Prova

Skoda Roomster 2010


Avatar Redazionale , il 31/03/10

11 anni fa - L'auto a due vani si dà una rinfrescata al trucco, quel tanto che basta a togliersi le prime rughe. Per trovare le novità più succose bisogna invece sollevarle il vestito.

L'auto a due vani si dà una rinfrescata al trucco, quel tanto che basta a togliersi le prime rughe. Per trovare le novità più succose bisogna invece sollevarle il vestito.

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COSI' FAN TUTTE Puntuale come il compleanno arriva anche per la Roomster il lifting del terzo anno, una prassi ormai utilizzata da tutte le Case. In genere si tratta di una leggera rinfrescata al viso, quel tanto che basta a dare un aspetto più giovanile senza infierire troppo con il bisturi nella lamiera. Tradizione a cui non si sottrae la multispazio Ceca, che oltre al ritocco antirughe regala novità succose anche sotto il vestito.

NUOVO LOOK Un nuovo viso, quindi, come unica novità estetica, pochi ma sapienti ritocchi per un look che la ringiovanisce e la ingentilisce. Tutto il nuovo ruota intorno al design della nuova calandra, che si allunga e si schiaccia, e ai nuovi fari, allungati anche loro fino a invadere la fiancata. Il risultato è un effetto schiacciamento reso ancora più evidente dalla presa d'aria inferiore che si allunga anche lei verso l'esterno. Le misure del frontale della Roomster infatti non cambiano, ma l'effetto ottico finale è quello di una vettura più acquattata ed elegante della precedente.

FIANCHI LUNGHI La fiancata resta tale e quale alla precedente, con il disegno del finestrino posteriore che non c'azzecca con quello anteriore ma che tanto è piaciuto agli automobilisti italiani, che hanno apprezzato la Roomster più che in ogni altro mercato europeo. Anche qui è bastato allungare leggermente i fari anteriori sul passaruota e abbassare il baricentro ottico con l'inserimento di una fascia paracolpi sulle portiere per rendere la vista laterale più lunga e bassa. Nessuna novità di rilievo invece nel design della coda e del portellone.

MORBIDONA Novità di sostanza all'interno, con l'arrivo di plastiche morbide, di un nuovo volante multifunzione a tre o quattro razze rivestito in pelle con i comandi per audio e telefono, e di rivestimenti traspiranti per i sedili. La strumentazione si arricchisce nel display del computer di bordo con la funzione "marcia consigliata", della temperatura esterna e della velocità impostata. A richiesta il navigatore satellitare touch screen e le prese iPod, Aux-In, USB e mini USB.

DOWNSIZING La sostanza vera però non si vede, o meglio si vede se si alza il cofano. Il Gruppo Volkswagen sembra infatti abbia preso alla lettera la parola downsizing, in particolare nel campo dei motori: l'effetto restringimento è pari a quello di un lavaggio a 100° senza Perlana. Con il facelift arriva infatti sulla Roomster anche una pattuglia di motori di bassa cilindrata, bassi consumi, basse emissioni di CO2 e alte prestazioni.

PICCOLO E' BELLO Uno in particolare merita grande attenzione, il nuovo 1.2 TSI benzina disponibile in due configurazioni, una da 105 cv (77 kW) a 5.000 giri (175 Nm tra 1.550 e 4.100 giri, 5,7 litri per 100 km, 10,9 sec nel 0-100, 134 g/km di emissioni di CO2) e l'altra da 86 cv (63 kW, 160 Nm tra 1.500 e 3.500 giri, 5,7 l/100 km, 12,6 sec nel 0-100 e 134 g/km di CO2), proponendosi come punto di riferimento nel segmento. Entrambe le motorizzazioni sono associate a un cambio manuale a cinque marce con il 105 cv che può essere associato in opzione anche al cambio DSG a doppia frizione.

TRE CILINDRI La configurazione 1.2 è presente per la prima volta sulla Roomster anche nel campo dei diesel. Si tratta di un tre cilindri da 75 cv (55 kW) che sostituisce il tre cilindri 1.4 della prima Roomster e che nonostante la cilindrata inferiore ha prestazioni superiori. Il nuovo 1.2 TDI pesa e consuma meno, oltre a contenere le emissioni di CO2 a 143 g/km. La coppia è di 180 Nm a 2.000 giri e il tempo di accelerazione nel 0-100 è di 15,9 sec, con una velocità massima di 159 km/h e consumi medi di 6,2 l/100 km.

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TDI RECORD Ultima novità tra i motori, il 1.6 TDI da 90 e da 105 cv, che sostituisce il vecchio 1.9 da 105 cv. Un downsizing pesante che vanta prestazioni record in fatto di consumi (4,7 l/100 km in media) ed emissioni (124 g/km di CO2). Senza per questo trascurare le prestazioni che parlano di una velocità massima di 171 km/h per la Roomster da 90 cv di potenza massima (181 per la 105 cv), e di un tempo di accelerazione di 13,3 secondi nel 0-100 (11,5 per il 105cv). Tutti i motori, compresi i benzina, sono Euro 5. Restano in listino anche i vecchi 1.2 MPI da 70cv e 1.4 MPI da 86cv.

TANTO STYLE Quattro gli allestimenti: Roomster, Style, Comfort e Scout. La base (Roomster) ha di serie climatizzatore semiautomatico, chiusura centralizzata, radio, sedile conducente regolabile in altezza, cerchi da 14"/15" (secondo la motorizzazione) e alzacristalli elettrici anteriori. La Style aggiunge il computer di bordo, la disattivazione airbag lato passeggero, modanature laterali, fendinebbia, alzacristalli elettrici posteriori e il regolatore di velocità. La Comfort aggiunge il bracciolo centrale anteriore e il volante in pelle a quattro razze. Per la Scout (solo con motori 1.2 TSI da 86 cv e 1.6 TDI da 90 cv) in aggiunta alla versione Style sono previsti i cerchi in lega da 16", i vetri posteriori scuri, mancorrenti sul tetto, paracolpi rinforzati e pedaliera con inserti in acciaio.

LISTINO CORTO I prezzi variano da un minimo di 12.890 euro (chiavi in mano) della 1.2 MPI base ai 20.060 euro della 1.6 TDI 105 cv Comfort, il top. Per una 1.2 TSI Style si spendono invece 15.720 euro e 900 in più per la Comfort. La 1.2 TSI 105 cv Style con cambio automatico DSG parte da 17.660 euro mentre per la diesel più economica, la 1.2 TDI da 75 cv, si inizia con i 15.360 euro della versione Roomster. Le Scout costano rispettivamente 17.340 euro la 1.2 TSI e 19.900 la 1.6 TDI da 90 cv.

A SCELTA Si pagano a parte invece gli airbag per la testa, i fari alogeni con funzione curvante, i volanti multifunzione, il climatizzatore elettronico, il navigatore satellitare touch-screen, i sensori di parcheggio posteriori, i cerchi in lega da 16", il tetto panoramico, i sedili anteriori riscaldabili, il viva voce e i fendinebbia attivi.

COME VA Con il lifting facciale la Roomster ovviamente guadagna in bellezza, ma è salendo a bordo che la Skoda ci si sorprende, favorevolmente. Oltre al design, la Roomster, come tutte le Skoda, offre una qualità complessiva di ottimo livello nel suo segmento, buone rifinuture e buoni materiali. Fa bene la Casa a ironizzare sui luoghi comuni che ancora accompagnano i prodotti di questo marchio come ha fatto nella pubblicità della Superb Wagon. Il "zero appeal" di un tempo, così come "è old style", "è poco quadrata", "né carne né pesce", "banale", "pochi optional" fino a "cosa diranno i vicini", sono giudizi che da qualche anno non appartengono più a questo marchio, e la dimostrazione è anche questa nuova Roomster.

NERO FUMO All'interno le nuove plastiche morbide e l'ambiente tutto giocato sul nero compongono un abitacolo con una qualità percepita superiore alla media della categoria. Si viaggia un po' seduti in alto, in modo da rendere l'abitacolo più spazioso, ma tra regolazioni in profondità e in altezza del volante e del sedile si trova sempre una posizione di compromesso che non scontenta.

DOPPIO VETRO Sempre ampia la visibilità esterna, con lo stile applicato alla funzionalità nella parte laterale posteriore, molto più luminosa grazie alla superiore superficie vetrata. Chi siede dietro inoltre gode di spazio sufficiente per le gambe, ma deve rinunciare a un giusto spazio per le spalle, almeno quando si viaggia in cinque. Il sedile centrale posteriore in realtà è poco più di un bracciolo (non a caso ribaltandolo ha anche questa funzione) mentre i due sedili laterali sono più stretti dei sue sedili anteriori. Il bracciolo però si può "asportare" e facendo scorrere verso il centro i due sedili si guadagna spazio per la spalla più sacrificata, quella a contatto con il finestrino.

SPAZIO VARIABILE Le due poltroncine posteriori scorrono anche longitudinalmente di una ventina di centimetri contribuendo a dare più spazio al baule che da 480 litri può passare a 580 litri senza abbassare le spalliere. Non solo, ma le poltroncine possono anch'esse essere "asportate" offrendo uno spazio di carico da monovolume: 1.810 litri (1585 invece con i sedili posteriori ribaltati).

BRACCIOLO ALZATO Meno comoda invece la posizione del cambio, un po' bassa e arretrata che nelle versioni che lo prevedono costringe a viaggiare con il bracciolo alzato per non trovarselo a contatto dell'avambraccio ogni volta che si cambia marcia. Ottime inevce le sospensioni della Roomster, né troppo morbide né troppo dure, capaci di assorbire con delicatezza qualsiasi terreno sconnesso. Oltre che contribuire all'ottima tenuta di strada della Roomster, sempre ben incollata al terreno nonostante l'altezza.

1.2 TSI 85 CV Quanto ai motori, all'inizio è la perplessità il sentimento che prevale: un 1.2 litri su una vettura di 1.150 chili sembra come minimo sottostimato. Anche qui però vale la regola del provare per credere: l'ingegneria motoristica ha fatto progressi giganteschi e anche il nostro pregiudizio iniziale viene subito smentito. A sorpresa, il più piccolo dei motori TSI spinge la Roomster con vigore sin dai giri più bassi. Guidata poi con piglio deciso, la Roomster esprime la sua grinta anche con una voce inaspettata, pronta ad accettare qualsiasi sfida cittadina. La progressione è veloce e anche con le marce lunghe inserite il 1.2 TSI riprende senza esitazioni gratificando con prestazioni e consumi adeguati chi ha scommesso su di lei. Altra sorpresa è il livello di silenzio a bordo, molto contenuto per una vettura di questo genere che deve fare i conti con la conformazione dell'abitacolo.

1.2 TSI 105 CV DSG Sembra un codice fiscale, in realtà è solo la sigla del 1.2 da 105cv abbinato per la prima volta al cambio a doppia frizione DSG a sette marce. La differenza di potenza con il 1.2 precedente si sente subito: la Roomster è subito pronta a scattare e anche nelle ripartenze da 1.000 giri in settima marcia basta un tocco sull'acceleratore per rivitalizzarla. Il DSG ha la testa risparmiosa e la tendenza a inserire sempre la marcia più lunga, proponendo la settima marcia appena possibile, anche quando si procede a velocità da ZTL con un filo di gas. Basta poi sfiorare il pedale dell'acceleratore che il DSG passa subito alla sesta e con una scalata degna di Schumi è in prima, in piena ripresa. Impossibile fare la stessa cosa con un cambio manuale. Se poi il ritmo delle cambiate non soddisfa, in particolare quando si procede su strade con molte curve, c'è sempre la posizione S a rendere tutto più grintoso. Manca solo un particolare a rendere ancora più divertente la guida in automatico: le leve sul volante. Chi vuole fare da sé può utilizzare solo la leva del cambio.

1.6 TDI 90 CV Arrivato a sostituire il precedente 1.9 TDI da 105cv, viene proposto anche lui in doppia versione, da 90 e da 105 cv. La differenza tra i due, a parità di allestimento è di 800 euro, non così tanti da suggerire la scelta meno potente. In realtà 90 cv sono più che sufficienti a rendere la Roomster molto reattiva e veloce in autostrada. Si perdono 20 Nm di coppia massima rispetto al 105 cv, due secondi nello scatto da 0 a 100 km/h, e 10Km/h nella velocità massima (171 vs 181) ma restano uguali consumi ed emissioni. Se non si hanno particolari esigenze di guida si possono risparmiare 800 euro per utilizzarli in una ventina di pieni di gasolio in più.


Pubblicato da Gilberto Milano, 31/03/2010
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