Prova su strada
La nuova Honda CR-V 2018: il SUV spazioso e tecnologico, alla giapponese maniera

La nuova Honda CR-V 2018: il SUV spazioso e tecnologico, alla giapponese maniera

Nuova Honda CR-V: addio diesel c'è solo il motore 1.5 benzina VTEC TURBO. A inizio 2019 arriverà la versione ibrida.

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Autore:
Matteo Gallucci

AUTO DA RECORD La prima Honda CR-V arrivò sul mercato nel lontano 1995 e aveva un design tipicamente off-road contraddistinto da grandi fascioni in plastica per i paraurti e passaruota. Uno stile spartano anni ‘90 che l’ha portata a diventare nel tempo un punto di riferimento del segmento dei SUV medi per la grande evoluzione stilistica e innovazione tecnologica introdotta con le quattro generazioni successive. Di strada, quindi, ne ha fatta davvero tanta e proprio con la quarta generazione ha conquistato un vero record: dal 2012 al 2017 è stato il SUV più venduto al mondo. I numeri parlano chiaro la Honda CR-V è il sesto modello di auto più venduto al mondo con 748.048 unità e la penultima generazione ha rappresentato da sola il 24% del totale di vendite auto in Europa.

SÌ, CAMBIARE Non si può certo vivere di solo glorioso passato e per mantenere il trend positivo arriva il nuovo Honda CR-V 2018 che riserva più di una sorpresa. Linee inedite, dotazione con un occhio di riguardo alla sicurezza per tutti gli allestimenti e un solo motore disponibile. Questi i capi saldi per rimanere tra i top player del segmento più in fermento degli ultimi anni: quello dei SUV.

CHE MUSCOLI! La nuova Honda CR-V ha uno stile sportivo e dinamico, profondamente rivisto soprattutto nel frontale che ora si rifà all’ultimo family feeling del brand giapponese. Cofano motore scavato ai lati che forma una leggera bombatura nel mezzo, un frontale a sviluppo verticale più compatto che integra i fari a Led (di serie) uniti da un listello cromato nel mezzo della griglia anteriore. Il laterale è pulito ma atletico con una linea di cintura alta, parabrezza inclinato e montanti anteriori spostati più verso l’interno vettura e passaruota più grandi rispetto al passato con un profilo in plastica nera che strizza l’occhio al mondo dei 4x4. Il posteriore è granitico e meno articolato rispetto all’originalità stilistica di tutta la vettura. Sembra essere stato studiato per massimizzare la capacità di carico del SUV grazie alla soglia bassa e alla forma squadrata, i fanali a forma di “L” sono full Led uniti tra loro da una lama cromata, soluzione utilizzata per l’anteriore, ed è presente un doppio terminale di scarico cromato ben assemblato nel paracolpi posteriore.

PIU' SPAZIO La quinta generazione della Honda CV-R si basa sul pianale modulare Compact Global Platform, piattaforma ereditata dalla Honda Civic. Con questa base di partenza è facile capire come gli ingegneri Honda abbiano puntato a migliorare il piacere di guida soprattutto su strada, aumentando anche il comfort di bordo senza stravolgere l’auto. Infatti le dimensioni rimangono inalterate rispetto alla precedente versione con 4,605 metri di lunghezza e un passo che cresce di 40 mm tutti a vantaggio dell’abitabilità di bordo arrivando a sfiorare i 2,7 metri ( 2,660 per la precisione) con le ruote spostate agli estremi della vettura e il serbatoio posizionato prima delle ruote posteriori. Questo vantaggio si traduce in + 50 mm di spazio per le gambe di chi siede sul divano posteriore e altrettanti mm segnano la distanza longitudinale guadagnata tra gli occupanti delle diverse file di sedili. Le portiere, poi, hanno un angolo d’apertura di 90° che permettono una facile accessibilità all’abitacolo.

5 O 7 POSTI Per la prima volta nella sua storia la nuova Honda CR-V sarà disponibile anche in configurazione a sette posti, con la terza fila collocata direttamente nella zona del vano porta bagagli. Tutte le tre file di sedili sono provvisti di schienali reclinabili mentre solo la seconda fila è scorrevole fino a 150 mm nei due sensi. Viaggiando in cinque la capacità di carico standard è di 561 litri ma abbattendo il divano posteriore si crea una superficie di carico di 1,830 metri (+250 mm rispetto al passato) capace, per esempio, di ospitare una bicicletta.

MOTORI E PREZZI La nuova Honda CR-V arriva nel mercato italiano a ottobre 2018 con il porta aperte nelle concessionarie Honda durante il weekend di sabato 20 e domenica 21. L’unico motore disponibile sotto al cofano è il 1.5 litri VTEC Turbo declinato in due potenze: 173 cv con il cambio manuale a 6 marce e 193 cv abbinato all’automatico di CVT. Disponibile sia la trazione anteriore sia quella integrale. Prezzi a partire da 29.000 fino ai 42.000 euro per il top di gamma. A inizio 2019 arriverà la versione ibrida.

BREAKING NEWS Vista dal vivo la nuova Honda CR-V ha sicuramente un design fresco, innovativo e singolare rispetto al passato. Una scultura “a tutto tondo” in stile giapponese con proporzioni compatte, linee tese e muscoli in vista con una particolare attenzione all’aerodinamica. La notizia che fa maggior scalpore, però, è l’abbandono della motorizzazione diesel, suo cuore di gamma in Europa, a favore del piccolo 1.5 litri benzina VTEC Turbo diventato l’unica scelta opzionabile. La scelta è chiara: downsizing in atto e addio al 2 litri benzina da 155 cv e al 1.6 diesel attualmente in gamma con altri modelli del costruttore giapponese.

DUBBI RISOLTI Se a livello di comfort e capacità di carico la nuova Honda CR-V non teme confronti nel suo segmento di appartenenza, l’incognita principale riguarda proprio l’unita predestinata a trainare nuovamente il successo di vendite del modello. Lo ammetto, i dubbi all’inizio erano molti ma gli ingegneri di Honda ci hanno assicurato che il mix tra il pianale dinamico della nuova Civic e il 1.5 benzina rivisto con un turbocompresso dedicato al modello ci avrebbe garantito un piacere di guida unico nonostante la posizione di guida a ruote alte. 

COME VA Detto fatto, salgo con le migliori intenzioni e mi innamoro immediatamente della posizione di guida riservata al conducente. Finalmente capisco subito dove inizia e dove finisce questa nuova vettura. Una rarità al giorno d’oggi visto l’abuso di telecamere e sensori per effettuare qualsiasi tipo di manovra (che anche qui certo non mancano) che permettono bizzarrie stilistiche ai vari designer e non permettono all’utente di entrare subito in sintonia con la nuova automobile. Il volante ha una impugnatura corposa ma non fastidiosa e lo sterzo è stato tarato appositamente per lo stile di guida “più allegro” di noi europei. Sì, ci si diverte a pennellare le curve anche con la Honda CR-V! La versione provata è quella a trazione anteriore dotata di cambio manuale a 6 marce. Il classico cambio manuale Honda: perfetto. Zero contrasti o impuntamenti, sempre veloce e preciso con l’escursione della leva ridotta a modi joystick che ci fa letteralmente godere ad ogni scalata o richiamo di marcia superiore. I 173 cv e 220 Nm del 1.5 VTEC TURBO vengono rilasciati in modo regolare e progressivo. Nessuno strappo, corposo ai bassi regimi con la coppia massima disponibile già a 1.900 giri/minuto e spinge in alto fino al picco dei 5.600 giri/minuto. L’impostazione del contachilometri e contagiri è in salsa motociclistica e la zona rossa va dai 7.000 agli 8.000 giri che, purtroppo, non vedremo mai. La trazione trasmessa alle sole ruote anteriori e il peso è ridotto a circa 1.600 kg rendono questa CR-V molto agile.


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