Autore:
Salvo Sardina

RITORNO ALLA NORMALITÀ… Hanno regalato spettacolo, sorpassi ed emozioni. Un po’ come se nulla fosse accaduto, come se una settimana fa uno di loro, Anthoine Hubert, non avesse perso la vita in un terribile incidente o come se un altro di loro, Juan Manuel Correa, non fosse ancora ricoverato in terapia intensiva. Tra i ragazzi della Formula 2 oggi in pista a Monza c’era anche Luca Ghiotto, autore di una meravigliosa rimonta dal tredicesimo al secondo posto, quasi a sfiorare il sogno di far risuonare l’inno di Mameli sul podio di casa come in nel 2017. Lo abbiamo intervistato al termine dell’ennesima buona gara in cui, un po’ in perfetta tendenza con l’intera stagione, le prestazioni di assoluto livello si sono miscelate a una discreta dose di sfortuna.

Fia F2 2019, Monza: il box di Anthoine Hubert

…E QUEL PIZZICO DI PAURA Guardare i piloti salire in macchina e duellare con freddezza è quasi un’abitudine. Meno spesso capita invece che qualcuno di loro ammetta sinceramente di essere turbato dagli incidenti occorsi ai propri colleghi. “Salire in macchina – ha spiegato Luca Ghiotto a MotorBoxè stato difficile. Non tanto nelle libere e nelle qualifiche, perché poi ognuno segue il suo programma di lavoro… Però prima della gara c’è stata una sensazione stranissima. Sono sincero al 100%, mi sono sentito triste e ho avuto anche un po’ di paura pensando a quanto caotici possano essere i primi giri. In mattinata c’era anche stato quell’incidente in Formula 3 in cui l’Halo era stato determinante. Credo che se Peroni non l’avesse avuto sulla sua macchina oggi staremmo a parlare di qualcosa di molto diverso. Poi, è anche vero che tutti questi pensieri sono stati spazzati via quando si è acceso il motore perché c’era da concentrarsi sul lavoro”.

LA GARA Dopo l’inevitabile parentesi legata alla scomparsa di Hubert – all’interno del suo box è esposta una foto in bianco e nero e uno dei musetti della monoposto, posta invece sotto sequestro dalla magistratura belga – si torna a parlare di gare e passione. E della splendida rimonta dal tredicesimo al secondo posto, sporcata però da un errore dei meccanici ai box che ha forse impedito di sognare più in grande: “Al primo giro ne avevo già sorpassati cinque o sei. C’è però un po’ di rammarico per il pit-stop dove abbiamo perso quattro secondi rispetto agli avversari. Non lo so, dai calcoli che abbiamo fatto mi dicono che sarei stato al limite per aprire il Drs nell’ultimo giro (sul leader della gara Matsushita, ndr), certo è che non avrei dovuto fare alcuni sorpassi e che magari la situazione in pista sarebbe stata diversa. Ma è andata così, pazienza… Prima della sosta avevo anche avuto una foratura lenta, una perdita di pressione che mi aveva fatto perdere un po’ di performance negli ultimi giri”.

Fia F2 2019, Monza: Luca Ghiotto

VERSO LA SPRINT RACE Domani (partenza alle 10.50) si correrà la gara sprint della F2 a Monza, con Ghiotto in settima posizione per effetto dell’inversione dei primi otto dell’ordine di arrivo odierno. Il vicentino può partire dalla maggiore conoscenza delle Pirelli “gialle”, utilizzate a lungo anche nella Feature Race. Ammesso e non concesso che a Monza non ricominci a piovere come nella giornata di venerdì: “Sì, mi dicono che è previsto l’arrivo della pioggia e che alcuni team hanno già approntato assetti da bagnato. Peccato, oggi avevamo praticamente corso una Sprint Race con quelle gomme, accumulando un bel po’ di esperienza nella gestione. Ma sono fiducioso anche in caso di pista umida, correre con la pioggia mi piace!”.


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