Autore:
Salvo Sardina

ATTIMI DI PAURA Dopo quanto accaduto lo scorso weekend con Hubert e Correa, il circus della Formula 1 e delle categorie propedeutiche è ancora piuttosto scosso. Normale quindi che ogni incidente di una certa entità – era già successo domenica a Spa con Laaksonen, finito sotto le barriere della velocissima curva Blanchimont – faccia ripiombare tutti nella paura di rivivere gli attimi di impotenza di qualche giorno fa. Una situazione che si è replicata anche oggi a Monza durante la prima manche della Formula 3 quando l’australiano (di chiare origini italiane) Alex Peroni è letteralmente decollato sopra le barriere.

TUTTO OK Sono bastati pochi secondi per capire che lo spavento e l’apprensione sarebbero state fortunatamente l’unica conseguenza del grave incidente del diciannovenne che corre in F3 per il team Campos Racing. Decollata su un dissuasore posto all’esterno della curva Parabolica per impedire ai piloti di sfruttare eccessivamente la via di fuga in asfalto – fino a qualche anno fa lì c’era però la ghiaia a svolgere “naturalmente” questo compito – la monoposto di Peroni si è ribaltata atterrando capovolta sulle barriere.

SUBITO SAFETY CAR Le immagini del video sono abbastanza eloquenti da sole. Qualche istante di paura, l’immediato ingresso della Safety Car in pista – la gara si è conclusa proprio dietro la vettura di sicurezza con la tripletta Prema guidata da Shwartzman, Armstrong e Daruvala – e poi l’immagine che tutti aspettavamo, con Peroni uscito dalla monoposto sulle proprie gambe (ma visibilmente scosso) prima di essere accompagnato al centro medico del circuito per dei controlli di routine in situazioni come questa. L’ennesimo tributo a San Dallara che riprova il livello di sicurezza raggiunto, a meno di sfortunate concatenazioni di eventi come quella che ha visto protagonista Hubert, da questa generazione di vetture.


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