Autore:
Marco Congiu

ADDIO DIESEL DALLE CITTÀ La notizia è di quelle che possono preoccupare i molti proprietari di auto Diesel: le auto a gasolio saranno bandite dai grandi centri urbani prima della fine del 2030. Dopo Città del MessicoMadridAtene Parigi, quella che sembra avere la mano più pesante di tutte è Londra: la City, dopo aver già bandito le automobili Diesel, vuole eliminare addirittura le auto ibride tradizionali entro il 2025. Per entrare a Londra servirà infatti una plug-in (ricaricabile dalla presa di corrente) con almeno 50 km di autonomia in full electric. E da noi come andrà, dopo che anche MilanoRoma Torino, seguendo l'esempio inglese, hanno deciso di dichiarare guerra ai Diesel? Cerchiamo di vederci chiaro.

MILANO: AREA C ELETTRICA NEL 2030 Milano ha deciso di usare la mano pesante contro le auto a gasolio. Se è vero che dal 2019 sarà vietato entrare in città per tutte le auto Diesel Euro4 prive di FAP da lunedì al venerdì nei mesi invernali, dal 2025 il capoluogo lombardo sarà Diesel-free anche per le Euro6C. L'Area C, inoltre, dal 2030 bandirà completamente qualsiasi auto con motore endotermico, lasciando spazio solo alle auto elettriche.

ROMA: ADDIO DIESEL DAL 2024 Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, intervenuta ad un forum a Città del Messico, ha confermato l'intenzione di chiudere il centro della Città Eterna alle auto Diesel nel 2024. Dal provvedimento, però, sembrerebbero esclusi i mezzi del servizio pubblico dell'Atac. E chi vive a Roma sa bene quanto siano molto poco green certi autobus.

TORINO: COLPITO SEMPRE IL DIESEL Quando si parla di blocchi del traffico a Torino vengono colpite sempre le auto Diesel fino alle Euro 4. L'ultimo inverno è stato travagliato per i proprietari di questa categoria, che ha visto coinvolti circa 240 mila veicoli. Per il prossimo futuro è lecito aspettasi che anche la città della Mole si possa allineare a Milano e Roma. Salvo sorprese.

CONVIENE ACQUISTARE UNA DIESEL? La domanda che ci si fa, da consumatori, è lecita: se dovessi acquistare oggi un'auto a gasolio, quando sarò costretto a disfarmene? Fino a quando questi provvedimenti riguarderanno solo i grandi centri urbani, è lecito pensare che basterà lasciare l'auto all'esterno della zona rossa per evitare noie e multe. Se invece si abita in centro, i conti sono presto fatti: mancano 7 anni alla data X. Tradotto, se doveste acquistare oggi un'auto con motore Diesel, potreste arrivare a circa metà della sua vita utile prima di essere obbligati a rivenderla.

USATO: SEMPRE UNA CERTEZZA Prendiamo un esempio per tutte: le Volkswagen. Dopo il Dieselgate, c'era chi già di sfregava le mani al pensiero di fare veri e propri affari d'oro acquistando una Golf TDI usata. E invece la segmento c di Wolfsburg, come tutte le altre VW, ha retto alla grande lo scandalo che ha travolto il marchio, andando a conservare il suo valore anche nell'usato. E quantomeno nel prossimo futuro, non c'è motivo di pensare che il trend possa invertirsi, salvo imprevisti.

CHI CI CREDE Nonostante tutto il mondo si sia indignato – con più o meno cognizione di causa – dopo lo scandalo Dieselgate di Volkswagen dell'autunno 2015, e di conseguenza si siano diffuse a macchia d'olio leggi ad hoc che andavano contro le auto a gasolio, ci sono costruttori che ancora investono pesantemente in questa tecnologia. Mercedes, ad esempio, ha investito circa 3 miliardi di euro su un sistema ibrido da abbinare ai nuovi motori Diesel, capace di coniugare l'economicità dell'auto a gasolio per i lunghi viaggi con i circa 50 km di autonomia elettrica di una moderna plug-in.

SCELTA OBBLIGATA Chi è chiamato a percorrere lunghi tratti di strada ogni giorno per lavoro, allo stato attuale punta sempre e solo su una motorizzazione: quella Diesel. Per economicità di esercizio e piacere di guida, l'auto a gasolio non ha eguali, andando a ripagarsi in breve tempo. L'auto a gasolio è ancora quella preferita nel nostro mercato, con una fetta che supera abbondantemente il 52% secondo gli ultimi dati diffusi dall'UNRAE.

VI RICORDATE CHE... Il nostro parco circolante è tra i più vecchi in Europa, con un'età media per auto prossima ai 10 anni. Pensare che nel prossimo futuro abbia una svolta dirompente è pura utopia. Nel 2000 l'allora Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni annunciava tronfio che nel 2005 a Milano si sarebbero viste solo auto elettriche e a idrogeno. Milanesi, a noi non risulta proprio questa invasione, e a voi?

TROPPI FATTORI IN CAMPO Se è vero che nel nord Europa esistono nazioni virtuose come Norvegia, Svezia e Olanda che vogliono addirittura mettere al bando la vendita di nuove auto con motori endotermici entro il 2030, è altrettanto vero che in Italia prima che si riesca ad organizzare un serio discorso di adeguamento delle infrastrutture passeranno diversi anni. Pensate solo al lavoro capillare che servirà per una seria diffusione delle colonnine di ricarica, presenti a macchia di leopardo a Milano e praticamente assenti in alcune parti d'Italia. Il 2025, o addirittura il 2030, sembra un orizzonte temporale davvero utopistico.

DIESEL: NON ANCORA MORTO Perfino Bosch ammette che il Diesel è tutt'altro che morto. Anzi, stando a quanto dichiarato nei giorni scorsi i nuovi motori a gasolio – con opportune ed economiche modifiche – potrebbero emettere ancor meno agenti inquinanti, migliorando ancora i consumi. Allo stato dell'arte non esiste ancora una tecnologia capace di soppiantare il Diesel nei suoi punti di forza. L'elettrico sta facendo passi da gigante, ma è una tecnologia ancora acerba sotto troppi fattori, mentre i motori a benzina non arrivano agli stessi valori di percorrenza di quelli a gasolio.  


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