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Anteprima
DOWNSIZING
Rumors su possibili moto a quattro cilindri della Benelli circolavano
in rete da un po' di tempo. Ma tutti parlavano di V4 per una
Superbike. Niente di più sbagliato, in quel di Pesaro
pensavano davvero al quattro cilindri ma in linea e soprattutto di
cilindrata ridotta a 600 cc, per una moto da buttare nella mischia
delle Supersport. Una notizia con il botto, dai tempi della mai
nata Gilera Supersport 600 nessun costruttore italiano aveva infatti
mai avuto il coraggio di sfidare le case giapponesi in un
segmento che si può considerare un vero campo minato.
LA SFIDA INGLESE C'è riuscita invece la Triumph con la Daytona, evidentemente servita da stimolo per gli altri europei che hanno visto che la cosa “si può fare”. Così Benelli spiazza tutti con la quattro. C'è da chiedersi perché sfruttando ormai la sua conoscenza del tre cilindri, non abbia scelto questo frazionamento anche per la piccola sportiva. Forse per non sovrapporre troppo l'immagine con quella della stessa Triumph, o forse perché a Pesaro sono sicuri di poter proporre un quattro cilindri all'altezza dei tiratissimi frullini jap. DATI INTERESSANTI Dai primi dati trapelati ci sembra di poter stare tranquilli. Il quattro in linea Benelli ha un rapporto alesaggio per corsa estremamente superquadro (65,5x44,4 mm) valvole di diametro piuttosto generoso e l'obbiettivo di progetto sarebbe di una potenza di 95 kW (129,2 cv) a 15.500 giri. Numeri più che adeguati alla concorrenza, ottenuti anche grazie ad un sistema di gestione elettronica chiamato BEIM (Benelli Electronic Ingnition Management) realizzato internamente da Benelli. CICLISTICA UNICA Ma dove la Quattro si spinge molto oltre è nella ciclistica. Niente tubi o travi per il telaio, che sfrutta il brevetto EFA già utilizzato per le off road BX, e che prevede fogli di carbonio per la funzione strutturale la cui flessibilità è gestita variando lo spessore dei fogli stessi. UNA TESI DAVANTI Non occorre certo un occhio di falco, poi, per notare un forcellone che dal disegno pare monobraccio ma, soprattutto, che l'avantreno è del tutto particolare. Anzi, assomiglia molto a quello della Bimota Tesi. La cosa non è casuale visto che il direttore tecnico della Benelli è l'ingegner Pierluigi Marconi, che ha progettato questo tipo di avantreno quando lavorava in Bimota e adesso lo ripropone aggiornato sulla Benelli. Insomma la Quattro è davvero una moto fuori da ogni schema, la prima nel segmento Supersport dove le quattro cilindri sono tutte piuttosto omologate. Per ora non sappiamo dirvi altro, se non che all'Eicma potremo probabilmente vedere qualcosa di più di un semplice bozzetto. Commenti
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