Autore:
Salvo Sardina

NOVITÀ IN GES? Aria di riorganizzazione dell’organigramma all’interno della Gestione Sportiva Ferrari? Non propriamente. Il team principal del Cavallino, Mattia Binotto, starebbe però pensando di delegare sempre più le proprie funzioni da direttore tecnico in modo da concentrarsi sul ruolo di guida del reparto corse di Maranello. Questa l’indiscrezione lanciata oggi da Franco Nugnes sulle pagine di Motorsport.com, in attesa di una risposta ufficiale da parte della Ferrari. Certo è che sin da inizio stagione non sono mancati da parte di osservatori, appassionati e addetti ai lavori i dubbi sull’impegnativo doppio ruolo assunto dall’ingegnere di Losanna all’indomani dell’uscita di scena di Maurizio Arrivabene…

IN ATTESA DI CONFERME Per il momento dalla Scuderia tutto tace anche se, sempre secondo Motorsport.com, le conferme ufficiali potrebbero arrivare alla vigilia della tappa tedesca del prossimo 28 luglio. Proprio la Germania negli ultimi anni sembrerebbe essere un po’ il crocevia dei destini della Rossa: nel 2016 fu proprio a Hockenheim che venne annunciato Binotto – già capo dei motoristi – al posto del direttore tecnico uscente James Allison, mentre tutti quanti abbiamo ancora negli occhi gli accadimenti di 12 mesi fa, con Sebastian Vettel contro il muro a chiudere un fine settimana condizionato dalle gravi preoccupazioni per la salute di Sergio Marchionne.

RIDISTRIBUZIONE Nessuno si aspetti però ufficiali dimissioni di Binotto dal ruolo di Dt per rafforzare il quello di team principal. Quello che potrebbe accadere è piuttosto la conferma di una ridistribuzione o, meglio, di una ripartizione orizzontale dei compiti da direttore tecnico, con il rafforzamento dei poteri decisionali di alcuni tecnici poi chiamati comunque a rispondere a Binotto. I colleghi di Motorsport ipotizzano si possa trattare di Enrico Cardile, David Sanchez e Corrado Iotti, già responsabili rispettivamente del comparto telaio, aerodinamica e motore. Non sembrerebbe invece legata a questa ridistribuzione di compiti il ritorno da Sauber-Alfa Romeo di Simone Resta, che dovrebbe sin da subito concentrarsi sui primi progetti in vista della rivoluzione tecnica del 2021.


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