Autore:
Salvo Sardina

TRICOLORE Il verde e il bianco completano, con il rosso Alfa del cofano motore, un inedito tricolore sulla sua “Giulia” C38. È anche da questo che si percepisce che quella di Monza non è certo una gara qualsiasi, ma la tappa di casa per l’Alfa Romeo Racing – anche se la struttura del team è sempre quella della svizzera Sauber – e soprattutto per Antonio Giovinazzi. Lo avevamo incontrato la scorsa settimana a Spa e ci aveva raccontato di essere fiducioso per il rinnovo del contratto, prima di rendersi protagonista di una domenica dolceamara con una furiosa rimonta a suon di sorpassi culminata con un clamoroso botto contro il muro nel corso dell’ultimo giro.

F1 GP Italia 2019, Monza: l'Alfa Romeo

GARA DI CASA Pur ammettendo di sentire la pressione per il Gp di casa, Giovinazzi (primo italiano a correre a Monza dal lontano 2011) ha mostrato tranquillità in ottica 2020: “È il Gp che aspettavo da inizio stagione, ieri sono stato a Milano in piazza Duomo per l’evento Ferrari e ho raccolto il grande affetto dei tifosi. Essere a Monza è bellissimo, è il primo Gran Premio di casa della mia carriera in F1 e spero di poter ringraziare con un buon risultato tutti quelli che mi sosterranno. Certo, non posso nascondere che ci sia maggiore pressione adesso, ma il miglior modo per affrontare il weekend è fare come se fosse un fine settimana qualsiasi, anche se avrò con me familiari e amici a supportarmi”.

L’ERRORE DI SPA Impossibile ovviamente non tornare a parlare dell’errore che ha compromesso una rimonta bellissima che lo aveva portato dal diciottesimo all’ottavo posto, che sarebbe poi diventato settimo con il ritiro di Norris: “Avevo un buon passo, nel finale ero carico perché sapevo di essere uno dei più veloci in pista. È successo quello che è successo, se ci ripenso su mi viene in mente solo il fatto che è un errore che mi servirà per accumulare esperienza. Adesso sono a Monza, voglio scordarmi Spa e godermi il mio weekend di casa. Critiche? Sì, ci saranno sempre, così come ci sarà sempre qualcuno che ti elogia positivamente. Io non faccio caso a nessuna delle due cose, cerco solo di capire come migliorare. Mi concentro su me stesso per far bene”.

PRESSIONE Insomma, serenità e nessuna paura. Neppure quella di essere sostituito a stagione in corso: “Non ho mai corso con la certezza di restare. Già in Formula 3 sapevo di dover vincere, negli scorsi anni quando facevo il terzo pilota ero sicuro che se non avessi fatto un buon lavoro nelle prove libere in cui scendevo in pista, allora non sarebbe mai arrivata la chiamata per essere titolare in F1. Non c’è mai stato niente di facile nella mia carriera, la pressione è normale, ma se faccio bene e mi mostro veloce allora nessuno mi toglierà il sedile”. Nessun problema dunque con il team principal Frederic Vasseur, che lo aveva criticato dopo Spa: “Con Fred abbiamo parlato ed è tutto a posto, godo del massimo supporto del team. Chiaramente io sono il primo a volere più punti, mi auguro che la ruota giri in mio favore e che ci riprenderemo tutto con gli interessi”.

F1 GP Belgio 2019, Spa Francorchamps, Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo)

ASPETTATIVE Voltare pagina il più presto possibile è imperativo, magari già con una buona prestazione scacciapensieri qui a Monza, sfruttando la potenza della power unit Ferrari e anche le doti aerodinamiche dell’Alfa Romeo Racing, che ha mostrato di adattarsi bene alle piste veloci (vedi Spa): “La scorsa settimana abbiamo dimostrato di andare molto bene su un tracciato da basso carico, e questo circuito è abbastanza simile da quel punto di vista. Domenica è prevista pioggia? Sì, ma anche a Hockenheim con la pioggia abbiamo fatto una buona gara. Non so quale condizione preferire, diciamo che sabato la qualifica sarà asciutta e che a seconda della posizione di partenza saprò dare una risposta. Ma penso saremo competitivi in entrambe le situazioni”. Chiosa finale sulla power unit, visto che Antonio è uno dei pochi ad aver già provato in Belgio la nuova evoluzione del motore: “Sabato abbiamo avuto un problema in qualifica, però credo che a livello di performance siamo comunque molto vicini alla precedente”.


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