Autore:
Salvo Sardina

MOVIOLA GP ITALIA La Ferrari torna alla vittoria nel circuito di casa, colorando Monza di rosso grazie a una prestazione magistrale di Charles Leclerc. Il monegasco si impone in un weekend tutt’altro che semplice per i commissari, con molte situazioni controverse che hanno catturato l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Nel complesso comunque buono il lavoro del collegio degli steward capitanato dall’ex pilota Derek Warwick, che ha continuato sul trend del “let them race” (“lasciamoli correre”) inaugurato dal GP d’Austria in poi. Ecco nel dettaglio tutti i più importanti episodi da moviola analizzati con la nostra Var del Gran Premio d’Italia 2019.

VETTEL AL MILLIMETRO Il primo episodio controverso del fine settimana riguarda Sebastian Vettel: nel corso del primo tentativo in Q3, il tedesco finisce leggermente largo alla Parabolica ma dalle immagini è davvero difficile giudicare se il tedesco abbia o meno infranto la regola di andare con tutte le ruote al di là della linea bianca. Alla fine i giudici – la decisione arriverà nel tardissimo pomeriggio di sabato – decideranno per non penalizzare il ferrarista concedendo il beneficio del dubbio. Una sorta di “too close to call” tipico delle elezioni presidenziali americane, essendo davvero complicato anche dai video stabilire con certezza se la SF90 fosse al di là o al di qua della linea.

ROSSO BOTTAS Sempre al termine del primo tentativo in Q3, Valtteri Bottas si vede annullato il proprio tempo perché transitato sul traguardo dopo l’esposizione della bandiera rossa. Pochi minuti dopo, però, il finlandese della Mercedes viene riportato in classifica con il terzo tempo: la Direzione gara spiegherà di aver comunicato con un paio di secondi di ritardo la bandiera rossa ai team e che quindi, nonostante sui pannelli luminosi del circuito ci fosse già l’indicazione della sessione sospesa, si è deciso di dare comunque per buono il tempo di Bottas.

CAOS SCIE Ma la Q3 del Gran Premio d’Italia a Monza sarà sicuramente ricordato per il tragicomico giro di lancio che ha portato tutti i piloti ad eccezione di Sainz e Leclerc a prendere la bandiera a scacchi. Sainz, Hulkenberg e Stroll – i primi tre a uscire dai box e a rallentare il gruppo nel primo settore – saranno gli unici a essere messi sotto investigazione per l’accaduto. Tutti e tre saranno poi “salomonicamente” soltanto richiamati con una reprimenda, la prima della stagione. Qui invece l’analisi dettagliata di quanto accaduto tra i due piloti Ferrari nella fase decisiva della qualifica.

GRIGLIA MISTA Numerosissime le penalità in griglia di partenza, determinate dai tanti cambi di power unit. Lando Norris, Pierre Gasly, Sergio Perez e Max Verstappen partiranno dal fondo della griglia a causa della sostituzione di vari componenti power unit mentre Kimi Raikkonen, dopo aver sostituito il cambio in seguito all’incidente in Q3, partirà dalla pit-lane. Gli uomini dell’Alfa Romeo hanno infatti optato per installare sulla sua C38 una power unit di specifica diversa – quella evoluta portata in pista dalla Ferrari – rispetto a quella utilizzata da Kimi in qualifica.

OCCHIO ALLE GOMME Proprio la partenza dalla pit-lane di Kimi Raikkonen deve avere colto in inganno gli strateghi dell’Alfa. Il finnico infatti, avendo conquistato l’accesso alla Q3, sarebbe comunque dovuto partire con le gomme Soft usate in Q2 e non con le Medium nuove. Una grave svista che è costata a Kimi uno Stop & Go di 10 secondi.

DISASTRO VETTEL Uno degli episodi chiave della gara sarà l’uscita di pista di Sebastian Vettel alla Variante Ascari. È il giro 6 quando il tedesco perde il controllo della sua Ferrari finendo nelle vie di fuga. Seb ripartirà poi in maniera imprudente impattando sulla Racing Point di Lance Stroll. Il canadese, a sua volta in testacoda, cercherà di riprendere la via della pista costringendo Pierre Gasly a passare sulla ghiaia. Risultato? Vettel sarà giustamente penalizzato con uno Stop & Go di 10 secondi (la sanzione più grave prima della squalifica) e ben tre punti sulla Superlicenza che lasciano il tedesco a quota 3 e quindi seriamente a rischio di dover saltare un Gp in caso di ulteriori infrazioni nelle prossime gare. Stroll invece, sia “vittima” di Vettel che “carnefice” di Gasly, sarà penalizzato con una Drive Through e due punti sul patentino.

ALBON TAGLIA Nel tentativo di difendere la posizione dall’attacco di Kevin Magnussen (che si era già affiancato e sembrava in grado di sorpassarlo in staccata), Alexander Albon taglia la Variante della Roggia restando davanti al rivale danese. Giusta la scelta della Direzione gara di sanzionare il thailandese con cinque secondi scontati durante il pit-stop e un punto di penalità sulla Superlicenza: il pilota Red Bull ha infatti innegabilmente tratto vantaggio dal taglio di chicane rientrando in pista davanti a Magnussen.

 

LECLERC AMMONITO Alta tensione al vertice nella lotta per la vittoria tra Leclerc e Hamilton. Nel corso del giro 23 di gara, il monegasco viene attaccato da Hamilton nella staccata verso la Variante della Roggia: la Ferrari numero 16 si allarga però verso la Mercedes del rivale, poi di fatto spinto verso le vie di fuga in asfalto. La manovra è al limite del regolamento ma la Direzione gara, piuttosto che punire Charles, preferisce ammonirlo ufficialmente con la bandiera bianca e nera. Il ferrarista sarebbe dunque stato penalizzato in caso di reiterazione del comportamento scorretto. Bisogna comunque dire che questa decisione è figlia del metro di giudizio molto più permissivo inaugurato con il Gp d’Austria e che Leclerc a inizio stagione molto probabilmente sarebbe stato sanzionato con cinque secondi di penalità per aver costretto Hamilton a passare fuori pista.

SAINZ UNA RUOTA Nel corso del giro 27, Carlos Sainz effettua la sua sosta ai box per cambio gomme. Lo spagnolo è però subito costretto al ritiro perché una delle sue ruote è mal avvitata. La Direzione gara sanzionerà a fine gara la McLaren con un’ammenda di 5000€.

 

TAGLIO IN PRIMA VARIANTE Ultimo episodio è sempre relativo al duello di testa tra Hamilton e Leclerc. Il ventunenne della Ferrari arriva lungo in curva-1, tagliando la Prima Variante nel corso del trentaseiesimo giro di gara. Non è evidente il vantaggio in termini di tempo nei confronti del rivale ed è forse per questo che gli steward hanno deciso di non intervenire. Si tratta comunque di una situazione un po’ al limite pensando che in F2, per una manovra molto simile, in mattinata Nicholas Latifi era stato sanzionato con cinque secondi di penalità.


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