Autore:
Roberto Tagliabue

OLOGRAMMA GINEVRINO Nello stand di Peugeot al Salone di Ginevra d’inizio anno, c’era in bella mostra un “manichino” della Peugeot 208 HYbrid FE, sufficiente a comunicare gli stilemi, derivati dalla Peugeot 208, e i numeri che caratterizzano, invece la Peugeot 208 HYbrid FE: da 0 a 100 km/h in 8 secondi netti, e solo 49 g/km di CO2 nel ciclo misto.

L’ESORDIO A FRANCOFORTE Al Salone di Francoforte il manichino sembra proprio che prenderà maggior consistenza. Verrà presentata una concept e tutti i suoi dati fanno scalpore delle anticipazioni: riduzione dell’SCx del 25%; alleggerimento complessivo del 20%; riduzione dei consumi del solo motore del 20%; recupero del 25% dell’energia cinetica che normalmente verrebbe dispersa nel corso di un normale ciclo di omologazione. Il tutto per un consumo dichiarato di soli 2,1 l/100 km.

AERODINAMICA Per ridurre l’impatto con l’aria sono stati migliorati i flussi per il raffreddamento del motore, che per la sua efficienza richiede meno aria per il raffreddamento, e non solo. Svolgono un ruolo rilevante le ruote, con grandi cerchi da 19” con deflettori aerodinamici, che montano speciali gomme 145/65 R19 (!) che contribuiscono sensibilmente a ridurre la resistenza al rotolamento (fino al 20%). Gli specchietti retrovisori sono sostituiti da piccole telecamere.

LIGHTWEIGHT La scocca, direttamente prelevata dalla catena di montaggio, passa da 295 kg a 227. Il merito è soprattutto dell’impiego di speciali polimeri realizzati da Total, e dell’impiego del policarbonato al posto del vetro, che resta tale soltanto nel parabrezza, solo con questo accorgimento si guadagnano 5 kg. Le sospensioni utilizzano fibre composite “resina e fibra di vetro” per creare una barra di torsione che realizza la molla delle sospensioni anteriori. L’efficienza del sistema elettrico di recupero dell’energia, che utilizza il motore elettrico in funzione di generatore nella prima fase della frenata, consente l’eliminazione del servofreno, altro peso che se ne va. Molti componenti di cambio e motore, con un maggior impiego di leghe leggere e pezzi “ricavati dal pieno” hanno consentito un ulteriore abbattimento del peso complessivo.

EFFICIENZA A MILLE(R) Il tre cilindri 1,2 litri VTi-FE è definito ad alto rendimento, per l’impiego del “ciclo Miller”, evoluzione del ciclo Otto, che con l’impiego di un rapporto di compressione più alto (16:1), e misure maggiorate, consente di mantenere inalterata la potenza ma di fornire un valore di coppia massima maggiore del 25%. Oltre ai materiali, bielle in titanio e rivestimento in “Diamond Like Carbon” per l’albero motore, i pistoni, segmenti e spinotti, anche i lubrificanti (l’olio motore 0W12), persino quelli dei cuscinetti a sfera, tutti realizzati da Total, premettono di ridurre sensibilmente le perdite dovute all’attrito, fino al 40%.

L’IBRIDAZIONE Dall’esperienza del sistema Hybrid4 della 908, unita a quella sportiva del mondo dell’Endurance, nasce il sistema della Peugeot 208 HYbrid FE. Il motore elettrico svolge anche il ruolo di motorino d’avviamento, oltre che di propulsore vero e proprio, fornendo 30 kW in fase di trazione e 100 kW in fase di frenata, con 30 Nm di coppia. E' in grado di muovere autonomamente la Peugeot 208 HYbrid FE, in modalità ZEV, o di combinarsi al motore benzina, secondo le richieste sul pedale dell’acceleratore. Lo spazio lasciato dal servofreno viene occupato dall’inverter e dal computer che comanda tutto il sistema ibrido. Le batterie agli ioni di Litio e (90 celle da 3,5V) del peso di 25 kg, sono collocate insieme al serbatoio di benzina da 20 litri, sotto il sedile posteriore, in modo da non rubare spazio nell’abitacolo.


TAGS: peugeot concept hybrid total joint-venture peugeot 208 hybrid fe Tutto sul Salone di Francoforte 2013