Autore:
Salvo Sardina

GENTILE A CHI? Il “cattivo” delle qualifiche, si è fatto perdonare. Lo ha confermato via radio persino il team principal Mattia Binotto, che dopo il traguardo si è complimentato con Charles Leclerc, il ragazzino gentile che da questo weekend si è riscoperto anche terribile. A farne le spese ieri era stato Sebastian Vettel, che si aspettava di ricevere in cambio una scia nel momento decisivo della Q3, quasi un tributo per il gioco di squadra che gli aveva regalato la vittoria una settimana fa in Belgio. Ne ha fatte le spese oggi anche un cagnaccio come Lewis Hamilton, uno che di vittorie in carriera ne ha già portate a casa 81 e che intanto studia per raggiungere Michael Schumacher a quota sette titoli mondiali. Anche l’inglese della Mercedes alla fine si è dovuto arrendere alle difese al limite di Charles, accontentandosi di una terza posizione alle spalle del compagno Bottas che certo cambia poco o nulla nella storia di un mondiale comunque dominato.

F1 GP Italia 2019, Monza, Charles Leclerc (Ferrari) festeggia sul podio di Monza

PALPITAZIONI È terribile e anche forse un po’ sadico, il gentile Charles Leclerc, perché sembra averci preso gusto nel vincere regalando palpitazioni agli appassionati in tribuna o sul divano. Dopo aver perso due gare negli ultimi chilometri in Bahrain e in Austria e aver difeso strenuamente la prima posizione – utile ribadirlo, anche grazie all’aiuto di Vettel – in Belgio, anche oggi nel Gp d’Italia il monegasco ha dovuto (far) soffrire. Ha commesso qualche sbavatura, vero, ma ha anche gestito alla perfezione macchina e gomme in una gara tutt’altro che facile. Unico argine rosso alle offensive di Hamilton prima e Bottas poi, che certo avrebbero sperato in un altro sgambetto in stile 2018, “qui, a casa nostra”.

CARTELLINO GIALLO Per riuscire nell’impresa di tingere di rosso Monza nove anni dopo l’ultima volta, Charles ha dovuto allargare le spalle, sgomitare, sudare e soprattutto – come si confà a ogni buon cattivone – studiare qualche manovra al limite del regolamento: arrivato lungo alla Prima Variante ha tagliato sui dissuasori per non perdere troppo slancio; poi, affiancato dal rivale della Mercedes nella staccata verso la Roggia, si è allargato costringendo Lewis a passare dalle vie di fuga. La bandiera bianca e nera, una sorta di cartellino giallo di stampo calcistico, solo una calcolata conseguenza del suo comportamento smaliziato, sebbene una penalizzazione sarebbe di certo arrivata almeno con il metro di giudizio usato fino al Gp di Francia. Giusto così, Hamilton se l’è anche un po’ presa, ma siamo certi che a parti invertite avrebbe fatto lo stesso.

F1 GP Italia 2019, Monza, Sebastian Vettel (Ferrari) si gira alla variante Ascari

STATO CONFUSIONALE La spietata lucidità del ragazzino che non ha guardato in faccia neppure un cinque volte campione del mondo, fa da contrappeso allo stato quasi confusionale in cui (comprensibilmente) versa Sebastian Vettel. L’errore commesso al sesto giro, quando la sua Ferrari è andata in testacoda alla Variante Ascari travolgendo poi l’incolpevole Lance Stroll, sarà difficile da dimenticare. Intanto perché arriva nel giorno della seconda vittoria del compagno di squadra – che si porta sul 2 a 0 dopo aver fatto 4 a 1 nel computo delle pole position – e all’indomani dello sgarbo in qualifica che gli ha tolto serenità. Una bella gatta da pelare per Binotto, che nei giorni scorsi aveva definito la virtuale (poi divenuta effettiva) rivalità tra i due piloti come “il problema più bello”. Oggi ha perdonato Charles, ma per non bruciare completamente Seb, che si sente scavalcato anche nelle gerarchie oltre che in classifica e nel cuore dei tifosi, sarà necessario intervenire in fretta. Pensando soprattutto agli oltre 30 Gp che i due, a meno di clamorose sorprese, dovranno ancora correre insieme.


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