Pubblicato il 01/10/2018 ore 15:40

LEGGI RAZZIALI Attorno al diesel il cappio si stringe. Euro 3 alla gogna in Lombardia, Veneto e Piemonte. Nel "campo di sterminio" Emilia-Romagna, al rogo in un primo momento anche i più recenti Euro 4 (salvo fare marcia indietro sotto la pressione delle amministrazioni locali). Oggi 1° ottobre il Nord Italia ha messo in campo il suo arsenale normativo, fermo nel proposito di affamare le auto a gasolio, di influenzare la circolazione in nome della qualità dell'aria, in ultimo di orientare il mercato verso forme di alimentazione considerate più virtuose. Sospendiamo al momento il giudizio sulla scelta politica di una misura tanto invasiva, e concentriamoci invece sulle differenze regione per regione. Perché (e questa non è una novità) il quadro è disomogeneo, e cadere in trappola è questione di un attimo. Anzi, di un numero.

LOMBARDIA La guerra al motore diesel ha il proprio epicentro a Milano, città che da oggi vieta la circolazione alle Euro 3 e che viene imitata da 214 comuni lombardi (209 comuni di Fascia 1 e 5 comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti appartenenti alla Fascia 2, ovvero Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e San Giuliano Milanese). Quindi: dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019, stop a tutti i diesel pre Euro 4 dalle 7.30 alle 18.30, giorni festivi esclusi. Sempre a Milano, il 21 gennaio 2019 si sbarreranno i cancelli della cosiddetta Area B, zona a traffico interdetto a determinate tipologie di vetture, mentre il 1° ottobre 2019 il divieto verrà esteso anche ai diesel pre Euro 5.

EMILIA-ROMAGNA A Sud del fiume Po sono impazienti di affrancarsi dall'inquinamento da ossidi di azoto. In anticipo rispetto alle altre regioni, oggi 1° ottobre 2018 scatta il blocco per i veicoli diesel Euro 4, nei centri abitati dei comuni con più di 30.000 abitanti, e dei comuni con meno di 30.000 abitanti che fanno parte dell’agglomerato di Bologna. Entro il mese di ottobre, la Giunta regionale approverà una misura per incentivare la rottamazione di veicoli commerciali diesel (ecobonus dai 4 ai 10 mila euro) e spingere l'acquisto di vetture a benzina o ibride Euro 6, oppure a metano o Gpl.
(Aggiornamento dell'8 ottobre 2018: una riunione tra sindaci e governatore ha declassato la misura alle Euro 3, troppa discontinuità con le altre regioni del bacino padano).

VENETO Pugno duro contro il diesel anche nel Nord Est, ma le limitazioni sono a macchia di leopardo e si fermano comunque alla classe antinquinamento Euro 3. Capofila la città di Verona: stop ai diesel Euro 3 dalle 8.30 alle 18.30, festivi esclusi. 

PIEMONTE Da est a ovest: il bando dei diesel Euro 3 slitta al prossimo anno, fatta eccezione per il capoluogo. Da ottobre a marzo, a Torino stop dalle 8 alle 19. In caso di peggioramento della salute dell'aria, possibili giri di vite ad hoc.

FATTA ECCEZIONE PER Fatta la legge, trovata la deroga, e così le categorie e sottocategorie escluse dal divieto di circolazione sono in ogni caso numerose. In Lombardia, libertà di movimento se il proprio veicolo diesel pre Euro 4 è di interesse storico, oppure se ospita almeno tre persone a bordo (carpooling). In generale, medici, veterinari, donatori di sangue, pazienti sottoposti a terapie, commercianti all'ingrosso, arbitri, atleti e portatori di handicap sono altre classi di automobilisti ai quali sarà consentito ignorare il segnale di stop.

SANZIONI Cosa rischia, invece, chi non rientra in alcuna delle tipologie citate, e ugualmente viene sorpreso a circolare con un diesel di vecchia generazione? Come da Codice della Strada (art.13-bis), "chi circola con veicoli appartenenti a categorie inferiori a quelle prescritte è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 a euro 658". In caso di recidiva nel biennio, ecco infine scattare la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.


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