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Salvo Sardina

SPETTRO HOCKENHEIM Nel fine settimana la Ferrari torna lì dove la spirale negativa è cominciata. Fino al Gran Premio di Germania 2018, infatti, la Rossa si trovava in testa al mondiale, sapientemente orchestrata da un Sergio Marchionne guida carismatica del team oltre che voce autorevole sul piano politico. Il weekend di Hockenheim di 12 mesi fa ha costituito appunto il giro di boa per le sorti del Cavallino, con Sebastian Vettel rovinosamente contro il muro a regalare la vittoria al rivale Hamilton proprio mentre dall’Italia filtravano le prime voci sull’irreversibile gravità delle condizioni del Presidente. A un anno di distanza, sarebbe certo una bella storia sportiva se il ciclo negativo potesse davvero chiudersi.

SEB SPERA Chi sicuramente ci spera più di tutti è proprio Vettel, che dall’incidente dello scorso anno ha spesso alternato momenti sfortunati ed errori da rookie a prestazioni in linea con il blasone di un quattro volte campione del mondo. “Siamo chiamati – ha spiegato Seb alla vigilia della tappa casalinga – a una gara molto migliore dello scorso anno, specialmente per quel che mi riguarda… Quindi non vedo l’ora di scendere in pista ad Hockenheim. L’atmosfera è sempre fenomenale e il pubblico grandioso, con tante bandiere tedesche bellissime da vedere lungo tutto il circuito. Per quanto riguarda il tracciato, sembra piuttosto semplice a una prima occhiata ma è tanto bello quanto tecnico, in particolare nella zona del Motodrom. Lì si trovano tantissimi tifosi e ci sono i punti più insidiosi del circuito. Detto questo, anche curva-1 è impegnativa, una delle più complesse del tracciato, perché è molto veloce e finisce prima ancora di rendersene conto. Va affrontata alla perfezione ed è importante sentirsi a proprio agio con la vettura per iniziare ad accelerare il prima possibile così da massimizzare la velocità per i settori successivi”.

CHARLES CERCA CONFERME Chi non ha bisogno di andare alla ricerca del riscatto è certamente Charles Leclerc. Il talento monegasco è stato praticamente il vincitore morale della gara di Silverstone insieme a Max Verstappen e all’immancabile Lewis Hamilton. Il ventunenne arriva dunque in Germania con il morale decisamente alto, forte di quattro podi negli ultimi quattro appuntamenti: “Sono contento di gareggiare a Hockenheim. Nel corso degli ultimi weekend di gara insieme alla squadra abbiamo sempre fatto un buon lavoro in qualifica, ora ci dobbiamo concentrare maggiormente sul passo gara perché è questo l’aspetto nel quale abbiamo faticato ultimamente. Per quanto riguarda il tracciato, è un bel mix di curve una diversa dall’altra e di rettilinei veloci. Quella di Silverstone è stata una gara molto divertente da vivere in abitacolo, speriamo di poterci ripetere anche in Germania e di essere in condizione di lottare per la vittoria”. In quel caso sì, il cerchio sarebbe decisamente chiuso.

FERRARI STATS
GP disputati 980
Stagioni in F1 70
Debutto Monaco 1950 (Alberto Ascari 2°; Raymond Sommer 4°; Luigi Villoresi rit.)
Vittorie 235 (23,97%)
Pole position 222 (22,65%)
Giri più veloci 251 (25,61%)
Podi totali 760 (77,55%)
  
FERRARI STATS GP DI GERMANIA
GP disputati 61
Debutto 1951 (Alberto Ascari 1°, José Froilàn Gonzàlez 3°; Luigi Villoresi 4°, Piero Taruffi 5°, Rudolf Fischer 6°)
Vittorie 21 (33,33%)
Pole position 20 (31,74%)
Giri più veloci 17 (26,98%)
Podi totali 52 (82,53%)


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