei confronti dei sindaci delle due principali città italiane, Roma e Milano, e dei loro provvedimenti contro l’inquinamento, dal blocco delle Euro 6 nella capitale alle domeniche senza auto del capoluogo lombardo.

L’ECOBONUS PIACE Interessante l’analisi di UNRAE relativa agli acquisti per “fasce inquinanti”: crescono del 533% le macchine che emettono meno di 20 g/km di CO2, e del 363% quelle nella fascia 21-70 g/km. Sono le macchine che beneficiano dell’ecobonus, ma che rappresentano comunque solo il 2% del venduto complessivo. Cala del 4,6% la fascia 71-160 g/km di CO2, quella ancora esente dal Malus per l’inquinamento. Subito dopo, penalizzate dall’ecotassa, le macchine che emettono più di 161 g/km CO2. Curiosamente, aumentano in doppia cifra gli acquisti delle auto più inquinanti di tutte, quelle che rilasciano nell’aria più di 200 g/km di CO2

CROLLA IL DIESEL Come prevedibile, dopo mesi di continui attacchi frontali, crollano le immatricolazioni per le vetture alimentate a gasolio (-23%), che occupano ora una quota di mercato pari al 33,5%; più ridotto il calo di quelle a benzina (-3%), che detengono quasi la metà (46,5%) del mercato. Crescono dell’82% le vetture ibride, che sono ormai il 10% del totale. Crescita impressionante (ma su numeri molto ridotti) per le auto elettriche (+587%), con 1.900 unità vendute e una quota di mercato pari all’1,2%. Cresce anche il metano (+136%, 4.100 unità vendute, 2,6% del mercato) e cala il GPL (-21%, 9.600 unità, 6,2% del mercato).

INARRESTABILI CROSSOVER Se analizziamo i dati per segmento, crescono di poco le crossover (+2,7%), le monovolume compatte (+39%) e le coupè (+0,2%). Crollano berline (-9,7%) e fuoristrada (-13%).


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