Prova

Nissan Qashqai 2010


Avatar di Mario Cornicchia , il 26/03/10

11 anni fa - Successo che vince non si cambia o, meglio, si cambia poco per migliorarlo. Restyling leggero e, soprattutto, migliore qualità.

Successo che vince non si cambia o, meglio, si cambia poco per migliorarlo. Per la Nissan Qashqai 2010 restyling leggero e, soprattutto, migliore qualità.

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COM'E' Dopo il lancio, nel marzo 2007, la fabbrica inglese di Sunderland ha dovuto istituire un terzo turno di lavoro per far fronte alle richieste della Nissan Qashqai, un successo che in Nissan non si aspettavano. Merito di una formula indovinata di crossover/SUV compatto, della possibilità di scelta tra trazione anteriore o integrale e dello stile riuscito. Oltre al conveniente rapporto immagine/prezzo, un SUV a un prezzo abbordabile che rendeva digeribile anche finiture spartane.

PREMIUM E la richiesta di una migliore qualità sembra sia stata in questi anni la prima richiesta dei clienti. Così la Nissan Qashqai 2010 si sottopone ora a una ripulita esteriore leggera, per non toccare una ricetta di successo, che nasconde però un importante lavoro di affinamento complessivo.

PULIZIA DEL VISO Oggetto più colpito dalla ripulita è il frontale, completamente ridisegnato. I fari diventano più squadrati e sottili nel disegno, le caratteristiche nervature sul cofano si allungano, la calandra ha un nuovo disegno a nido d'ape con il marchio Nissan sottolineato da una U cromata. Il paraurti anteriore è più sporgente di 17 millimetri e si apre in una bocca più ampia nella parte anteriore, con nuovi fendinebbia ai lati, che consente anche l'utilizzo di un radiatore più piccolo ed efficiente.

UNA FAZZA DIECI RAZZE La caratteristica protezione nera dei parafanghi e la suolona nera alla base delle porte rimangono e in coda cambiano lo spoiler sopra il lunotto e le luci, ora con Stop a LED e con il disegno interno (banalmente) raccordate alla linea che segna il fianco. Due nuovi colori vestono la Qashqai, Titanium Grey a Magnetic Red, e arrivano anche nuovi cerchi in lega da 17 pollici a dieci razze, spazzolati all'esterno e neri all'interno con un originale disegno dalle razze a formare cinque petali.

FA LA PUNTA L'aerodinamica migliora, con Cx di 0,33 (contro 0,34), grazie al nuovo spoiler posteriore e, soprattutto, grazie a un attento lavoro nel sottoscocca, con superfici piatte riviste o inedite e nuovi deflettori davanti alle ruote anteriori e posteriori che, oltre al Cx, migliorano anche i rumori aerodinamici in velocità.

LOTTA AL RUMORE L'aerodinamica fa parte del piano di miglioramento della qualità che include anche la medesima coibentazione della vecchia Qashqai diesel per le nuove Qashqai a benzina, mentre per le Qashqai a gasolio ci sono nuovi blocchi insonorizzanti nei montanti anteriori, nel pavimento anteriore e nel tunnel di trasmissione, il parabrezza acustico e nuove guarnizioni per le portiere e i finestrini anteriori.

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SALTO IN ALTO All'interno l'abitacolo rimane fedele all'originale ma cambiano la consolle centrale, con una differente organizzazione degli spazi e il nuovo schermo touch di Nissan Connect (GPS, telecamera posteriore, Bluetooth e AUX/USB) che si sposta più in basso in posizione fissa. Cambiano anche gli strumenti, più moderni e più premium, con una bella grafica e indici rossi per i due strumentoni tondi che al centro stringono un nuovo display digitale che riporta le informazioni del computer di bordo e mostra i settaggi del cruise control e del limitatore di velocità, utili entrambi per evitare le ire di Tutor e Autovelox. Cambiano anche i materiali utilizzati per la plancia, un vero salto di qualità, e sono disponibili anche gli interni in pelle Pearl Grey.

TUTTA BOCCOLE La meccanica rimane invariata, se non per una nuova taratura degli ammortizzatori, con i posteriori a corsa più lunga, e nuove boccole più silenziose per le sospensioni. La scelta tra i motori rimane tra due a benzina interamente in alluminio, 1.6 e 2.0 (115 e 140cv, 156 e 196Nm), e due turbodiesel, 1.5 e 2.0 (106 e 150cv, 240 e 320Nm). Cambio manuale a 5 marce per la 1.6, a sei marce per tutte le altre Qashqai e optional (1500 euro) cambio CVT per il 2.0 a benzina e automatico a sei marce per 2.0dCi.

ALL-MODE Ai motori duemila è possibile abbinare con 2.000 euro in più anche la trazione integrale con frizione centrale elettromagnetica che provvede alla bisogna a inviare potenza anche alle ruote posteriori. Si può scegliere la guida 2WD solo con trazione anteriore, lasciare scegliere il sistema in AUTO o selezionare LOCK per bloccare la trazione al 50% sui due assi, utile nelle discese per ripartire il freno motore sulle quattro ruote o per prepararsi a passaggi difficili.

QUATTRO X QUATTRO Rimangono quattro gli allestimenti disponibili, Visia, Acenta, n-tec e Tekna, a seconda dei motori e i anche i prezzi sono allineati a quelli della prima Qashqai, da 18.850 euro di Qashqai 1.6i Visia fino a 29.050 euro di Qashqai 2.0dCi Tekna. Le Qashqai+2 a sette posti costano circa 2000 euro in più con prezzi da 20.950 a 30.500 euro. Il più gettonato degli allestimenti è Acenta che, abbinato al motore best seller 1.5dCi costa 23.150 (600 euro per il DPF) euro mentre per una Qashqai 2.0dCi Acenta si spendono 25.150 euro.

COME VA Un aggiornamento lieve, quasi impercettibile per la Nissan Qashqai, ma che rende più pulite ed eleganti le linee piacevoli e originali della Qashqai. La vera differenza si tocca letteralmente con mano però già all'apertura della portiera. La verniciatura è molto curata, si vede e si apprezza anche al tocco. La prova portiera è superata poi a pieni voti, con schiocchi che appagano l'udito e anche l'ego con una gradevole sensazione di aver acquistato un'auto di buon livello. Anche all'interno il salto di qualità è apprezzabile.

AMARCORD Avevo un ricordo della Qashqai come di un'auto piacevole nello stile e nella guida ma economica nei materiali e nelle finiture. Ora la Qashqai è un'auto ben fatta, con la parte superiore della plancia rivestita di un materiale morbido e di bell'aspetto e per trovare plastiche più croccanti è necessaria una battuta di caccia nelle parti basse della plancia.

PREMIUM La sensazione di buona qualità continua anche in movimento: nuove boccole, nuova coibentazione e nuove guarnizioni funzionano a dovere. I rumori dei motori, anche del diesel, sono ben filtrati e si fanno sentire il giusto per guidare a orecchio. Anche la strada e la sua rugosità sono ben filtrate, con il rumore di rotolamento appena avvertibile e il nuovo setup aerodinamico che evita fruscii e rumori aerodinamici. Se l'obiettivo del marketing era quello di rendere la Qashqai più premium, i tecnici hanno risposto centrando l'obiettivo.

SALTO IN ALTO La posizione di guida avrebbe magari meritato un ritocchino. Il sedile rimane sempre molto alto nella seduta, così come quello del passeggero, costringendo a una posizione piuttosto in piedi e poco rilassante. Il volante, poi, si regola in profondità ma anche nella sua estensione massima rimane sempre troppo vicino alla plancia, costringendo a tenere le gambe più raccolte di quanto si vorrebbe. E la combinazione sedile alto, volante un poco lontano e piuttosto orizzontale non rende felice la posizione di guida.

TANTO SPAZIO C'è di peggio, peccato però perché l'abitacolo di Qashqai è accogliente, spazioso anche per chi siede dietro e con un bagagliaio adatto alla famiglia già nella versione cinque posti. 13,4 centimetri in più nel passo e 21 sulla lunghezza totale perla Qashqai+2 aggiungono due posti in più o tanto spazio per chi sta dietro e per i bagagli, regolabili grazie al divano scorrevole. Il grande tetto in cristallo (per Acenta 700 euro) poi rende l'abitacolo luminoso e a prova di claustrofobici.

RELAX Già la prima Qashqai era un'auto dalla guida piacevole, confortevole e agile. Gli affinamenti non le hanno fatto che bene e si conferma un'auto tuttofare che si guida sempre con piacere. Ben piantata a terra, con poco rollio anche se ci si impegna in curva e che non fa mai sentire il suo peso e la sua altezza. Sia in versione a 5 posti, sia con i 21 centimetri addizionali di Qashqai+2. Il servosterzo elettrico è stato rivisto per migliorare la sensibilità e diminuire lo sforzo ma bastava raggiungere il primo obiettivo, che ora è forse anche troppo leggero.

DUEMILA Se il bestseller è il motore 1.5dCi il motore ideale per la Qashqai e i suoi circa 20 quintali di peso è il 2.0 dCi, che ha la giusta potenza per rendere la guida facile nel traffico come nei sorpassi, al passo come quando si ha fretta. È il partner ideale, specie se la Qashqai è adibita al trasporto famiglia e in particolare per Qashqai+2.

CVT Il duemila a benzina merita attenzione per i fan dei cambi CVT a variazione continua. Il motore dalla sua ha la regolarità e la silenziosità più che la potenza e il cambio CVT rende la guida ancora più rilassante. Quando si chiede di più, un sorpasso o una salita, il CVT spinge l'ago del contagiri sempre più in alto fino a quando non si alleggerisce il peso sul pedale. Tanto rumore per nulla.


Pubblicato da M.A. Corniche, 26/03/2010
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