Autore:
Salvo Sardina

DOCCIA FREDDA Il GP di Germania era stato uno delle gare più prolifiche della stagione per gli uomini dell’Alfa Romeo Racing, che avevano chiuso con il settimo posto di Raikkonen e l’ottavo di Giovinazzi, portando a casa ben dieci punti per la classifica costruttori. Parliamo però al passato, perché dopo quasi quattro ore dalla bandiera a scacchi di Hockenheim, la Federazione Internazionale ha deciso di sanzionare le due C38 di Kimi e Antonio con 30 secondi di penalità.

OCCHIO ALLA FRIZIONE Le ragioni della pesante sanzione inflitta ai due piloti del team di Hinwil, corrispondente a uno Stop&Go scontato in gara, sono da rintracciare nella taratura della frizione, che avrebbe – secondo i rilievi del delegato tecnico Jo Bauer – quasi potuto simulare il funzionamento di un traction control, utilissimo in una partenza in condizioni di pista bagnata.

GIOIA KUBICA L’ordine d’arrivo viene dunque decisamente riscritto, con Romain Grosjean e Kevin Magnussen rispettivamente al settimo e ottavo posto. Allo stesso tempo, Lewis Hamilton sale in nona piazza per raccogliere due punticini che di certo non renderanno meno amaro il suo fine settimana. Chi festeggia più di tutti è però Robert Kubica, che sale in decima posizione e raccoglie il suo primo punto dal Gran Premio di Abu Dhabi 2010, affiancando in classifica a quota 1 proprio Antonio Giovinazzi. Il pugliese chiude tredicesimo alle spalle di Kimi e di George Russell.

RABBIA VASSEUR Per il team principal di Alfa Romeo Racing, Frederic Vasseur, comunque non finisce qui. Il francese ha infatti annunciato il ricorso contro la decisione degli steward del Gp di Germania: "È estremamente spiacevole avere entrambe le monoposto fuori dai punti dopo una gara così esaltante. La ragione di quanto è successo è da ricercarsi nei giri dietro la Safety Car, prima della partenza da fermi. Abbiamo avuto una disfunzione della frizione che era totalmente fuori dal nostro controllo e sulla quale dovremo investigare. Rispettiamo le procedure della Fia e il lavoro dei commissari, ma ricorreremo in appello contro questa decisione perché crediamo di avere le prove per ribaltare la situazione. Kimi e Antonio hanno guidato alla grande in condizioni molto complicate e il settimo e ottavo posto erano stati la giusta ricompensa per le loro prestazioni in pista. Il team ha lavorato duramente, dimostrando ancora una volta di avere le performance per lottare al vertice del pacchetto di mischia. La gara è stata una vetrina per tutta la Formula 1 ed è un vero peccato che per noi sia finita in questo modo".


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