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Ermini 686


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12 anni fa - Filosofia inglese, anima italiana

Attesa per il Salone di Ginevra 2014, la nuova Ermini 686 riaccende il fuoco della passione nei cuori degli appassionati

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LEGGERA PRIMA DI TUTTO Quando vengono fuori auto del genere è il cuore il primo a sentirsi in dovere di ringraziare. Il nome Ermini ai più non dirà tanto, ma quando davanti agli occhi si palesano dati nell’ordine di 700 kg per 300 cv, la curiosità sale, eccome. Questa Ermini 686 rappresenta in chiave italiana quel concetto, squisitamente inglese di leggerezza sopra ogni cosa.

UNA LUNGASTORIA Vincente negli Anni 40 e 50 grazie ai motori sviluppati su base Fiat 1100, la Ermini è tornata dopo circa 60 anni di silenzio a far parlare di sé in occasione del Salone di Ginevra prossimo venturo. Si tratta ancora di un teaser per cui i dati non sono tanti ma, dalle immagini, il risultato non sembra affatto male. Parliamo di una barchetta due posti secchi costruita utilizzando materiali leggeri, sospensioni ultraregolabili a triangoli sovrapposti, sia davanti sia dietro, e fondo piatto in carbonio. 

NUMERI FORTUNATI A renderla estremamente desiderabile per i track day c’è il motore da 300 cv sviluppati da un 2.0 litri turbo,  a tal proposito si vociferdi una partnership con Renault ma ne avremo conferma solo a Ginevra. Con questi numeri il rapporto peso/potenza è di soli 2,29 kg/cv per una velocità massima di 270 km/h (autolimitata) e uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi. Basterà per insidiare la Radical e KTM? Secondo noi sì.  

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Pubblicato da Marco Rocca, 13/02/2014
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Per lungo tempo è stato il volto più visto di tutta la banda di MotorBox. Marco buca lo schermo, ma prima ancora che un presentatore rubato alla televisione, è un giornalista di motori che conosce la materia come pochi. Tarantino di nascita ma milanese di adozione, abbina la spontaneità e il calore umano tutti mediterranei, allo stile di lavoro tipico “lumbàrd” (cioè, si fa un mazzo così). Le sue preferite sono le Porsche.

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