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Salvo Sardina

IL GRAVE INCIDENTE Il grave incidente di ieri pomeriggio nella prima manche della F2 a Spa ha fatto sprofondare tutto il paddock in uno stato di angoscia e profonda tristezza. La violenza dell’impatto di Anthoine Hubert prima contro le barriere e poi con Juan Manuel Correa, lanciato come un proiettile sul cieco scollinamento di Eau Rouge e Raidillon ci aveva subito fatto temere il peggio. E, dopo un paio di ore di impotente attesa, alla fine è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto dare: alle 18.35 di sabato 31 agosto 2019 si è spenta la giovane vita del promettente pilota francese. Lo statunitense Correa è stato invece subito trasferito in elisoccorso al vicino ospedale di Liegi.

LE CONDIZIONI Mentre si rincorrevano i messaggi di cordoglio nei confronti dei familiari dello sfortunato ventiduenne francese entrato nell’Academy per giovani piloti della Renault, è rimasta l’apprensione per le condizioni di salute di Juan Manuel, ventenne americano ma di chiare origini ecuadoriane, che è rimasto coinvolto nel grave incidente. Da Liegi arrivano però notizie confortanti: Correa è in condizioni stabili, è intubato ma cosciente ed è stato operato per ridurre le fratture multiple riportate a entrambi gli arti inferiori. I medici hanno anche riscontrato una lesione spinale di lieve entità. La buona notizia è che comunque lo statunitense è adesso fuori pericolo.

L’INCHIESTA La Federazione internazionale ha aperto un’inchiesta – che è ovviamente accompagnata anche da quella di carattere penale della magistratura belga – sulle cause della carambola, innescata dall’incolpevole Giuliano Alesi. L’obiettivo è anche accertare se e in che modo incrementare le dotazioni di sicurezza delle vetture e soprattutto le barriere e le vie di fuga della pista di Spa-Francorchamps. Che – inutile negarlo – essendo un tracciato vecchio stampo resta uno dei più pericolosi del mondiale di F1.

L'incidente di Simo Laaksonen in F3

INCIDENTE IN F3 In mattinata per qualche istante la sala stampa ha vissuto nuovi momenti di angoscia a causa dello spettacolare incidente che ha visto coinvolto il finlandese Simo Laaksonen, finito sotto le protezioni all’esterno della velocissima curva di Blanchimont. Il fatto che poi la regia abbia mandato in onda i replay dell’accaduto e che la gara sia proseguita dopo qualche giro in regime di Safety Car, ha disteso gli animi già provati dalla tragica giornata di ieri. Il ventunenne è stato portato al centro medico, non ha nulla di rotto ma è precauzionalmente sotto osservazione a causa dell’elevata decelerazione subita.


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