Autore:
Andrea Rapelli

SPLENDIDA QUARANTENNE Se la immortale 911 ha appena spento 50 candeline, solo i porschisti più genuini sanno che la Turbo comparve solo 10 anni dopo, nel 1973. Ecco perché Porsche 911 Turbo e Turbo S 2013 festeggiano il 40esimo genetliaco. Con ingredienti tecnici davvero da sbavo.

TONICAMENTE ALLARGATA Tanto per cominciare, oltre alla messe di prese d'aria ed estrattori, la coda della Porsche 911 Turbo 2013 si allarga di quasi 3 cm rispetto alla Carrera 4, diventando la 911 più larga che c'è. Una presenza scenica che incute – a dir poco – timore, anche grazie a cerchi in lega bicolore forgiati monodado da 20 pollici, a branchie ingrossate sul cofano per far respirare meglio il motore e a paraurti incattiviti.

SEGUE I FLUSSI Per la prima volta nella storia della Cavallina debuttano poi alettone e spoiler attivi (Porsche Active Aerodynamics, per i più tecnici). Se la protuberanza sotto il paraurti anteriore si muove pneumaticamente su tre posizioni – come lo spoiler posteriore, che però è attuato elettricamente – entrambi hanno il compito di schiacciare la Porsche 911 Turbo 2013 a terra e migliorare così l'aerodinamica. In effetti hanno consentito, da soli, di limare 2 secondi sul tempo sul giro al Nürburgring. Per un crono totale sotto i 7 minuti e 30. Con gomme stradali, tengono a precisare da Stoccarda.

CUORE D'ORO Naturalmente, il surplus di potenza è di livello: il flat six da 3.8 litri, con iniezione diretta di benzina e due turbine a geometria variabile, eroga 520 cv sulla Porsche 911 Turbo 2013 e ben 560 sulla 911 Turbo S. Il tutto diminuendo i consumi (9,7 l/100 km in media) del 16% rispetto ai modelli precedenti, grazie a sistema Start&Stop e nuova modalità di gestione del cambio a doppia frizione PDK, di serie.

INTEGRALISTA Anche la trazione integrale della Porsche 911 Turbo 2013 è stata rivista e aggiornata: la frizione a lamelle a gestione elettronica e l'inedito raffreddamento a liquido del differenziale anteriore consentono alla ruote davanti di entrare in gioco più spesso e, al contempo, regalano prestazioni da strapparsi i capelli. In particolare, la Turbo copre i 100 km/h in 3,2 secondi (con il pacchetto Sport Chrono Plus opzionale, di serie sulla S, che comprende anche i freni in carboceramica) e 3,1 secondi per la Turbo S. La velocità di massima, per la cronaca, è pari a 318 km/h.

GIRA TUTTO Seguendo la filosofia inaugurata dalla GT3, anche la Porsche 911 Turbo 2013 adotta il nuovo sistema di sterzatura delle ruote posteriori, composto da due attuatori elettromeccanici che variano l'angolo di sterzata fino a 2,8 gradi. Così, fino 50 km/h le ruote girano controfase, oltre gli 80 km/h parallele a quelle anteriori. In pratica è come se aveste, alle alte velocità, un interasse più lungo di circa 50 cm e, nello stretto, un passo più corto di 25. Con gli ovvi benefici in termini di handling e sensazioni al volante.

CHIP A PIOGGIA All'appello non mancano neppure il controllo attivo del rollio PDCC e supporti motore attivi (entrambi di serie sulla Turbo S), fari a Led e perfino una chicca per ascoltare al meglio il rombo del boxer: si chiama Symposer Audio ed è capace di trasmettere in abitacolo tutta l'articolata melodia della Porsche 911 Turbo attraverso la membrana degli altoparlanti.

SETTEMBRE VALE L'ATTESA Tenetevi forte, perché è arrivato il momento di parlare di prezzi. Per mettersi in garage una Porsche 911 Turbo 2013 dovrete staccare un assegno da 165.772 euro, mentre la Turbo S ne richiede almeno 199.531 euro. Già ordinabili, arriveranno sulle strade solo dopo l'estate, a settembre.

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