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La Casa giapponese prepara tre squilli: un suv grande, un suv compatto e una monovolume, anticipate al Salone di Tokyo 2013 dalle Mitsubishi GC-Phev, XR-Phev e AR
TRE CARAVELLE Hanno nomi che sembrano codici fiscali e nessuno, per ora, sa quando (e se…) le vedremo fisicamente nelle concessionarie. Tuttavia, le tre concept Mitsubishi GC-Phev, XR-Phev e AR sfileranno sul palco del Salone di Tokyo 2013 per dimostrare che la Casa giapponese non ha intenzione di stare a guardare ancora per molto, ed è pronta ad ampliare la gamma con due nuovi suv e una monovolume per far fronte alla concorrenza.
THE BIG ONE Andando in ordine di grandezza partiamo dalla Mitsubishi GC-Phev (acronimo di Grand Cruiser Plug-in Hybrid Vehicle). Genere suv, taglia “large” (se non di più), ma una meccanica non troppo esosa grazie al gruppo propulsore ibrido plug-in, composto da un motore elettrico montato posteriormente, un V6 3.0 come motore termico e un cambio automatico a 8 marce. La trazione, qui, è di tipo integrale permanente.
LA ROSSA E LA GIALLA Ibrida è anche la Mitsubshi XR-Phev (alias “Cross Runner Plug-in Hybrid Vehicle”), altra sport utility dal fisico sportivo, ma stavolta in formato compatto. Le sue forme sono in scala ridotta come pure lo è il sistema ibrido plug-in, studiato attorno ad un piccolo 1.1 turbo figlio del downsizing. Per la sua vocazione urbana e risparmiosa nei consumi, la XR si accontenta della sola trazione anteriore. Come pure fa la sua “gemella diversa” Mitsubishi AR (Active Runabout), primo assaggio di una monovolume dalle linee filanti basata sullo stesso schema meccanico della XR ma più generosa nell’abitabilità.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...






























