Autore:
Salvo Sardina

NIENTE PER SCONTATO La folla festante di piazza Duomo a Milano a un certo punto li ha incitati intonando il coro “doppietta, doppietta” e il venerdì di prove libere a Monza ha se non altro certificato che gli uomini della Ferrari saranno – come ampiamente pronosticato prima e soprattutto dopo Spa – della partita. Troppo presto però per dire se la vittoria o addirittura la doppietta, appunto, saranno effettivamente possibili. Leclerc ha infatti chiuso entrambe le sessioni al comando della classifica, ma la Mercedes è apparsa estremamente competitiva con un Hamilton molto vicino (solo 68 i millesimi di distacco) al miglior tempo di giornata. Il team principal Mattia Binotto si è presentato all’incontro con i media italiani nel paddock del Gp d’Italia conscio dei pregi della SF90 su una pista da basso carico come Monza, ma con l’obbligo di non dare nulla per scontato.

Festa 90 anni Ferrari, piazza Duomo, Milano: Charles Leclerc, Sebastian Vettel e Mattia Binotto

MAI DIRE DOPPIETTANon abbiamo mai promesso che avremmo fatto una doppietta – ha precisato il team principal della Ferrari – ma che ci sono gli auspici per fare bene dopo il Belgio. A Spa, però, al traguardo c’era meno di un secondo di gap tra Hamilton e Leclerc, quindi non c’era margine. Vuol dire che anche qua dovremo fare tutto perfetto. Come ho visto la Mercedes a Monza? Sono state delle prove libere molto difficili da leggere ma, banalmente, Lewis ha segnato un tempo molto vicino a quello di Charles, anche se lo ha fatto un po’ dopo, con la pista in condizioni differenti e con una scia. Credo siano molto vicini sul giro secco mentre sul passo gara noi abbiamo un po’ sofferto quando abbiamo caricato benzina sulla macchina, anche se non è andata male come venerdì scorso in Belgio. Sarà un weekend combattuto”.

SEB E CHARLES La discussione, inevitabilmente, cade sul dualismo – o meglio sul potenziale dualismo – tra i due piloti di Maranello: “È un bel problema da gestire? L’ho sempre detto, ce lo auguravamo e non sono sorpreso. Si è creato quel clima e quella consapevolezza che prima viene la squadra che i piloti, e il Gp del Belgio ci ha mostrato però che quando c’è da sacrificarsi si deve farlo nell’interesse della squadra, quello di Seb è stato un bel gesto e non era scontato che lo facesse. Tra l’altro, l’ha fatto con piacere, si è messo a disposizione ed era contento a sua volta per il team, anche se deluso per la sua prestazione nel complesso. Chiaramente ci troviamo a parlare di questi scenari prima delle gare, in modo che non ci sia alcuna sorpresa quando ci sono da prendere certe decisioni. Certo, in macchina ci sono sempre loro, però parlare prima del via aiuta sempre”.

F1 GP Italia 2019, Monza: Charles Leclerc scherza con Sebastian Vettel (Ferrari)

RICORDANDO IL 2018... Lo spettro della partenza shock del Gp d’Italia di un anno fa – entrambe le Rosse erano in prima fila, poi Raikkonen ostacolò Vettel il quale finì in testacoda dopo il contatto con Hamilton – invece non preoccupa: “Intanto nel 2018 c’erano due Ferrari in prima fila, quindi magari ne riparleremo dopo aver disputato le qualifiche. Ma, al di là di tutto, non credo ci sia bisogno di nessuna discussione supplementare con i nostri piloti per evitare che quella situazione si ripeta. Gli incidenti possono capitare e capitano a prescindere dal fatto che se ne sia parlato prima della gara o meno. Il dialogo nel team è continuo, non abbiamo bisogno di spiegare ogni volta quali sono le regole di ingaggio e come ci si deve comportare”.

...VERSO IL 2020 Binotto ha poi ancora una volta ribadito di non temere alcuna decisione a sorpresa da parte di Sebastian Vettel: “È un nostro pilota, non c’è dubbio che sarà così nel 2020. Siamo sicuri che entrambi possano fare bene, non è così chiaro che uno dei due che vada più forte dell’altro, come abbiamo visto in Ungheria dove sul finale Seb ha sorpassato Charles. Dobbiamo assicurarci che entrambi siano messi in condizione di fare bene, è questo il nostro dovere principale. Ad esempio abbiamo avuto occasione per vincere cinque gare se contiamo Bahrain, Canada, Austria e Germania, oltre al Belgio. Dobbiamo migliorare la macchina per essere competitivi nella tipologia di piste dove non lo siamo stati fin qui. Seb in difficoltà a Spa? La sua difficoltà era legata alle gomme… Abbiamo avuto un degrado anomalo con le Medium, e non solo noi. Perdevamo circa un decimo e mezzo al giro, abbiamo anticipato la sosta di circa sei giri e quindi Vettel perdeva un secondo al giro. Per il resto non è andato male e lo dimostra l’ottima gestione nel primo stint di gara”.

 

 


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