Autore:
Salvo Sardina

L’ITALIA CHE SORRIDE Il weekend al Red Bull Ring ci ha regalato non solo la bella sfida tra Charles Leclerc e Max Verstappen che ha monopolizzato le prime pagine dei giornali, ma anche soddisfazione per il doppio podio ottenuto da Luca Ghiotto in Formula 2. Il vicentino ha finalmente vissuto un fine settimana da ampi sorrisi, chiuso con un secondo posto nella Feature e nella Sprint Race, certamente utile a dimenticare i due round storti di Monte Carlo e Le Castellet. Lo abbiamo intervistato al termine di gara-2, chiusa proprio alle spalle del vincitore Sergio Sette Camara al termine di una corsa in rimonta dalla settima casella in griglia di partenza.

UN GIRO IN PIÙCi ho sperato veramente fino alla fine – ha detto Luca Ghiotto ai microfoni di MotorBoxe magari con un giro in più… Dopo la Safety Car, io e Sette Camara eravamo quelli messi meglio con le gomme, ma non ne avevo abbastanza per riuscire a superarlo. Potevo comodamente restare in zona Drs, ma non riuscivo ad avere la trazione necessaria in uscita di curva-1. Anche con il mio compagno Zhou c’è stata una bella lotta, ci siamo rispettati come è sempre accaduto anche in passato. Ma in generale quest’anno il rispetto c’è con tutti, anche con De Vries e gli altri. Le battaglie sono sempre pulite, dure come dovrebbero essere sempre, ma pulite”.

DE VRIES LIMITA I DANNI A proposito di De Vries, i due piazzamenti sul podio in Austria hanno riportato nella giusta carreggiata il campionato di Ghiotto, che aveva subito due brutte battute d’arresto nelle tappe precedenti scivolando a oltre 50 punti di gap dal leader olandese: “Più che di vincere la gara, speravo di poter recuperare qualcosina in più a Nyck, ma anche nella Sprint Race non è stato possibile. Gli sono arrivato davanti in entrambe le manche ma abbiamo comunque preso gli stessi punti (il rivale ha raccolto i punti extra per la pole position e per il giro veloce, ndr). Credo che nella seconda manche abbia cambiato atteggiamento dopo il problema tecnico che ha avuto in uscita di curva-4, mi è rimasto dietro ma non ha più provato ad attaccare al contrario di quanto fatto nei primi giri. Forse ha notato che avevo un buon passo e ha preferito restarmi in scia per recuperare terreno”.

GARA PER GARAPensare al titolo adesso – ha aggiunto Luca – è difficile, ma dobbiamo solo concentrarci sul fare una bella seconda parte di stagione. Devo solo spingere, pensare di far bene, prendere sempre punti e poi guardare gara per gara quello che succede. Quando hai 55 punti di ritardo non si può fare altrimenti. Ma è pur vero che se tutti i fine settimana fossero come questo io ci metterei la firma. Ho perso un campionato contro Ocon (nel 2015 in Gp3, ndr) che è arrivato secondo per nove volte di fila. Quindi, non vincere certo non fa piacere, però ho già avuto la dimostrazione che possono esserci aspetti positivi nell’arrivare secondo, come è accaduto a me in questo weekend”.


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