DOPPIETTA ROSSA E due. In sette giorni Mattia Binotto si è trovato a festeggiare la seconda vittoria in Formula 1 nel ruolo di team principal, entrambe merito del talento cristallino e irriverente di Charles Leclerc. Quella di ieri a Monza vale però quantomeno doppio (per Leclerc 10 volte tanto) rispetto a quella del Belgio, perché arrivata in casa, davanti a un pubblico mai tanto abbondante e festoso da parecchi anni a questa parte, e dopo una prima lunga parte di Mondiale che definire complicata è poco.

VITTORIA STORICA La pressione era grande, perché la Ferrari era quasi obbligata a vincere, su due piste che mai come le altre restanti si sposavano con le caratteristiche della rossa. E due vittorie sono arrivate, specialmente quella dal sapore storico (chissà, il futuro ce lo dirà) di Leclerc a Monza: "È stata una corsa bellissima e tiratissima dal primo all'ultimo giro, è stata una di quelle gare che restanno impresse nella memoria." - Binotto ne è convinto, e lo racconta a Sky quando i piloti non sono ancora scesi dal podio - "Charles l'ha costruita, l’ha difesa, abbiamo detto che avremmo venduto cara la pelle e possiamo dire di averla venduta carissima".

STRATEGIA VINCENTE Mattia Binotto è loquace e felice, e aggiunge la spiegazione sulla strategia vincente e diversa da qella degli avversari in Mercedes: "La scelta migliore è stata quella di montare le gomme Hard, quando gli altri hanno invece scelto le MediumSapevamo che nei primi giri avremmo dovuto difenderci con i denti e Charles in quel momento è stato bravissimo. A fine stint aver montato le gomme più dure ci ha dato la possibilità di respirare  un po', una chance che non avremmo avuto con una scelta diversa. Abbiamo invece avuto il coraggio di fare questa scelta e di metterla in pratica, e oggi abbiamo meritato tutto quello che è avvenuto. Il ragazzo è stato bravissimo."

È NATA UNA STELLA "La prima vittoria da team principal a Monza è stata sicuramente emozionante." - ha proseguito il team principal Ferrari - "Ho anche versato qualche lacrima durante l’inno, ma credo che sia normaleera da tanto che non vincevamo qui. Speriamo di ripeterci presto e con maggiore frequenza. Leclerc una stella? È presto per dire che sia nata una stella... e poi semmai la stella è nata 21 anni fa. Il ragazzo sta crescendo gara dopo gara e lo sta dimostrando, noi stiamo investendo su di lui e lui su di noi. Insieme in futuro possiamo, e speriamo, di fare qualcosa di unico."

SCREZI DA (NON) RIPETERE Più tardi nella hospitality della Ferrari, dove si è svolta la consueta conferenza di fine weekend, Mattia Binotto ha parlato anche di come ha affrontato con Vettel e Leclerc i fatti di sabato: "Credo che non abbiano influito quest'oggi, è qualcosa che abbiamo discusso internamente, forse con diversi punti di vista, ma certamente è stata una situazione molto strana per tutti. Quello che importa è guardare avanti. Sicuamente ciò che è successo non influira, ne sono sicuro. Questo non vuol dire che non succederà di nuovo, ma lo spirito giusto è che c'è sempre qualcosa da imparare."


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