Autore:
Simone Valtieri

A STAR IS BORN... 21 ANNI FA! Ci sono gare che entrano nella leggenda, gare che saranno raccontate per anni, vittorie che segnano, e talvolta valgono, un'intera carriera. Tutto questo è stato il Gran Premio d'Italia di Charles Leclerc, in tripudio a Monza davanti a oltre centomila persone per la maggior parte vestite di rosso. È nata una stella. Sì, ma non oggi, per citare Mattia Binotto, ma 21 anni fa. Il talento della Ferrari è riuscito a resistere per 53 lunghissimi giri alla pressione impostagli prima da Lewis Hamilton, poi da Valtteri Bottas.

CHE STANCHEZZA Ed è questa la chiave, il tempo è relativo e se per i cronometri la gara è stata tra le più brevi dell'anno, per Charles Leclerc è stata la più lunga di un'intera carriera. Presentatosi davanti alle telecamere subito dopo essere transistato per la 53° volta sul traguardo, il monegasco ha mostrato tutta la sua gioia: "Che gara, non mi sono mai stancato così tanto. Posso parlare in italiano? È stata una gara difficilissima, ci tenevo veramente molto a fare bene qui per il team e i tifosi. Vincere a Monza è un sogno, lo era già la settimana scorsa per la prima vittoria, ma vincere qua è dieci volte più emozionante. Grazie a tutti, non ho parole. Ho fatto un paio di errori, ma ho terminato primo e sono contento. Devo stare attento con questi errori, ma fortunatamente non hanno compromesso la mia posizione".

CHE FELICITÀ Poco più tardi un Charles ebbro di gioia si è presentato nel ring per concedersi alla stampa: "Non mi sono mai stancato così tanto in una gara! È stato assolutamente incredibile – ha proseguito il monegasco – Non ci sono parole per descrivere ciò che ho provato oggi in macchina, e anche sul podio con tutti quei tifosi. È stata una cosa impressionante. Sono contentissimo di essere riuscito a vincere. Era molto difficile, soprattutto perché c’erano due Mercedes dietro, quindi hanno fatto il gioco di andare un po’ più lunga una e un po’ più corta l'altra. Alla fine della gara abbiamo fatto un po’ fatica con le gomme Hard, ma abbiamo scelto la strategia giusta e sono stato in grado di tenerli dietro nonostante qualche errore".

"PERDONATO!" "Ho cominciato a credere nella vittoria solo negli ultimi sette o otto giri. Mi sono detto: ho le hard e c’era Valtteri che comunque faceva qualche errore dietro, dunque, adesso forse ce la facciamo. - ha proseguito Leclerc - Negli ultimi due giri ho iniziato a guardarmi intorno, a vedere tutta la gente che si stava esaltando su gli spalti e mi dicevo: Charles, resta concentrato, guarda la strada. Alla fine ce l’abbiamo fatta". Infine Leclerc ha spiegato il team radio finale, in cui il team principal Mattia Binotto gli ha detto "ti perdoniamo", ovviamente in tono ironico: "Secondo me quello che è accaduto ieri è stato visto nel modo sbagliato. Sicuramente non ho fatto niente di male e non c’era niente che volevo fare per il male del team, lo diceva più per ridere che per altro, perché lui sa bene che è andata così, ma non era colpa mia".


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