Mercato auto Italia settembre 2018, crollano le vendite. Diesel a picco
Mercato auto

Settembre, vendite a picco (-25,4%). Il collasso del diesel


Avatar di Lorenzo Centenari,

7 anni fa - Pesano l'entrata in vigore degli standard WLTP e il clima di incertezza

Pesano l'entrata in vigore dei nuovi standard sulle emissioni WLTP e il clima di incertezza dei consumatori. Precipita FCA (-40%)

MotorBox, prima di tutti gli altri

PATATRAC! Un crollo annunciato, ma pur sempre un crollo clamoroso. A settembre 2018 le vendite di autovetture calano su base tendenziale (cioè rispetto a settembre 2017) nientemeno che del 25,4%, vale a dire di oltre un quarto. Lo certifica il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 124.976 unità, 42.500 in meno delle 167.469 unità dello scorso anno. Più contenuto il calo nei primi 9 mesi del 2018: 1.491.261 auto immatricolate contro 1.534.349 di gennaio-settembre 2017, per un gap del 2,8%.

SETTEMBRE NERO Una debacle che era nell'aria, si diceva. Già, perché il 1° settembre sono entrate in vigore le nuove norme di omologazione di consumi ed emissioni (ciclo WLTP): lo spartiacque ha dapprima generato un boom di vendite ad agosto (smaltimento scorte), successivamente ha provocato su settembre un riflesso negativo anche a causa dell’indisponibilità di alcuni nuovi prodotti da parte di determinati marchi. In secondo luogo, la flessione settembrina è figlia di un quadro di incertezza che non risparmia alcun consumatore. I divieti alla circolazione delle auto diesel, una scena politico-economica tutt'altro che rassicurante.

HARAKIRI DIESEL Accennate le cause, analizziamo il mercato. Le diesel bruciano il 38,3% dei volumi e 10 punti di share, fermandosi al 47,9% del totale vendite. Nel cumulato dei primi 9 mesi, le auto a gasolio conservano tuttavia la maggioranza assoluta (quota del 53,3%). Flessione molto più contenuta per i benzina (-6,3% e una rappresentatività che sale al 38,7%), mentre calano del 24,2% le vetture a Gpl e del 62,7% quelle a metano. In controtendenza le auto ibride: grazie a un aumento delle vendite del 28,2%, a settembre superano le immatricolazioni a Gpl e guadagnano una quota del 6,1%. In forte crescita anche le elettriche: +168,7% e uno 0,4% di quota.

A SECCO LE BIG Tra i Gruppi, (molto) male FCA, che perde il 40% in volume e il 6% di quota mercato, ma anche Gruppo Volkswagen (-34,2%) e Gruppo Renault (-45%) non se la passano bene. In crescita solo il marchio Toyota (+5,2%), favorito da una vasta gamma di modelli a propulsione ibrida, inoltre anche Kia (+11,1%), Volvo (+38,9%) e Mazda (+1%). Fiat Panda comanda la classifica con 9.798 immatricolazioni, seguita a distanza da Toyota Yaris (3.463) e Lancia Ypsilon (3.365). Completano la top 5 Volkswagen T-Roc (3.290 esemplari) e Fiat 500 (2.801).

IN SALVO I SUV In peggioramento tutti i canali di vendita: le immatricolazioni ai privati si riducono del 16,3%, ancor più accentuato il calo delle società (-34,5%) e del noleggio a breve e lungo termine (-38%). Calo generalizzato anche in prospettiva segmenti e carrozzerie: nel cumulato gennaio-settembre 2018 rimangono semmai in territorio positivo i segmenti C (compatte) ed F (auto di lusso), i crossover, i fuoristrada e le coupé.

SEDUTA AL RIBASSO Se il mercato del nuovo piange, quello di seconda mano certo non ride. A settembre il mercato delle vetture usate ha segnato una flessione del 7,9%, con 339.354 vetture trasferite al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita al cliente) rispetto alle 368.634 del settembre 2017. Nei 9 mesi il calo è del 3,5%.

VEDI ANCHE



Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Lorenzo Centenari
Lorenzo Centenari
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.

Gli articoli di Lorenzo

Vedi anche