ACQUA A CATINELLE
Generalmente,
in un test di un nuovo
pneumatico, le prestazioni sul bagnato vengono verificate di rado, un po’
perché non è semplice simulare questa
situazione di guida, un po’ perché è sull’asciutto che le qualità di una
gomma vengono messe più duramente alla prova.
Anche se, pensando ad un pneumatico sport touring,
la tenuta sull’acqua diventa una
caratteristica importante per l’utente medio. Ecco perché Dunlop ha deciso
di farci provare il suo nuovo prodotto turistico sportivo sotto secchiate
d’acqua…
IN RECUPERO
Scherzi a parte, nello sviluppare il
nuovo Sportmax Roadsmart, Dunlop ha
tenuto in grande considerazione la guida sul bagnato, inserendola in un
poker di caratteristiche nelle quali il loro nuovo prodotto avrebbe dovuto
eccellere. L’obiettivo, per il più
grande produttore di gomme da moto al mondo, era quello di riconquistare quote di mercato in questa fascia di
prodotti nella quale fino ad oggi era presente con il D220, un pneumatico
ormai non più al passo con i concorrenti.
CHE TORTA! Il
motivo è semplice. Il mercato dei
pneumatici sport touring rappresenta più della quarta parte del mercato globale
di gomme da moto. Questo significa che più di una gomma su 4 venduta è di
questo tipo, il che, in numeri reali, vuol dire una golosissima “torta” di oltre un milione di gomme l’anno. Una
torta che oltretutto non smette di lievitare: negli ultimi 5 anni, infatti, il
settore è cresciuto del 5% l’anno. Dunlop
non poteva non avere la posata giusta per questo dessert, e così ha dedicato oltre 24 mesi allo sviluppo
della nuova Roadsmart.
VITA NUOVA Questo
pneumatico non ha più niente a che
vedere con il vecchio D220, ed è il compendio di tutto il sapere Dunlop,
applicato ad un prodotto turistico sportivo. Sono nuovi profilo, disegno del battistrada,
carcassa e soprattutto le mescole, che utilizzano la ormai immancabile
tecnologia multimescola (al posteriore) per poter offrire le massime prestazioni in tutte le
situazioni di guida.
GOMMA DA RE Ma la Sportmax Roadsmart è soprattutto una gomma eclettica,
perché può essere montata su tantissimi tipi diversi di moto: dalle grosse
turistiche da 300 chili a pieno carico, fino alle agili e leggere naked di
600cc; dalle potenti sport tourer di ultima generazione, alle sportive di
qualche anno fa e persino sulle recentissime motard bicilindriche come la BMW
HP2 Megamoto. Il cliente tipo di questo
prodotto, infatti, è chiunque
utilizzi la moto a 360 gradi, magari tutto l’anno. Motociclisti che nei paesi
anglosassoni vengono chiamati “kings of the road”, persone che usano la
moto per spostarsi frequentemente e in qualsiasi condizione atmosferica.
BENCHMARK Per
questa tipologia di motociclista, Dunlop
ha realizzato un prodotto capace di diventare il riferimento di categoria secondo
il già citato poker di caratteristiche: durata,
tenuta sul bagnato, stabilità e maneggevolezza. In queste quattro situazioni,
secondo Dunlop la Roadsmart è attualmente il cosiddetto “benchmark” del mercato,
ponendosi – sempre secondo Dunlop - come la gomma dal pacchetto più completo in
relazione alla concorrenza più accreditata.
IRRIGIDITA Per
raggiungere questo importante risultato, la
Roadsmart sfrutta a piene mani la tecnologia utilizzata da Dunlop per le sue
gomme sportive. Per cui la nuova
carcassa è costruita abbinando tele in rayon ad una cintura in acciaio avvolta
in un'unica spirale nel senso di marcia. Questa tecnica, denominata FS-JLB (Flexible Steel-Joint Less Belt)
viene applicata sia sull’anteriore sia sul posteriore e garantisce al pneumatico minime deformazioni della struttura ad alte
velocità e di conseguenza una zona di contatto più stabile tra gomma e asfalto.
In più, meno deformazioni offrono maggior controllo delle temperature della
gomma, mentre l’accresciuta rigidità della struttura offre un miglior
assorbimento degli urti e quindi un maggior comfort.
GRIP E TRAZIONE Sopra la rinnovata carcassa vengono
applicate nuove mescole. Queste sono diverse fra la zona centrale del
pneumatico e quella delle spalle, secondo la tecnica sempre più diffusa del
multimescola. Nel caso del Roadsmart, la
ricerca ha portato ha nuove resine definite “trattive”, che vengono mescolate
con una miscela di polimeri e con un nero fumo ultra fine, ottenendo così
prestazioni elevate in termini di grip e velocità di riscaldamento. La maggior
coesione tra questi componenti evoluti e l’uso di polimeri più stabili hanno
inoltre dato dei vantaggi in termini di durata rispetto al vecchio D220, mentre
l’uso di una silice specifica per le
mescole delle spalle e del centro del pneumatico, offre il miglior equilibrio
tra durata del pneumatico e grip sul bagnato.
SEPARA LE ACQUE
Anche la capacità di drenaggio in
presenza di acqua sull’asfalto è stata tenuta in grande considerazione e il
disegno del battistrada ottimizza questa caratteristica grazie ad un brevetto Dunlop, che allinea gli intagli sulla gomma alla
risultante delle forze di trazione, frenata, accelerazione e sterzata. È
stato poi calcolato che sul bagnato il massimo angolo di piega su strada non
supera i 25 gradi, ecco perché il Roadsmart, nella fascia di pneumatico
interessato, ha gli intagli più profondi, fino ad un massimo di ben 7mm al
posteriore e 4,6mm all’anteriore.
PIENI E VUOTI Gli
intagli però non devono solo essere profondi, ma devono anche essere in numero
adeguato e il Roadsmart nella gamma
Sportmax ha la maggior percentuale
di “vuoti” sul battistrada: 11,5% e 10,8% rispettivamente davanti e dietro,
contro per esempio gli 9,6 e 7,5% di un pneumatico sportivo stradale come il
Qualifer. Questo per quanto riguarda il dato medio, perché ovviamente la percentuale cambia in base alla zona di
pneumatico interessata. Più alta al
centro per la massima trazione sul bagnato e sempre più bassa più ci si sposta
verso le spalle, solitamente utilizzate nella guida sull’asciutto.
PIEGATRICE Sulla Roadsmart si è lavorato molto anche a
livello dei profili per migliorare la maneggevolezza e il feedback della
gomma tramite l’ottimizzazione della zona di contatto tra pneumatico e asfalto
Ora la zona di contatto è più uniforme e
di dimensioni maggiori su entrambi gli assi. In più, la sua forma varia in maniera ottimizzata in relazione all’angolo di
piega, migliorando così la tenuta e la precisione delle traiettorie.
A PALLONCINO Una
gomma turistico sportiva non può però perdere troppo di vista il comfort dei
passeggeri. Per questo, sulla nuova Roadsmart anche la forma dei fianchi è stata modificata. Ora presentano una forma più arrotondata,
curiosamente definita a “palloncino”,
che permette un maggior assorbimento degli urti e un minor stress per le spalle
del pneumatico.
GAMMA COMPLETA
Per poter verificare su strada tutte queste novità, Dunlop ci ha messo a
disposizione la gamma completa delle moto BMW. Questo perché i clienti della Casa bavarese, sono
sicuramente tra gli utenti più interessati a pneumatici di questo tipo, ma
anche perché dalle F800, alle boxer 1200 e fino alle quattro cilindri della
serie K o l’esclusiva HP2 Megamoto, BMW
offre un range di moto che copre la quasi totalità dei clienti potenziali delle
Roadsmart. Mancava solo il best seller GS, ma Dunlop ha già in programma di proporre la Roadsmart nelle misure
specifiche per la grossa enduro stradale BMW (110/80 19” e 150/70 17”).
400 PER DUE Come
detto all’inizio, la prova di queste nuove
gomme si è svolta prevalentemente sotto l’acqua, questo non ci ha però dato
la scusa per non seguire quasi completamente l’intenso programma previsto per
il test, totalizzando in due giorni
oltre 400 chilometri
divisi tra gustose curve di montagna, qualche chilometro su infidi asfalti
costieri e tanti curvoni autostradali.
GRANDE SUL BAGNATO
Un campo di test perfetto per una
gomma studiata per il turismo veloce e
reso ancora più probante dalla
presenza quasi costante di un velo d’acqua tra gomma e asfalto. Che, però, le Roadsmart, hanno digerito senza fare una piega (in realtà
facendone moltissime…). Solo la presenza
di salsedine mista all’acqua nei tratti costieri ci ha consigliato di abbassare prudentemente il ritmo, ma visto il
passo tenuto in altre situazioni, non si
può certo chiedere i miracoli a questa gomma.
STABILE SUL VELOCE
Anche perché, in altre situazioni queste
nuove Dunlop ci hanno realmente impressionato. Come per esempio sul veloce in autostrada, dove vento,
pioggia e velocità elevate non sono riuscite a metterle in difficoltà. La stabilità è garantita in ogni situazione,
e anche nelle sporadiche perdite d’aderenza – dovute più che altro alle
condizioni pessime di alcuni tratti d’asfalto – il recupero è sempre stato
sempre veloce, così come molto
progressiva è anche la perdita di grip.
COMUNICATIVA Già
nella guida autostradale, poi, emerge un’altra caratteristica di queste gomme, il grande feedback dell’anteriore,
che fa sentire letteralmente nelle mani
cosa succede tra gomma e asfalto. Il problema è che su asfalto liscio e a
velocità autostradale questo si trasforma in un tasso di vibrazioni non troppo turistico – principalmente al
manubrio - e che alla lunga può arrivare a stancare le mani del conducente.
ASSORBE BENE La
stessa sensazione diventa invece molto
positiva nel guidato, perché alle mani del pilota arriva una buona dose di
informazioni. Questo aumenta la fiducia quando si vuole spingere un po’ di
più ed è una caratteristica molto
positiva in una gomma fondamentalmente turistica. Oltretutto, la rigidità della struttura riscontrata
su asfalti lisci non preclude alla gomma
la possibilità di assorbire nel miglior modo le asperità dei tratti più
rovinati, mostrando quindi un buon mix tra sportività e comfort.
VA CON TUTTE Queste sensazioni si sono presentate un po’ con tutte le moto in prova, ma va riconosciuto a Dunlop di essere riuscita
a regalare un po’ più di loquacità anche al solitamente afono Telelever BMW.
E il riconoscimento è arrivato anche da BMW
stessa, che ha omologato la
Roadsmart per il primo equipaggiamento della R1200RT senza il bisogno di
“aggiustare” in alcun modo la gomma. Lo stesso accade anche per altre moto
particolari, come per esempio i missili stradali tipo Kawasaki ZZR 1400, e
ancora una volta sottolinea l’ecletticità di questo prodotto.
NON SI PIEGA
Completano il giudizio le buone
sensazioni registrate in frenata. Anche con le moto più pesanti del lotto –
la solita R1200RT e la K1200RS
– la gomma non soccombe alle forze di
inerzia, mantenendo stabile la struttura e fermo il manubrio tra le mani
anche quando si pinza forte. Oltretutto, l’ABS
presente su entrambe le moto non è mai entrato in azione, nemmeno nella guida
più allegra permessa dalla pioggia, ulteriore conferma delle doti di grip e
drenaggio dell’acqua di queste Roadsmart.
CONVENIENTE
Questi pneumatici sono già a
disposizione di tutti i gommisti Dunlop, in un lungo elenco di misure che
coprono la quasi totalità delle moto in commercio e molte di quelle degli
anni passati. Un’ultima nota positiva arriva
dal prezzo, posto a circa un 5% in meno della media dei prezzi del suo segmento,
segno ulteriore della volontà di Dunlop di portare velocemente le
Roadsmart in cima alle preferenze dei
“Kings of the road” di tutto il mondo.