Autore:
Lorenzo Centenari

CHI SALE, CHI SCENDE Sale il mercato delle auto ecologiche, scende (precipita) la domanda di auto diesel. A settembre, l'alimentazione più tartassata degli ultimi tempi ha performato il -38,3%, cedendo inoltre 10 punti di quota percentuale, ora al 47,9%. Ma attenzione: parliamo del mercato di auto nuove. Lo scenario cambia rivolgendo invece l'attenzione al commercio dell'usato, settore che risponde a logiche assai diverse. Tant'è vero che a settembre il diesel di seconda mano cresce del 3,1%, mentre nei primi 9 mesi dell'anno l'incremento delle transazioni ammonta al 6%. Strano? Niente affatto.

VASI COMUNICANTI Innanzitutto, il fenomeno interessa non solo l'Italia, uno dei Paesi che al diesel ban ha impresso di recente una delle maggiori accelerazioni, ma anche altre nazioni europee, Germania inclusa. Su scala continentale, da gennaio a settembre 2018 i passaggi di proprietà di vetture diesel segnano +3%, e dopotutto il dato non sorprende. Nonostante infatti il valore residuo, per il momento, non registri un calo significativo, per molti automobilisti l'esigenza è quella di affrancarsi il più velocemente possibile dalla pompa del gasolio. Per sposare nuove forme di alimentazione, accoppiata benzina-elettrico in primis.

BENVENUTI AL SUD Ne consegue che il mercato dell'usato, dai volumi nettamente superiori alle vendite del nuovo (per ogni 100 vetture nuove a settembre ne sono state vendute 190 usate e 150 nei primi nove mesi dell’anno, fonte Aci), dai blocchi alla circolazione imposti da numerose amministrazioni locali ha in realtà ricevuto linfa fresca. Anche perché i divieti sono al momento circoscritti alle regioni del Nord, mentre al Sud il diesel non è ancora stato raggiunto da avvisi di garanzia. Ecco spiegata anche la migrazione al Meridione di una gran quantità di auto a gasolio.

VOGLIO ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA Cambio di residenza in senso cardinale, ma anche il flusso continuo di auto diesel dalla città alla provincia. In Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, coi capoluoghi a sbarrare l'accesso agli Euro 3, la naturale destinazione a breve raggio dei modelli etichettati come "fuorilegge" diventa la campagna circostante, laddove i vecchi diesel sono ancora liberi di pascolare. A livello internazionale, infine, la meta preferita è sempre più l'Europa Orientale, "affamata" di usato a basso costo.

USATO, DOVE IL DIESEL REGNA ANCORA Morale, chi volesse liberarsi del proprio diesel, sappia che non farà fatica a intercettare il nuovo proprietario. I prezzi in media non sono ancora calati, ma il trend è destinato a flettere. Chi al contrario si fosse aspettato un'impennata dell'usato a benzina, sia in termini di volumi, sia in chiave listini, rimane al momento con un palmo di naso. A certificarlo, anche le statistiche AutoUncle, marketplace che del fenomeno restituisce una panoramica puntuale e attendibile.

POST SCRIPTUM Dunque i vecchi diesel hanno ancora mercato, eccome se ce l'hanno. Se lo scopo dei divieti è anche quello di ringiovanire il parco circolante e favorire le radizioni dei modelli più inquinanti, l'obiettivo per ora è fallito. Finché il quadro normativo non sarà omogeno, il risultato sarà semmai un rimescolamento demografico.


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