Autore:
Salvo Sardina

GIALLO FINALE Un po’ a sorpresa, sul finale della Feature Race della Formula 2 in Ungheria era arrivata la penalizzazione nei confronti di Luca Ghiotto, reo di non aver rispettato il tempo minimo imposto in regime di Virtual Safety Car. Rivista la decisione, i commissari hanno però poi scelto la strada della semplice reprimenda, visto che le condizioni dell’asfalto – inondato di olio dopo la rottura del motore di Ralph Boschung – rendevano decisamente difficile il rispetto del “delta time”. Così, qualche ora dopo la bandiera a scacchi, l’italiano è stato riportato in quarta posizione ritrovando quattro punti in più in classifica generale.

FORZA MAGGIORE MotorBox lo ha intervistato al termine della gara per farci raccontare l’accaduto: “Ero tra i primi a transitare, in regime di Virtual Safety Car, nel tratto inondato di olio. La regola dice in effetti che non puoi andare sotto al delta per più di due settori consecutivi, ma era difficile rispettarla perché se avessimo rallentato avremmo rischiato un incidente. Nel punto in cui c’era l’olio siamo anche tutti usciti nelle vie di fuga, quindi era chiaro che non c’era alcuna intenzione di guadagnare. Si è trattato di una causa di forza maggiore ed è stato un bene che i commissari abbiano cambiato la scelta iniziale”.

GARA TREMENDALa gara – ha poi proseguito Ghiotto ai nostri microfoni – è stata tremenda! Abbiamo aspettato un po’ troppo a fare il cambio gomme e rientrare dietro Aitken ha definitivamente rovinato tutto. Andavo più forte, ma lui riusciva a guadagnare solo nelle ultime due curve, impedendomi di attaccare con il Drs. Ho provato a stare il più vicino possibile, ma così facendo ho distrutto le gomme. La Safety Car alla fine, anzi, mi ha aiutato a tenere quantomeno la mia posizione perché ero ormai in difficoltà. Problemi di setup? Sì, anche Zhou ha fatto fatica. Cambieremo sicuramente qualcosa, abbiamo già capito su cosa bisogna intervenire. Domani mattina (la partenza della Sprint Race è fissata per le 11.25, ndr) sarà ancora più caldo, la pista molto più gommata e le condizioni un po’ diverse. Certo, di solito la nostra macchina tratta abbastanza bene le gomme, però oggi il risultato è dipeso molto anche dalle situazioni di gara che hanno scombussolato tutto”.

DIVERSE FILOSOFIE Secondo Luca Ghiotto, dunque è stato soprattutto l’essersi ritrovato alle spalle di Aitken a fargli perdere il podio. Non è mancata però anche una considerazione sulla filosofia di assetto della monoposto, che privilegia le piste veloci andando in crisi nei circuiti tortuosi: “Credo che il nostro setup in generale, non si sposi bene a questo genere di tracciati. A Silverstone volavamo, qui e a Monaco abbiamo fatto fatica. Alla fine è impossibile avere una macchina che vada bene su tutte le piste. La fortuna è che di tortuose come l’Hungaroring non ce ne sono ancora molte”. Domani il ventiquattrenne di Arzignano partirà in quinta posizione davanti a tutti i principali rivali nella lotta per il titolo.  

 


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